Massimo Giannoni – Mondi Simultanei

Milano - 05/11/2014 : 20/12/2014

Il percorso espositivo propone ai visitatori opere realizzate nel 2014 che ritraggono sia librerie, sia borse-mercati finanziari, ovvero i mondi simultanei esplorati dall’autore nel suo percorso artistico più tradizionale.

Informazioni

Comunicato stampa

Il 5 novembre 2014 alle 18,30 inaugura alla galleria Il Castello Modern and Contemporary Art la mostra Mondi Simultanei con 15 opere inedite di Massimo Giannoni mai esposte al pubblico poichè realizzate appositamente per Adriano Conte e Marcello Conte, proprietari della galleria e curatori dell’esposizione, con la direzione creativa di Elisa Ajelli.
Il percorso espositivo propone ai visitatori opere realizzate nel 2014 che ritraggono sia librerie, sia borse-mercati finanziari, ovvero i mondi simultanei esplorati dall’autore nel suo percorso artistico più tradizionale

La tecnica ad olio di ogni opera non disconosce la principale fonte mediatica dei suoi dipinti rappresentata dalla fotografia, che conferisce simultaneità e parallelismo tra tradizione e modernità espressiva.

La staticità delle librerie ritratte, sottolineata dalla cifra quasi monocromatica, è attraversata dalla luminosità di fonti di luce apparentemente antiche, che tuttavia contraddistinguono il legame con l’attualità e l’osservatore, il continuum tra gli aggettivi permanente e dinamico che fende ogni libreria ritratta.
La velocità brulicante dell’attività finanziaria raffigurata nelle borse di varie città viene invece, con intendimento opposto rispetto alle librerie, fermata in frammenti pittorici che attribuiscono contemporaneità al momento specifico in cui sono state ritratte. Ancora, si vuole ribaltare attraverso un fermo-immagine moderno la visione che ci si aspetta di ogni ambiente e, ancora, la luce è protagonista nell’evidenziare il passaggio tra dinamismo e staticità.
“Sempre, la materia pittorica ricca di spessore in entrambe le rappresentazioni spaziali, costituisce un punto di incontro con la grande tradizione pittorica occidentale che paradossalmente però ribalta la sua vocazione e, come abbiamo visto, diviene un metodo per dialogare ed entrare in rapporto con il mondo elettronico contemporaneo” (Lorenzo Canova).
L’artista sarà presente all’inaugurazione.

Info:
• Dal 5 novembre al 20 dicembre 2014
• a cura di Adriano Conte e Marcello Conte
• direzione creativa di Elisa Ajelli
• orari: dal martedi al sabato 11-13,30 | 15-19 | lunedi 15-19


Il Castello Modern and Contemporary Art
Nasce nel 1964 a Milano e si occupa da subito dei più noti artisti italiani e internazionali del '900.
Dopo essersi trasferita nel 1968 nell'attuale sede storica di via Brera 16, la galleria promuove la sua attività concentrandosi maggiormente sui periodi storici di "Corrente" e delle Avanguardie degli anni '60, intessendo con gli artisti relazioni che vanno al di là degli interessi professionali, per trasformarsi spesso in rapporti di sincera amicizia con personaggi quali Brindisi, Crippa, Dova, Guttuso, Lazzaro, Migneco, Morlotti, Peverelli, Scanavino e molti altri protagonisti del panorama artistico italiano, abituali frequentatori del quartiere di Brera. Nel corso degli anni la galleria organizza mostre tra le quali si ricordano quelle dedicate a Ottone Rosai (1968 e 1973), Filippo De Pisis (1968), Felice Carena (1969), Felice Casorati (1970), Victor Vasarely (1973), Ardengo Soffici (1979), Mario Sironi (1980) e Walter Lazzaro (1991). In seguito a queste esposizioni, per la promozione degli artisti, vengono pubblicati dalla galleria numerosi cataloghi, tra cui spiccano la monografia di Ottone Rosai, uscita nel 1973, e il primo volume del catalogo generale delle opere di Giuseppe Migneco del 1975. Alla fine degli anni '80 Adriano e Marcello Conte, attuali titolari della galleria, iniziano a occuparsi dell'attività e nel 1993 costituiscono la società Il Castello Arte Moderna e Contemporanea.
Tenendo fede alle scelte e all'attività originari, la galleria ospita negli anni a seguire una serie di mostre monografiche di grande interesse dedicate a maestri quali Mark Kostabi (1995), Emilio Tadini (1996), Gianni Dova (1997), Giulio Turcato (1999), Roberto Crippa (2000), Ennio Morlotti (2002), Piero Dorazio (2003), Piero Gilardi (2004), Agostino Ferrari (2005), Joan Mirò (2006), Lucio Fontana (2007), Gianni Dova (2008), Giuseppe Capogrossi (2008), Victor Vasarely (2009), Walter Valentini (2010), Mario Schifano (2010), Andy Warhol (2011) e Keith Haring (2011) Piero Dorazio (2012), Damien Hirst (2013) Armando Marrocco (2014) e ampliando nel contempo l'interesse su alcuni artisti contemporanei del livello di Paolo De Cuarto, Alfonso Bonavita, Willy Verginer, Matteo Pugliese, Carla Bedini, Sergio Fermariello, Agostino Ferrari, Piero Gilardi e Francesco Vitali. La galleria ha un proprio archivio di opere degli artisti del '900 maggiormente trattati: in particolare, del maestro Gianni Dova esegue stime di collezioni private, acquista e vende opere anche per conto terzi.