Matteo Sanna – I make a deal with God

Milano - 11/12/2012 : 11/01/2013

Tutti i lavori presentati nello spazio espositivo di The Format, ready made, sculture, disegni, installazioni pittoriche ed acustiche, stanno ad esplicitare l’aspetto personale dell'individuo, unitario, per cui i contenuti della coscienza non sono recepiti in modo passivo, ma colti in modo vivo nel fluire della coscienza.

Informazioni

  • Luogo: THE FORMAT GALLERY
  • Indirizzo: Via Pestalozzi 10 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 11/12/2012 - al 11/01/2013
  • Vernissage: 11/12/2012 ore 18.30
  • Autori: Matteo Sanna
  • Generi: arte contemporanea, personale, disegno e grafica

Comunicato stampa

«Noi spieghiamo la natura, mentre comprendiamo la vita psichica» W. Dilthey

La ricerca artistica di Matteo Sanna , da sempre, si ricollega al suo vissuto, alla esperienza vivente (Erlebnis), a un’esperienza interiore, che consente all’individuo di conoscere gli oggetti e gli eventi storici, secondo una esplicita finalità.

Tutti i lavori presentati nello spazio espositivo di The Format, ready made, sculture, disegni, installazioni pittoriche ed acustiche, stanno ad esplicitare l’aspetto personale dell'individuo, unitario, per cui i contenuti della coscienza non sono recepiti in modo passivo, ma colti in modo vivo nel fluire della coscienza

A differenza degli oggetti legati da rapporti spaziali estrinseci, le esperienze vissute, sono connesse temporalmente in senso retrospettivo e proiettivo per cui originariamente non vi sono singole esperienze isolate, ma piuttosto una vera e propria corrente di esperienze, entro la quale vengono poi distinti sentimenti, volizioni, conoscenze, privazioni, ecc.

“La vita non può mantenersi unitaria e coerente senza includere in sé il riconoscimento ch’essa non è il Tutto. È questo riconoscimento l’atto di sincerità iniziale, di vero valore metafisico anche se espresso dalla coscienza ingenua d’un fanciullo o d’un indotto, che salva (…) la coesione vitale dell’io con se stesso, dando all’identità che noi siamo e che noi faticosamente ricostruiamo il valore di simbolo, positivo, reale, ma inadeguato, della totalità nella quale siamo contenuti, anzi dell’assoluta unità vitale, infinitamente trascendente, che contiene tutta se stessa e la totalità dell’essere creato.”W.Dilthey

Come una sorta di diario, di camera delle meraviglie, l’artista attraverso le sue opere, rafforza e collega la visione della vita umana e della crescita psichica interiore di ciascuno di noi , aprendo le porte ad una riflessione costante che fa da collante all’apprendimento ed alla comprensione della storia dell’essere umano. Il patto con Dio , non è un illusione , ma la condizione essenziale dell’uomo; esso viene stipulato alla nascita e mantenuto ed onorato per tutta la vita. Dio non è favorevole all’ipocrisia, all’apparenza della pietà ed al contestuale rinnegamento della sua potenza.


Matteo Sanna (1984) nato in Sardegna, vive e lavora a Milano.
Le sue opere sono state esposte in mostre pubbliche quali: “Arte e omosessualità Da Von Gloeden a Pierre et Gilles” Palazzina Reale, Firenze, a cura di Eugenio Viola(2007); “Mediterranean” Palazzo Rospigliosi Pallavicini, Roma, a cura di Danilo Eccher e Elena Lydia Scipioni (2008);” Pilota”, Berlin (Germany), a cura di Marco Pezzotta (2010) ; “Slaves” Teatro Palladium, Roma, a cura di Lori Adragna (2010) ; “Ente comunale di consumo” Centro internazionale per l’arte contemporanea Ciac Castello Colonna, Genazzano, a cura di Claudio Libero Pisano (2010); “Round the Clock”, Official Collateral della 54° Biennale di Venezia, Spazio Thetis, Arsenale Novissimo, Venezia, a cura di Martina Cavallarin (2011), “F 4 Fake”, Belvedere di San Leucio, Caserta , a cura di Massimo Sgroi (2011); “ Ente comunale di consumo”, Complesso del Vittoriano, Roma, a cura di Claudio Libero Pisano (2012); “S.O.S.3”, Palazzo delle Miniere, Fiera di Primiero (Tn) a cura di Daniele Capra (2012) ; “Festival Internazionale Time in Jazz”, Berchidda, a cura Giannella Demuro(2012); “About Caravaggio Visioni & illusioni contemporanee”, Museo Tuscolano, Scuderie Aldobrandini, Frascati (Roma), a cura di Anna Imponente.