Mattia Barbieri – Pitture domestiche

Trieste - 25/05/2013 : 20/07/2013

Trieste Contemporanea è lieta di presentare Pitture domestiche, un progetto espositivo che realizza in collaborazione con Federico Luger e lo Studio Tommaseo di Trieste. Si tratta infatti di una co-produzione che espone un numero di opere del giovane esordiente bresciano appartenenti alla medesima serie, a cui Mattia Barbieri ha lavorato nell'ultimo anno.

Informazioni

Comunicato stampa

Trieste Contemporanea è lieta di presentare Pitture domestiche, un progetto espositivo che realizza in collaborazione con Federico Luger e lo Studio Tommaseo di Trieste. Si tratta infatti di una co-produzione che espone un numero di opere del giovane esordiente bresciano appartenenti alla medesima serie, a cui Mattia Barbieri ha lavorato nell'ultimo anno. Pitture domestiche a Milano si svolgerà dal 10 aprile al 10 giugno. La mostra a Trieste aprirà invece allo Studio Tommaseo il 25 maggio e si potrà visitare fino al 20 luglio



Il lavoro di Mattia Barbieri è prima di tutto un commento profondo sulla pratica pittorica stessa, pittura sulla pittura, come spiega l'artista.
Barbieri ha costituito durante gli anni un archivio personale di immagini raccolte in cinque cartelle o "volumi", da cui estrapola ogni volta il materiale necessario alla creazione di un nuovo quadro. Questi soggetti provengono sia dall’iconografia della pittura antica, come ad esempio San Girolamo nello studio, che da giornali e riviste, ovvero tracce contemporanee della cultura di massa. L'artista lavora sovrapponendo le immagini scelte in diversi strati di pittura che vengono poi consumati con la levigatrice in un gesto energico e semi distruttivo che rende fruibile solo una parte del lavoro svolto.
Nella composizione convivono una o più raffigurazioni, dipinti dentro il dipinto, che richiamano (in maniera ingannevole) l'idea di collage, quasi a evocare il principio del trompe-l'oeil, dove tutto, incluse le ‘fotografie’ e i ‘nastri adesivi’ che sembrano attaccarle al fondo, è Pittura. Contemporaneamente gli oggetti-scultura presenti in mostra, fungono per l'artista da ‘strumenti di pittura’ ed agiscono come catalizzatori di idee e intuizioni che si animano all’interno del quadro. Lo stretto rapporto tra oggetti e dipinti, infatti, si percepisce immediatamente, completando senza dubbio la possibilità di seguire il percorso creativo all'interno della mostra.

Mattia Barbieri nasce a Brescia nel 1985. Vive e lavora a Milano dove, nel 2010, consegue il diploma di laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera. Durante il periodo degli studi in occasione del “Salon Primo“, concorso per giovani artisti, si aggiudica il primo premio. È del 2006 la prima mostra personale “Retrospettiva” presso la Federico Luger Gallery a Milano. Nello stesso anno espone alla Galleria 42 del Contemporaneo di Modena dove, poco dopo, si ripropone con due altri progetti espositivi. Tra le mostre collettive si ricordano “Drawings” a cura di Jimi Bingsley presso la Pablo’s Birthday di New York e la partecipazione, nel 2010, alla Seconda Biennale di Mosca per l’Arte Giovane presso il Winzavod Contemporary Art Center. Nel dicembre 2012 è vincitore del Premio Lissone curato da Alberto Zanchetta. Mattia Barbieri è membro attivo della rivista d’arte “ E il topo”.