Matthias Schaller – Desidereus

Informazioni Evento

Luogo
BIBLIOTECA NAZIONALE MARCIANA
Piazza San Marco 7, Venezia, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

lunedì, martedì, giovedì e venerdì: accesso libero da piazzetta San Marco 13a
Mercoledì, sabato e domenica: accesso a pagamento esclusivamente da Museo Archeologico e Museo Correr

Vernissage
11/09/2026

ore 11

Artisti
Matthias Schaller

Comunicato stampa

La Biblioteca Nazionale Marciana presenta Desidereus, nuova opera di Matthias Schaller (Germania, 1965) concepita nella Sala Fra’ Mauro come un viaggio attraverso il tempo e lo spazio, dalla rappresentazione della Terra alla scoperta del cosmo. Accanto alla Mappa Mundi di Fra’ Mauro (1450), permanente, sarà esposto l’incunabolo di Cristoforo Colombo del 1493, dalla Biblioteca Nazionale Marciana: due testimonianze di un’epoca in cui il mondo, ancora incompiuto, chiedeva di essere percorso e immaginato.

L'installazione

A questa genealogia dello sguardo appartiene Galileo Galilei, il cui Sidereus Nuncius, pubblicato a Venezia nel 1610, trasformò la luna e il cielo in un nuovo territorio della conoscenza. È proprio dal titolo di Galilei che Schaller trae, per scarto e rovesciamento, il nome Desidereus: non più il messaggero degli astri, ma il desiderio degli astri, ciò che spinge l’uomo verso ciò che ancora non può vedere.
Fra’ Mauro, Colombo, Galilei e Schaller appartengono così a una stessa stirpe dello sguardo: ogni mappa, ogni viaggio, ogni scoperta non chiude l’ignoto, ma lo sposta più lontano.
L’installazione comprende la fotografia Desidereus con i sette disegni della luna di Galileo Galilei (1609) e l’artist book PerCosimo, entrambi realizzati da Schaller nel 2026.
A portare lo sguardo nel futuro sarà la testimonianza di Luca Parmitano, pilota della missione Artemis III prevista per il 2027.
Tra la Terra di Fra’ Mauro e la Luna di Schaller, tra le rotte di Colombo e quelle future dello spazio, Desidereus racconta il desiderio come la vera forza della conoscenza: ogni risposta apre una distanza, ogni conquista genera un nuovo orizzonte, ogni stella continua a chiamarci da lontano.