Marta Braggio – Il limone sull’acceleratore

Vicenza - 11/01/2019 : 21/01/2019

Personale di Marta Braggio. In mostra, la nuova serie di polaroid in cui presenza straniante dei limoni diventa il dispositivo per riflettere sul tema della lentezza.

Informazioni

  • Luogo: FONDAZIONE MONTE DI PIETA'
  • Indirizzo: Contrà del Monte, 13 36100 - Vicenza - Veneto
  • Quando: dal 11/01/2019 - al 21/01/2019
  • Vernissage: 11/01/2019 ore 18
  • Autori: Marta Braggio
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal lunedì al venerdì 17.00 -19.00 sabato e domenica 10.00 -12.00 e 16.00 -19.00

Comunicato stampa

Venerdì 11 gennaio 2019, alle ore 18.00, inaugura Il limone sull’acceleratore, personale di Marta Braggio a cura di Eleonora Ambrosini. La mostra si svolgerà nella Sala dei Pegni del Palazzo di Monte Pietà, organizzata dalla Fondazione Monte di Pietà di Vicenza.
Il limone sull’acceleratore è la sintesi di una cronaca irreale, un gioco serio da enfants terribles retto da regole liberamente concepite che riconfigurano la realtà. L’insofferenza nei confronti dell’attualità pressante e della tendenza alla massima velocità, sfocia in un atteggiamento di resistenza, alla ricerca di dispositivi e approcci capaci di ristabilire dimensioni accantonate, ma essenziali

La lentezza viene allora riscoperta come valore positivo, una componente da vivificare per essere nuovamente immessa nella contemporaneità.
Marta Braggio aderisce a questa ricerca e traccia un percorso fotografico che procede per tentativi, aperture e possibili alternative, formulando scenari ipotetici. Oggetti di stress e celerità quotidiane danno vita a nature morte che vacillano di fronte all’incursione di limoni. L’agrume, protagonista dell’intero corpus, diviene elemento di intralcio per l’occhio, un ostacolo in cui la mente è portata a incappare alla ricerca di modalità originali di vivere la quotidianità. L’ironia delicata è alla base delle polaroid che celano la profondità di uno sguardo attento e critico volto alla decostruzione e all’analisi sempre propositiva della realtà. La presenza del frutto, veicolo di lentezza, genera composizioni velatamente assurde; rapporti inaspettati, a volte convivenze difficili e violente che Braggio tenta di risolvere stringendo idealmente i soggetti all’interno dell’inquadratura. I fondi neutri e scarni invitano a focalizzarsi sulle relazioni inusuali che abitano le immagini; legami surreali che rivelano l’espediente, la funzione di elemento di disturbo e di scardinamento fecondo affidata all’agrume.
Il limone si palesa come norma del gioco, un’evidenza straniante che porta a riconsiderare il nostro essere contemporaneo e il nostro stare in esso. Le immagini indagano le modalità con cui l’impulso alla velocità e la lentezza possono compenetrarsi e convivere nell’attualità, rivelando soluzioni che si avvicinano a Sjöberg e al suo entomologo.
L’apertura dei lavori contribuisce a rafforzarne il valore: frammenti di una ricerca personale, sviluppano visioni che fuoriescono ponendosi come interrogativi, fonti di stimoli continui. Che cosa accadrebbe se un limone finisse sull’acceleratore? Tutto contribuisce alla sospensione e all’enigma, offrendo ad ognuno la possibilità di partecipare al gioco.

In occasione dell’opening, saranno disponibili all’acquisto le stampe di alcune delle opere in mostra.

Organizzato da:

Si ringrazia:



Marta Braggio nasce il 31 ottobre 1993 a Vicenza, città dove attualmente vive e lavora. Studia Storia dell’Arte all’Università Ca’ Foscari, laureandosi con una tesi triennale sulla relazione tra colori e musica. Frequenta in seguito la School for Curatorial Studies a Venezia. Segue corsi di fotografia, nonostante la formazione fotografica sia da considerarsi prevalentemente da autodidatta.
Ha partecipato alla collettiva “You call it strange, I call it familiar” presso la sezione “No photo” di Paratissima 14, Torino. Le sue fotografie sono apparse su magazine, quali: Frizzifrizzi, Ramona Magazine, Selfportraitmag, myperiodstoryblog, Caroline Records, Atoms photography, Uncertain Magazine.