Matteo Fato – Il presentimento di altre possibilità

Milano - 23/05/2019 : 23/06/2019

"Il presentimento di altre possibilità"; una mostra personale ricca e intensa che il curatore, Sabino Maria Frassà, definisce di sintesi e razionalizzazione.

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Comunicato stampa

a collaborazione tra lo Studio Museo Francesco Messina di Milano e il progetto non-profit CRAMUM continua a crescere: Matteo Fato - vincitore nel 2016 del Premio CRAMUM, di cui è in corso la 7° edizione (il bando per artisti under 37 si chiude il 12 giugno) - arriva così il 23 maggio a Milano al Museo Francesco Messina con "Il presentimento di altre possibilità"; una mostra personale ricca e intensa che il curatore, Sabino Maria Frassà, definisce di sintesi e razionalizzazione.

Matteo Fato festeggia con questa mostra i suoi primi 40 anni: davanti a sé un orizzonte di possibilità e responsabilità per chi, come lui, è ritenuto a giusto titolo un talento affermato dell'arte contemporanea italiana: l'artista è stato infatti tra i finalisti dell'ultimo Premio Cairo e ha vinto nel 2016 la quarta edizione del Premio Cramum.

E' proprio il Premio Cramum a permettere a Matteo Fato di presentare al Museo Messina di Milano, diventato centro di sperimentazione intellettuale oltre che artistica, un progetto ambizioso come la mostra "Il presentimento di altre possibilità" che indaga a 360° il ruolo della pittura.
della cultura oggi e sul rapporto tra artista-oggetto. In mostra opere storiche e inedite di Matteo Fato, collocato su tutti i quattro livelli del Museo: la mostra riesce perciò nell'intento di incorporare e fare "proprie" non solo le opere del Maestro Francesco Messina, quanto anche lo stesso spazio, la chiesa barocca sconsacrata di San Sisto nel cuore di Milano.

Il curatore Sabino Maria Frassà introduce così la mostra: <>.
Frassà conclude spiegando come la mostra si possa intendere come <>

La direttrice del Museo, Maria Fratelli che da anni appoggia la collaborazione tra Cramum e il Museo, va oltre e aggiunge: "Matteo Fato ha avuto il coraggio di spingere per questa mostra la sua ricerca nelle aree di prossimità di Francesco Messina di cui realizza un ritratto che si impone per presenza e vigore, come un impossibile autoritratto con i colori i modi e la poetica di Fato, capace però di evocare l'intensità di un maestro del novecento come fosse un vate. E il ricordo va alla sua amicizia e al suo ritratto di Ezra Pound."

Matteo Fato è nato a Pescara (Italia), nel 1979, dove attualmente vive e lavora. Ha partecipato a numerose mostre in gallerie private e musei pubblici in Italia e all’estero. Nel 2012 ha concluso la residenza presso la Dena Foundation for Contemporary Art (Parigi), con la mostra personale Vidéos_Dessins, e la partecipazione alla mostra La collection Giuliana et Tommaso Setari, retour à l’intime (La maison rouge, Fondation Antoine de Galbert). Nel 2015 ha aperto AVUTO una personale presso TRA (Treviso Ricerca Arte); a Luglio 2017 ha preso parte alla mostra OPEN20 nel Museo Mostyn in Galles. Ha ricevuto diversi riconoscimenti tra cui il premio Level 0 – ArtVerona (2013), come artista selezionato da Giacinto Di Pietrantonio per il Museo Gamec, (Bergamo); il Premio Città di Treviglio (2012); il Premio Terna (2° classificato in Pittura, 2014); e il Premio Cramum (2016). Nel 2008 è stato invitato in residenza presso la Fondazione Spinola Banna (Torino). Nel 2010 è stato selezionato dalla Dena Foundation for Contemporary Art come artista Italiano in residenza presso ArtOmi, (New York). Nel 2015 è stato in residenza per due mesi presso il Nordic Artists' Centre Dalsåsen (NKD) in Norvegia. Nel 2016 è stato invitato a partecipare HA PARTECIPATO alla 16° Quadriennale d’Arte a Palazzo delle Esposizioni, Roma. A Marzo 2018 ha inaugurato una personale dal titolo Eresia (del) Florilegio presso la Galleria Nazionale delle Marche (Palazzo Ducale, Urbino); mentre ad Aprile 2018 DELLO STESSO ANNO ha aperto TENUTO una doppia personale insieme a Nicola Samorì presso Casa Testori, (Milano). Il suo lavoro è presente in numerose collezioni private e pubbliche in Italia e all’estero. Dal 2009 ad oggi è docente presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino.





I PROMOTORI: STUDIO MUSEO FRANCESCO MESSINA & CRAMUM



Aperto nel 1974, lo Studio Museo Francesco Messina è ospitato nell'antica chiesa sconsacrata di San Sisto, nel cuore di Milano. A quarant'anni dalla sua inaugurazione, lo Studio Museo Francesco Messina è diventato laboratorio di ricerca e sperimentazione per l'arte contemporanea. L'aura del luogo, l'antica chiesa sconsacrata di San Sisto, sostanzia questa nuova missione del Museo che pone le sculture figurative di Francesco Messina al centro del confronto con le riflessioni, i gesti e gli esiti della scultura contemporanea. Dal 2014 sotto la direzione di Maria Fratelli il Museo ha ripreso a sognare a porte aperte ed è tornato a vivere e a creare. Nello stesso anno il Museo ha avviato la collaborazione con CRAMUM con cui ha realizzato oltre 15 mostre, tra cui le personali dedicate a Franco Mazzucchelli, Eva Sørensen, Daniele Salvalai e Francesca Piovese.

L’autoritratto come sintesi. Matteo Fato a Milano

Studio Museo Francesco Messina, Milano – fino al 23 giugno 2019. Cos’altro è l’autoritratto se non una sintesi tra autore, soggetto e spettatore? Tema ricorrente nell’arte di Matteo Fato, stavolta, però, “sotto gli occhi” di Francesco Messina.