Massimo Sebastiani – Mothers of Invention

Informazioni Evento

Luogo
STRATI D'ARTE GALLERY
via Sicilia, 133-135, Roma, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

lunedì–venerdì 10.00–18.00 · sabato su appuntamento (tel. 375-7323331)

Vernissage
15/09/2026

ore 18,30

Artisti
Massimo Sebastiani
Curatori
Diana Daneluz
Generi
arte contemporanea, personale

La prima personale di Massimo Sebastiani, a cura di Diana Daneluz.

Comunicato stampa

Per una vita Massimo Sebastiani ha raccontato e spiegato la realtà attraverso le parole. Oggi sceglie di sospenderla, moltiplicarla e interrogarla attraverso le immagini. È da questo passaggio, quasi un rovesciamento di prospettiva, che prende forma “Mothers of Invention”, la sua prima mostra personale, curata da Diana Daneluz e ospitata da Strati d’Arte Gallery, in via Sicilia 133–135 a Roma.

Giornalista professionista, per molti anni all’ANSA, laureato in filosofia e da sempre attraversato da interessi che vanno dalla musica al cinema e alla storia dell’arte, Sebastiani arriva all’esposizione dopo una ricerca visiva coltivata nel tempo. Le opere nascono interamente in ambiente digitale, ma l’artista sceglie di sottrarle alla loro naturale riproducibilità: vengono fissate in stampa fotografica su Poliplat e realizzate in esemplare unico. Il file, potenzialmente replicabile all’infinito, diventa così materia, presenza, opera irripetibile.

Il titolo “Mothers of Invention” contiene già una dichiarazione di poetica. Rimanda a Mothers of Invention, la band fondata da Frank Zappa a Los Angeles negli anni Sessanta e, insieme, al motto secondo cui la necessità è madre dell’invenzione. Un doppio riferimento che parla di vincoli trasformati in possibilità creative, di contaminazione e rifiuto delle gerarchie tra linguaggi. Il plurale – mothers, non mother – sembra inoltre moltiplicare le possibili origini dell’opera e le traiettorie da cui può nascere un’immagine.

Il percorso espositivo attraversa quattro serie – “Il volto misterioso”, “La città”, “Le stagioni” e “Differenza e Ripetizione” – e alcune opere ‘fuori serie’, tra cui “Mothers of Invention”, che dà il titolo alla mostra. Forme, pattern, stratificazioni, trasparenze e variazioni cromatiche costruiscono un lessico in cui la ripetizione non coincide mai con l’identico. Nella serie “Differenza e Ripetizione”, il riferimento a Gilles Deleuze diventa una chiave per leggere proprio lo scarto, la variazione e la singolarità che ogni iterazione produce.

È qui che il passato di cronista incontra, per contrasto, la nuova ricerca dell’artista. Se il giornalismo chiede di ridurre la complessità a un’informazione chiara, verificata ed equilibrata, nelle opere di Sebastiani accade quasi il contrario: l’immagine non spiega, allude; non chiude il significato, lo lascia aperto. Il rumore che il giornalista ha imparato a togliere dal segnale torna nell’arte come accumulo, sovrapposizione, ritmo, colore.

MASSIMO SEBASTIANI | Laureato in filosofia, è giornalista professionista. È stato responsabile della redazione Cultura e capo redattore centrale dell’Agenzia ANSA, con delega sull’area digitale e responsabilità di ANSA.it. Per l’ANSA ha seguito come inviato i principali festival del cinema, tra cui Cannes, Berlino e Venezia, e per tre anni ha condotto la serata finale della Mostra del Cinema di Venezia. Ha fondato l’associazione culturale Italiaidea, è stato autore e conduttore radiotelevisivo, ha scritto sceneggiature e collaborato con Repubblica, Il Messaggero e L’Espresso. È coautore, con Mario Sesti, del libro “Delitto per delitto – 500 film polizieschi” (Lindau). Collabora con l’Istituto Italiano di Cultura di Londra e realizza podcast per l’ANSA. Appassionato di storia dell’arte fin dal liceo, ha ripreso a disegnare nel 2000, sviluppando negli anni una ricerca digitale ispirata dalla filosofia e dagli studi sulla percezione. “Mothers of Invention” è la sua prima mostra personale.

Contatti: IG @massimosebastianiwork | e-mail: [email protected]