Masahiko Sato – My first me

Milano - 17/04/2018 : 22/04/2018

In occasione del Salone del Mobile 2018, il negozio Issey Miyake ospiterà il progetto di Masahiko Sato, intitolato “My first me: Know yourself like never before”.

Informazioni

  • Luogo: ISSEY MIYAKE / MILANO
  • Indirizzo: Via Bagutta 12 - 20121 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 17/04/2018 - al 22/04/2018
  • Vernissage: 17/04/2018 ore 10
  • Autori: Masaharu Sato
  • Generi: arte contemporanea
  • Orari: ore 10-20

Comunicato stampa

Creando abiti che trascendono le nozioni di nazionalità e confini, basati sul concetto di “A Piece Of Cloth”, ISSEY MIYAKE continua ad esplorare attraverso differenti discipline nuove possibilità nella creatività. Nel 2017, ISSEY MIYAKE ha aperto un grande monomarca a Milano - la sua prima base in Italia - al fine di veicolare il messaggio di scoperta e gioia di “making things” (“fare cose”) attraverso il design



Dal 17 al 22 aprile 2018, in occasione del Salone del Mobile 2018, il negozio Issey Miyake ospiterà il progetto di Masahiko Sato, intitolato “My first me: Know yourself like never before”.

Nonostante i suoi studi siano stati concentrati sulla creazione di film, Sato lavora attivamente in una vasta gamma di altre discipline. Mentre le sue attività espressive esplorano le “nuove rappresentazioni dell'essere umano”, propone che tutti possano sperimentare il proprio inconscio, presente nella coscienza di ognuno. Questa esperienza, così come l'umana riconoscenza e i sensi, può portare alla gioia di scoprire qualcosa di nuovo di sé nella vita di tutti i giorni, prendere coscienza di qualcosa di se stessi di cui non si era al corrente.

La mostra è un'interazione di idee tratte dall'ultimo libro di Sato “ New Ways of Understanding”; installazioni interattive che fanno uso della tecnologia, inclusi gli ultimi lavori che inducono a “sensazioni che non si sono mai sperimentate prima”. Oltre ad una varietà di opere cinematografiche.

Il pubblico potrà sperimentare il lavoro di Sato e diventare consapevole del “My first me”, insieme alla gioia di creare, che trascende ogni nazionalità e razza.







Martedì 17 Aprile 2018 / Domenica 22 aprile 2018
Orario: 10.00 – 20.00

ISSEY MIYAKE / MILANO
Via Bagutta 12 - 20121 Milano
tel. 02 781040


Per maggiori informazioni: Giorgiana Ravizza – [email protected]




My first me

Know yourself like never before





Masahiko Sato
Professore, Graduate School of Film and New Media
presso la Tokyo University of the Arts

Quanto conosci te stesso?
Conosci il tuo nome, il tuo viso, la tua altezza e peso, i tuoi genitori e i tuoi fratelli, il tuo cibo preferito, la musica che solitamente ascolti, la scuola dove ti sei diplomato e il tuo passato.
Forse conosci te stesso molto più di chiunque altro in questo universo.

In passato, tuttavia, è successo qualcosa di simile.
Era il momento in cui i registratori non erano di uso comune. Qualcuno, uno dei primi ad utilizzare la tecnologia, ha ottenuto un registratore e ha mostrato con orgoglio come funziona alla propria famiglia e agli amici. Ha registrato le loro voci e le ha riprodotte. Tutti erano entusiasti della nuova tecnologia di registrazione, ma c'era qualcosa di davvero sorprendente. Le persone rimanevano stupite nell'ascoltare la propria voce.

“Oh, di chi è questa voce?”
“Di cosa parli? E' la tua voce”
“E' davvero la mia voce?”
“Sì. Ma anche la mia voce ha un suono...non sembra la mia.”
“Può la mia voce sembrare così strana?”
“Solo la mia voce mi sembra così strana”
“Sembra completamente diversa dalla voce che ho sempre avuto”

Sì, per la prima volta dopo l'avvento dei dispositivi di registrazione, come i registratori a nastro, possiamo sentire la nostra voce correttamente, in altre parole obiettivamente. Ognuno può sentire la tua voce reale, come ha sempre fatto, eccetto te stesso. Tu eri l'unico a non poter ascoltare la tua stessa voce. Puoi sentire la tua voce solo da dentro te stesso.

Questo esempio di registrazione, ci fornisce alcuni spunti, tra cui due principali.

Il primo è che c'è ancora una possibilità per noi di sperimentare “My first me”. Spesso non conosciamo i dettagli del nostro corpo e non solo quello; ci sono cose che pensavamo di sapere ma in realtà non è così.
Il secondo è la tua relazione con la società. Come già detto, credo che molte persone pensino di sapere di se stesse più di chiunque altro. Potrebbe essere vero ora in questo momento. Tuttavia, lo sviluppo di tecnologie di verifica - come l'autenticazione di volti o impronte e l'intelligenza artificiale - consente alla nostra società di iniziare ad acquisire molti dei nostri attributi, e a raccoglierli. In un prossimo futuro, entreremo nell'era in cui la nostra società ci conoscerà più di quanto sapremo noi stessi e più accuratamente. In realtà, potremmo essere già entrati in quell'era.


In "My first me", i visitatori sperimenteranno le seguenti quattro installazioni:

1. “Pool of fingerprints”
Prima sensazione di affezione alle tue impronte (rappresentazione)

Le tue impronte ti accompagnano da quando sei nato. Quando gattonavi, mentre giocavi con un aereo giocattolo, quando mangiavi gli spaghetti, quando lanciavi una pallina da tennis, quando non andavi d'accordo con qualcuno e vi siete afferrati a vicenda, quando ti tenevi alla maniglia in treno, quando hai tenuto la mano a qualcuno che amavi; le tue impronte erano sempre in tutti questi punti di contatto.
Tu e le tue impronte siete inseparabili ma non hai modo di vedere come appaiono. Più di questo, sei indifferente alla conoscenza delle tue impronte.
Le impronte sono uniche e alquanto diverse le une dalle altre. Tuttavia se quelle di qualcuno accanto a te e le tue compaiono insieme potresti non riconoscere di chi siano; ma la nostra società è entrata in un era in cui le tue impronte possono essere accuratamente e immediatamente identificate come tue.
Con “Pool of fingerprints” ti renderai conto che le tue impronte “sono perse” in mezzo a molte altre nella società. Allo stesso tempo, attraverso questa installazione, potresti essere in grado di ottenere una rappresentazione di te stesso, un sentimento di attaccamento o affezione alle tue impronte che compare per la prima volta dalla nascita.


2. “I am looking at me being watched by someone else”
Prima rappresentazione del guardarsi attraverso gli occhi e la mente di un estraneo.

Telecamere e monitor sono diventati rapidamente di uso comune nella società contemporanea ed ora siamo in grado di vedere oggettivamente noi stessi attraverso questi dispositivi. Può essere capitato di vedersi freddamente ripreso in uno schermo nella vetrina di un negozio di elettrodomestici o da una telecamera di sorveglianza. In questi schermi potresti esserti sembrato poco familiare o come se non fossi tu.
Con questa installazione, sperimenterai l'osservare te stesso attraverso lo sguardo di un altro. Ti vedrai per la prima volta con gli occhi e la mente di un totale sconosciuto. Questo estraneo che ti guarda sembra amichevole. Non sembra una cattiva persona ma che interesse ha nel guardarti?


3. “Ride a swing with a finger”
Prima sensazione di andare in altalena con un dito, anziché con le proprie gambe o col bacino.

Penso che a tutti sia capitato di salire su un altalena da piccoli. A quel tempo non era nulla di insolito sedersi o stare in piedi su un'altalena. Con questo lavoro, tuttavia, sperimenterai effettivamente come andare in altalena con un dito.
L'opera permette ai tuoi occhi di ottenere informazioni da segnali visivi di un'altalena che ondeggia lentamente, mentre le informazioni somatosensoriali di oscillazione con le dita vengono allo stesso tempo trasmesse al cervello. Quindi il tuo cervello sintetizza queste due informazioni e arriva alla conclusione che stai andando in altalena con le dita. Indubbiamente, andare in altalena con le dita è la tua esperienza “My first me”.


4. Video work collection :

・ ISSEY MIYAKE A-POC-inside        
・ Ballet rotoscope  
・ 2355 amodal perception ID
・ Factory of idea
・ A Pythagora Device of Shadow
・ Algorithm march
・ Math appears
・ KURUSHI








PROFILE
Masahiko Sato

Professore presso la Tokyo University of the Arts,
School of film and New Media

Con il suo approccio, il lavoro di Masahiko Sato copre una varietà di discipline tra cui la ricerca e lo sviluppo nel cinema, l'animazione e la progettazione grafica, nonché la ricerca nelle neuroscienze, compresa l'espressione/rappresentazione, con particolare attenzione alle metodologie educative ed espressive.

Famoso per lo sviluppo di software per i videogiochi “Kurushi / intelligent Qube” per PlayStation e pianificazione del “Pythagora Switch”, un programma educativo per bambini su NHK. In termini di mostre/installazioni, ha ideato l'esposizione “Arithmetik Garden” al Mori Art Museum (2007) e diretto la mostra "The Definition of Self" presso il 21_ 21 DESIGN SIGHT (2010) a Tokyo. E' autore di ”An Arbitrary Point P”, “Putting finger” (Bijutsu Shuppan-Sha) , “Pythagora Device”; DVD Book (SHOGAKUKAN Inc.), e “A new way of understanding” (CHUOKORON-SHINSHA,INC).

Masahiko sato ha vinto numerosi premi, tra cui il più alto riconoscimento, Asahi Advertising Award Prix Danube (Slovakia), NHK Japan Prize (Minister of Internal Affairs and Communications Award), e il Gold Prize from New York ADC Award. Mathematical Society of Japan Publication Prize, D&AD Award (Yellow Pencil), Minister of Education Award for Fine Arts (2011), Medal con Purple Ribbon (2013) e nell'Official Selection dei migliori cortometraggi al 67esimo Festival di Cannes nel 2014.

Photo: Takuji Okada




ELENCO DELLE INSTALLAZIONI (titolo, anno di produzione, crediti)

1. Pool of fingerprints 2018 
Lavoro interattivo 2010-2018 / Euclid (Masahiko Sato + Takashi Kiriyama), sponsorizzato da NEC 

2. I am looking at me being watched by someone else 
Lavoro interattivo, 2018 / Masahiko Sato, Masaya Ishikawa, Takashi Kiriyama, Tomohiro Akagawa

3. Ride a swing with a finger
Lavoro interattivo, 2014 / Masahiko Sato, Ryo Oshima, Masaya Ishikawa

4. Video work collection

-ISSEY MIYAKE A-POC-inside 2007 / Masahiko Sato + Euphrates
-Ballet rotoscope 2010 / Masahiko Sato + Euphrates                  
-2355 Amodal perception ID 2016 / Masahiko Sato + Euphrates
-Factory of idea 2006 / Masahiko Sato + Euphrates, CL: Dai Nippon Printing Co., Ltd.                  
-Pythagora Device of Shadow 2013 / Euphrates + Masahiko Sato
-Algorithm march 2003 / “PythagoraSwitch”, NHK, Keio University Masahiko Sato Laboratory
-Math appears 2014 / Euphrates + Masahiko Sato
-KURUSHI (“I.Q” European version) 1998 / Masahiko Sato + Norio Nakamura, Sony Computer
Entertainment Inc.


ISSEY MIYAKE - FLAGSHIP STORE MILANO:

ISSEY MIYAKE ha aperto il suo primo flagship store in Italia il 15 marzo 2018, in Via Bagutta 12, nel Quadrilatero milanese. Palazzo Reina, un edificio storico costruito nel XIX secolo, è stato fedelmente restaurato e rinato con l'apertura della boutique. Approssimativamente 500 mq, questo spazio speciale è stato disegnato da Tokujin Yoshioka.