Matteo Nasini – Il Giardino Perduto

Roma - 07/12/2017 : 17/02/2018

Operativa Arte Contemporanea è orgogliosa di presentare Il Giardino Perduto, nuova mostra personale di Matteo Nasini negli spazi della galleria.

Informazioni

  • Luogo: OPERATIVA ARTE CONTEMPORANEA
  • Indirizzo: Via del Consolato, 10 - 00186 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 07/12/2017 - al 17/02/2018
  • Vernissage: 07/12/2017 ore 19
  • Autori: Matteo Nasini
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: su appuntamento

Comunicato stampa

Operativa Arte Contemporanea è orgogliosa di presentare Il Giardino Perduto, nuova mostra personale di Matteo Nasini negli spazi della galleria.

Il Giardino Perduto è una riflessione aperta sull’idea di paesaggio.
La mostra coinvolge tutti gli spazi della galleria, creando un ambiente saturo della delicata sensibilità dell’artista, dove lo spettatore è invitato ad entrare e costruire un proprio percorso percettivo e contemplativo. Una serie di grandi colonne (Il Giardino Perduto, 2017), con un’anima di legno e ferro rivestite interamente di lana, si ergono nello spazio creando un’architettura minimale e un paesaggio astratto, a metà tra l’artificiale e il naturale


Se le sale principali della galleria hanno una forte connotazione architettonica, nel piano inferiore Nasini arriva ad una declinazione più intima e mentale della sua idea di paesaggio, in cui la dimensione inconscia assume un valore fondamentale.
Una installazione sonora pervade l’ambiente, offrendo allo spettatore la possibilità di abbandonarsi a un ascolto immersivo di suoni nati traducendo l’attività elettrica di un cervello addormentato in composizioni musicali automatiche e involontarie. All’interno di questo paesaggio sonoro, i Dream Portrait (sculture in porcellana realizzate dalla trasformazione delle stesse onde cerebrali in solidi tridimensionali) diventano come casse di risonanza che contribuiscono ad amplificare e potenziare la musica e questa immersione nella sfera del mondo onirico.

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La ricerca artistica di Matteo Nasini (Roma, 1976) parte dallo studio del suono, per concretizzarsi in forme fisiche che analizzano in profondità e osservano la superficie della materia sonora e di quella plastica.
Da questo ne deriva una pratica che si manifesta metodologicamente con installazioni sonore, performance, lavori audiovisivi e opere scultoree.
I suoi lavori più recenti sono stati esposti presso: Clima Gallery, Marsèlleria, Fluxia, Fonderia Battaglia (Milano); MAXXI, Macro, Nomas Foundation, Operativa, La Galleria Nazionale, Fondazione Pastificio Cerere (Roma); Villa Croce (Genova); Villa Romana (Firenze); Palazzo Fortuny (Venezia); Art O Rama, Damien Leclere (Marsiglia); EDF Foundation (Parigi); Espace Le Carré, Palais Beaux-Arts (Lille); La Panacée (Montpellier); IIC, Hammer Museum (Los Angeles); Marsélleria (New York) e Rawing (Londra).












Matteo Nasini
Il Giardino Perduto
December 7th, 2017 > February 17th, 2018
Opening December 7th | h 7pm



Operativa Arte Contemporanea is proud to present Il Giardino Perduto, the brand new solo exhibition by Matteo Nasini in the gallery space.

Il Giardino Perduto is an open reflection on the idea of landscape.
The exhibition engages every room of the gallery, imbuing the environment with the artist’s delicate sensitivity and inviting the viewer to enter the space and build their own perceptual and contemplative path.
With a wooden and iron core and tapered in wool, massive column shafts (Il Giardino Perduto, 2017) are set up throughout the gallery space as a sort of minimalistic architecture and an abstract landscape, in between the artificial and the natural.
When the main rooms of the gallery possess a strong architectural essence, Nasini articulates the rooms downstairs by developing a more intimate and abstract idea of landscape, where the unconscious dimension gains a fundamental value. A sound installation pervades the ambiance, allowing the viewer to let go to an immersive listening of sounds made by translating electrical activity in a sleeping brain to spontaneous and accidental music compositions. Within this sound landscape, the Dream Portraits (porcelain sculptures made by transforming brainwaves in tridimensional solids) emerge as sounding boards that amplify and potentiate the music, thus facilitating the dive into the dream state.

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The artistic research of Matteo Nasini (Rome, 1976) originates from the study of sound, then to materialise into forms that observe and deeply analyse the surface of sounding and plastic matter. His studies result into a methodological use of sound installations, performances, audio-visual works, and sculptural pieces.
His most recent works has been exhibited at: Clima Gallery, Marsèlleria, Fluxia, Fonderia Battaglia (Milan); MAXXI, Macro, Nomas Foundation, Operativa, La Galleria Nazionale, Fondazione Pastificio Cerere (Rome); Villa Croce (Genova); Villa Romana (Florence); Palazzo Fortuny (Venice); Art O Rama, Damien Leclere (Marseille); EDF Foundation (Paris); Espace Le Carré, Palais Beaux-Arts (Lille); La Panacée (Montpellier); IIC, Hammer Museum
(Los Angeles); Marsélleria (New York) and Rawing (London).


Il giardino onirico di Matteo Nasini. A Roma

Operativa Arte Contemporanea, Roma ‒ fino al 3 febbraio 2018. Una mostra “invasiva” di architettura minimale, arricchita da elementi sonori e aperta sulla dimensione onirica. Un giardino sui generis, metafora del rapporto fra l’individuo, lo spazio esterno e la dimensione interiore.