Matteo Attruia – Dancing

Vittorio Veneto - 07/12/2012 : 13/01/2013

È un intervento dissacrante e ludico quello immaginato da Matteo Attruia in occasione di City Display, il tavolo di lavoro che si occupa di pensare nuovi approcci alla cultura e promuovere uno nuova politica degli spazi espositivi della città di Vittorio Veneto.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA CIVICA - VILLA CROZE
  • Indirizzo: Viale Della Vittoria 321 - Vittorio Veneto - Veneto
  • Quando: dal 07/12/2012 - al 13/01/2013
  • Vernissage: 07/12/2012 ore 19
  • Autori: Matteo Attruia
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Catalogo: con testi di Daniele Capra, Nico Covre e Carlo Sala

Comunicato stampa

È un intervento dissacrante e ludico quello immaginato da Matteo Attruia in occasione di City Display, il tavolo di lavoro che si occupa di pensare nuovi approcci alla cultura e promuovere uno nuova politica degli spazi espositivi della città di Vittorio Veneto. L’artista friulano ha infatti immaginato di collocare su Villa Croze, villa liberty sede della locale Galleria Civica, una scritta a neon che mira a spiazzare sia lo spettatore attento che il passante casuale cambiando idealmente la destinazione d’uso di quello spazio


Sopra la porta d’ingresso della villetta che ospita la polverosa collezione cittadina di arte antica e moderna Attruia ha installato la scritta dancing, che porta la fantasia di coloro che guardano alle sale da ballo, che sono state uno dei principali luoghi di intrattenimento e di socializzazione durante gli anni Settanta ed Ottanta. Villa Croze si trova così in bilico tra il proprio ruolo istituzionale, necessariamente serio ed abbottonato, e quello inaspettato ed irriverente affibbiatole dall’artista, desideroso di rimescolare le carte e di creare più di qualche dubbio al viandante frettoloso.
La scritta luminosa dancing ha la funzione di ridefinire idealmente la natura del luogo, di rendere lo spazio della villa visibile ai cittadini che troppo frequentemente sono spettatori passivi. Ma parimenti l’insegna manifesta anche la necessità di riappropriarsi, quanto meno nominalmente, degli spazi della città, di riattivarla – e non solo per gioco – per farne qualcosa di diverso, di più intelligente, più libero, portando alle estreme conseguenze quello spirito politico e creativo che nel Sessantotto voleva la fantasia al potere.
A corredo dell’intervento site specific verrà realizzata una pubblicazione con testi Daniele Capra, Nico Covre e Carlo Sala che testimonirà le fasi del progetto e della sua realizzazione. L’installazione è realizzata grazie alla collaborazione a Neon Lauro e con il supporto di Fondazione Francesco Fabbri e Centro Studi Usine.