Markus Mrugalla

Milano - 16/04/2014 : 05/05/2014

Acquisita la sua formazione in fotografia e design all’Università di Arte di Berlino, Mrugalla nella sua ricerca e’ andato oltre creando un corto circuito tra i codici formali dell’estetica 3D e quelli dell’arte contemporanea.

Informazioni

  • Luogo: BYCR
  • Indirizzo: Foro Buonaparte, 60 20121 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 16/04/2014 - al 05/05/2014
  • Vernissage: 16/04/2014 ore 18
  • Autori: Markus Mrugalla
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

Acquisita la sua formazione in fotografia e design all’Università di Arte di Berlino, Mrugalla nella sua ricerca e’ andato oltre creando un corto circuito tra i codici formali dell’estetica 3D e quelli dell’arte contemporanea.

“Mi interessa dimostrare come l’astrazione sia ancora possibile in un mondo dominato dalla comunicazione diretta. La mia opera (grafica) non richiede la mediazione di regole sociali. Prova a essere libera da convenzioni funzionali, come le indicazioni linguistiche di “questo” o di “quello”. La mia priorità e’ creare una nuova comunicazione fondata su basi astratte”



I lavori di Mrugalla sono lontani dagli stereotipi della pubblicita’ contemporanea: le sue immagini non richiedono le alterazioni di photoshop o l’intervento di altri elementi propri del linguaggio commerciale e si impongono mediante una forza che coniuga immediatezza e complessità linguistica.

“Penso che la gente sia pronta per nuove esperienze visive. Nelle mie opere lavoro tramite dei programmi, come ogni altro designer: ma non realizzo delle immagini determinate, piuttosto lavoro con delle iterazioni di forme e colori. Sono opere che non esprimono solo la ricerca dell’essenza di un colore o di un’intuizione estetica; creano piuttosto un piacere emotivamente sensuale, stimolano l’intuito e si rivelano più veritiere di ogni immagine pubblicitaria”.

Per raggiungere il nitore formale dei suoi lavori l’artista si serve di uno dei primi software 3d – elaborato ormai più di dieci anni fa – riattivandolo mediante la tecnologia più avanzata oggi a disposizione sul mercato dei computer. L’esito è così una sintesi completamente personale di archeologia ed innovazione digitale.

Nella mostra saranno presenti opere fotografiche di varie dimensione ed un video.