Massimo Catalani – Not passengers just crew!

Roma - 09/07/2013 : 13/09/2013

Un’installazione pitto-antropologica che indaga il rapporto tra Naturale e Culturale. Quindici persone dipinte a dimensione reale per coglierne l’identità attraverso la postura, il “naturale” e il “culturale” modo di stare.

Informazioni

  • Luogo: SALA SANTA RITA
  • Indirizzo: Via Montanara 8 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 09/07/2013 - al 13/09/2013
  • Vernissage: 09/07/2013 ore 19
  • Autori: Massimo Catalani
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Mar-Sab ore 11.00-19.00; chiuso domenica e lunedì Chiuso dall’11 agosto al 2 settembre 2013
  • Biglietti: ingresso libero
  • Patrocini: L’iniziativa è promossa da Roma Capitale Dipartimento Cultura – Ufficio Programmazione e Gestione Spazi Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
  • Uffici stampa: ZETEMA

Comunicato stampa

Un’installazione pitto-antropologica che indaga il rapporto tra Naturale e Culturale.
Quindici persone dipinte a dimensione reale per coglierne l’identità attraverso la postura, il “naturale” e il “culturale” modo di stare.

Come la Cultura modifica la Natura, la Cultura umana modifica la Natura umana: è il Paesaggio umano, il Paesaggio del Passaggio. Siamo tutti in fase di attraversamento di una stessa superficie, tutti compagni di viaggio, tutti infaticabili modificatori di paesaggio, tutti paesaggi umani modificati dalle nostre culture, tutti pronti a modificare, più o meno consapevolmente, i paesaggi degli altri

Per questo non siamo solo passeggeri, ma componenti dello stesso equipaggio. Non basta più attraversare il mondo cogliendone i suoi beni naturali. (Massimo Catalani)

Massimo Catalani nasce a Roma, dove vive e lavora, nel 1960. Si laurea in Architettura nel 1988 sperimentando impasti pittorici al confine tra la pittura, il modellato e la muratura d’architettura. Nelle prime mostre collettive espone dei soggetti “irriverenti” per il mondo dell’arte e “riverenti” per il pubblico al fine di ricostruire un linguaggio condiviso: paste con le zucchine, carciofini romaneschi e trittici di peperoncini. Durante gli ultimi cinque anni ha esposto in tutte le grandi città d’Europa, negli Stati Uniti, in Corea, Russia e Giappone. Le sue opere fanno parte d’importanti collezioni private.