Mario Giacomelli – Così lontano così vicino

Informazioni Evento

Luogo
GALLERIA LA NUVOLA
Via Margutta 41, Roma, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
22/05/2026

ore 18

Artisti
Mario Giacomelli
Curatori
Alessandro Sarteanesi, Alice Falsaperla
Generi
fotografia, personale

Questa nuova indagine sposta la sua attenzione dal paesaggio verso altri cicli di Giacomelli e affronta la questione sulla distanza dello sguardo e sulla modalità in cui l’artista arriva a formare l’immagine. Così lontano, così vicino è un’iniziativa storico-artistica che non rimanda unicamente a una distanza ottica, ma ci racconta qualcosa di essenziale sulla capacità immaginifica di Giacomelli.

Comunicato stampa

«Che cos’è, propriamente, l’aura? Un singolare intreccio di spazio e di tempo:
l’apparizione unica di una lontananza, per quanto essa possa essere vicina».
Walter Benjamin

La Galleria La Nuvola, in collaborazione con Magonza, è lieta di presentare, venerdì 22 maggio alle ore 18, il nuovo progetto espositivo Mario Giacomelli – così lontano, così vicino, a cura di Alessandro Sarteanesi e Alice Falsaperla, con il patrocinio dell’Archivio Mario Giacomelli e del Comune di Roma Capitale. Il progetto s’inserisce coerentemente nel solco di alcune riflessioni iniziate da Magonza con la mostra Giacomelli / Burri. Fotografia e immaginario materico al MAXXI (2021) e proseguite con le mostre a Palazzo delle Esposizioni (2025) e alla Galleria Nazionale dell'Umbria (2025), quest’ultime organizzate all’interno delle celebrazioni del Centenario del Maestro.
Questa nuova indagine sposta la sua attenzione dal paesaggio verso altri cicli di Giacomelli e affronta la questione sulla distanza dello sguardo e sulla modalità in cui l’artista arriva a formare l’immagine. Così lontano, così vicino è un’iniziativa storico-artistica che non rimanda unicamente a una distanza ottica, ma ci racconta qualcosa di essenziale sulla capacità immaginifica di Giacomelli.
L’artista conferisce all'immagine forma enigmatica, talvolta astratta, a partire da un dato reale: una rappresentazione che, senza sciogliere il proprio mistero, svela, e al contempo impone, una trasformazione che volge al nuovo. Si tratta di una dimensione intimamente vicina all’artista, uno “Spazio Poetico”, un interstizio indagato in mostra a partire da una selezione di opere uniche degli anni Sessanta, allestite a coppie per l’occasione.
Qui, il dato naturale e quello umano si riconoscono reciprocamente nelle superfici segnate dal tempo e nella precarietà della loro esistenza. Il legno, la terra, la pelle, i muri e i ferri consunti si offrono come superfici ideali attraverso le quali Giacomelli coglie e rivela paesaggi e volti.
Da lontano, uno sguardo d’insieme sembra sintetizzare il paesaggio secondo geometrie e partiture visive, nuclei di senso capaci d’annullare perfino l’immagine in sé; da vicino, la composizione conduce verso una sintesi universale – dove affiorano paesaggi, figure e forme – in cui coesistono spazio ed emozione. Nel percorso espositivo un’immagine prosegue nell’altra, partecipi di un'unica installazione dove il dato naturale e quello umano si riflettono.
Giacomelli non osserva, così, soltanto la materia e la natura, bensì indaga un principio d’oscillazione tra visibile e intangibile, fino a coglierne il limite assoluto, elevando lo scatto a “luogo di disvelamento”. L’esposizione si inserisce nel programma culturale della Galleria La Nuvola, volto alla valorizzazione dei grandi protagonisti dell’arte del secondo Novecento, offrendo al pubblico un’occasione unica di confronto con una ricerca visiva che continua a interrogare l’uomo e il tempo.