Matia Chincarini – Oponopon

Massa Marittima - 17/10/2020 : 05/11/2020

Oponopon è un mantra amerindo che significa GRAZIE SCUSA TI PERDONO TI AMO. Nasce da una visione d’amore per la Natura e si svolge in termini di rituale sciamanico.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA SPAZIO GRAFICO
  • Indirizzo: Vicolo Ciambellano 7 58024 - Massa Marittima - Toscana
  • Quando: dal 17/10/2020 - al 05/11/2020
  • Vernissage: 17/10/2020 ore 17
  • Autori: Matia Chincarini
  • Curatori: Gian Paolo Bonesini
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: aperta da martedì a domenica | ore 16.00 -19.00

Comunicato stampa

Oponopon è un mantra amerindo che significa GRAZIE SCUSA TI PERDONO TI AMO. Nasce da una visione d’amore per la Natura e si svolge in termini di rituale sciamanico.
Oponopon è un percorso di bellezza che include perdono, ringraziamento e amore, attraverso la creazione di un archivio di semi di consapevolezza. Offre la possibilità di conoscere un albero e di sentirsi sintonizzati con le frequenze del regno vegetale.
Ecco Matia Chincarini che invita:
…“Cerca un albero o vai a recuperarne uno con la memoria e con il cuore e raggiungilo

Ti propongo di conoscerlo meglio, di abbracciarlo, toccarlo, sentirlo e di respirare insieme a lui, di ascoltare la sua eternità, la sua intelligenza sottile che dialoga con l’universo.
Chiedigli, con rispetto, il permesso di prendere TRE foglie e, portandomele, ti chiedo di sostituire i tuoi organi di percezione: gli occhi non vedono, ma sentono come un terzo occhio; la bocca si nutre come l’albero, creando un transfert.
Ogni albero-uomo è seguito nel suo percorso dalla raccolta di notizie sul proprio albero; qualcuno può ricevere notizie di miti, altri di proprietà terapeutiche e altri ancora di leggende o storie.
Infine, le foglie di ogni albero-uomo sono raccolte insieme e vanno a dialogare con l’elemento fuoco, che usualmente serve per scaldare il corpo e che ora diventa fuoco per scaldare l’anima, attraverso un rito in cui le foglie vengono bruciate.






Parliamo di armonia e di bellezza. Di amare se stessi e gli altri. Tutto l’altro. Perché tutto è in continuo movimento, tutto è vivo e tutto ha spirito. Un tentativo di mettere da parte la razionalità per una realtà che fluisce attraverso il cuore, in collegamento con la vita”…
Dell’evento partecipato rimane una testimonianza grazie all’archivio di foto stampate su supporti lignei, ceppi di acero tolti alle fiamme e tagliati a fette.

Il fare arte di Matia Chincarini coinvolge direttamente il pubblico nel processo creativo, lo fa diventare protagonista dell’azione e nello stesso tempo osservatore.
In questo modo emerge l’approccio relazionale e partecipato dell’opera, fatto di azione, scoperta dell’altro -l’albero, la vita, noi stessi- e d’incontro a più livelli, il tutto fuso nel messaggio che l’artista vuole trasmettere.
Le composizioni su legno, dunque, sono sì delle fotografie ma, nello stesso tempo, diventano un archivio di emozioni, sentimenti, stati d’animo, pensieri che ciascun ‘attore’ e ‘co-autore’ dell’opera lascia sul suo cammino, una traccia effimera e nello stesso tempo significativa e universale.

Gian Paolo Bonesini


In collaborazione con:
[email protected] Associazione culturale
Cantiere Fotografico