Massimo Lupoli – Focus

Roma - 15/10/2015 : 15/11/2015

Massimo Lupoli presenta in mostra circa venti opere ove due stili diversi si fondono in una sola ispirazione, che in modo spontaneo e in ogni singolo e differente lavoro trova la sua sintesi nella complice volontà di annullamento della dicotomia tra apparenza ed essenza per cui la cui vitalità scevra da ogni condizionamento, lascia comunque spazio alla libera illusione.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA BORGHESE
  • Indirizzo: Piazzale Scipione Borghese 5 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 15/10/2015 - al 15/11/2015
  • Vernissage: 15/10/2015 ore 18
  • Autori: Massimo Lupoli
  • Curatori: Ardita Stokes
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal martedì al sabato nei seguenti orari 11-13 / 16-19. Chiusura settimanale lunedì e festivi.
  • Email: info.arturarte@gamail.com

Comunicato stampa

Il giorno 15 OTTOBRE in Viale Mazzini 1 a Roma, la Galleria Borghese di Simona Botti con sede a Roma in Viale Mazzini 1, presenta la Mostra "FOCUS" con opere di Massimo Lupoli a cura di Ardita Stokes edell' Associazione Culturale I Quattro Colori Primari.

Testi a cura di Miriam Castelnuovo



Massimo Lupoli presenta in mostra circa venti opere ove due stili diversi si fondono in una sola ispirazione, che in modo spontaneo e in ogni singolo e differente lavoro trova la sua sintesi nella complice volontà di annullamento della dicotomia tra apparenza ed essenza per cui la cui vitalità scevra da ogni condizionamento, lascia comunque spazio alla libera illusione.

Sia che si tratti di opere eseguite dall'artista con la pura forza del pennello - quando egli realizza le sue velature- sia che si parli delle opere realizzate con la tecnica dei pennelli con l'ausilio dell'aerografo, ciò che Massimo Lupoli propone è un viaggio nel ricordo, un itinerario scandito attraverso un apparato segnico fortemente poetico, arricchito da quella componente geometrico-mentale che egli rivela in maniera inedita quanto spontanea, nel lasciarsi andare al supporto preferito in quel dato momento.

"Velature e segni gestuali, sguardi eloquenti e donne senza volti, si racchiudono in corrispondenti espressioni che superano con intenzione uno scontato stile figurativo per acquisire anche agli occhi dei fruitori, un'identità che rispecchia quella dell'artista e che si può dire concettuale. Massimo Lupoli escogita con il suo lavoro l'espediente attraverso cui poter bloccare quel preciso stato dell'animo per decodificarlo nelle forme e concezione dello spazio a lui più congeniali. Egli sta cercando una sua strada e per questo crea sapienti rapporti tra colore e dimensione che nell'appagarlo emozionalmente, ne rimarcano il senso unico senza più svolte della sua nuova vita, sia quando dipinge tone sur tone che quando nelle campiture piatte regala - nonostante la