Marina Mancuso – Volti

Tortoreto Lido - 08/09/2014 : 15/11/2014

Le donne di Marina Mancuso sono il tangibile ritratto della protesta, del disprezzo, del risentimento e del disagio umano e spirituale; non c’è, insomma, ombra di rassegnazione o di riscatto.

Informazioni

  • Luogo: PIZIARTE
  • Indirizzo: Via Sardegna 3 64018 Tortoreto Lido - Tortoreto Lido - Abruzzo
  • Quando: dal 08/09/2014 - al 15/11/2014
  • Vernissage: 08/09/2014 ore 20
  • Autori: Marina Mancuso
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: 16,00 – 20,00 Dal lunedì al Venerdì Altri giorni previo appuntamento telefonico

Comunicato stampa

Mostra personale "VOLTI" di MARINA MANCUSO.

A cura di Patrizia Alice Cucinella e Manuela Cucinella
Scrive Gustavo Delgado.
“La donna nell’arte ha dietro di se un passato infinito; eppure c’è sempre qualcuno
che scopre in un volto o in una figura femminile sguardi ed espressioni senza
precedenti. Marina Mancuso è un significativo eloquente esempio di questa
ricerca e capacità espressiva, che parla un linguaggio nuovo, inedito ed
intrigante



Colpiscono nei suoi volti di donna una intensa carica di pena, di rabbia, di
smarrimento, di sofferenza oppure di tormentosi enigmatici interrogativi, che
hanno il drammatico sapore dell’attualità e condannano la difficile condizione
muliebre nel mondo.

E’ molto più facile leggere nei loro occhi e nei segni delle guancie frementi e delle
labbra, che parlano un linguaggio esasperato e rivelano un’amarezza esistenziale
che non un momento di invocazione, comprensione, fiducia e tenerezza.
Domina lo smarrimento.

Le donne di Marina Mancuso sono il tangibile ritratto della protesta, del disprezzo,
del risentimento e del disagio umano e spirituale; non c’è, insomma, ombra di
rassegnazione o di riscatto.

Affilano efficacemente questo pathos le capigliature, che con le loro vibrazioni,
sfumature, contrasti e chiaroscuri rendono più spesso e palpitante il messaggio
che irrompe da bocche livide ed urlanti, pur senza parola.

La scena, il fondale, l’atmosfera valgono quanto il volto stesso, che sembra
coinvolto e travolto da ciò che lo circonda, dall’universo umano e dai riflessi di un
mondo ostile, spietato, cieco ed egoista.

Il più però , deriva dalla maestria del colore, che rivela la fitta esperienza, il
“mestiere”, la forza del carattere, il peso della vita e le ispirazioni dell’anima. Tutto
si riconosce nelle macchie bianche, nelle sapienti tonalità, sia quando la
colorazione è cupa e nebulosa, sia quando l’immagine è dominata da bionde
luminosità.

Si comprende benissimo quale sia il bilancio di un lungo , nutrito esercizio
professionale.

Le molteplici sperimentazioni di laboratorio, il contatto con altre espressioni
artistiche, fotografia compresa, l’orizzonte creativo che predilige la donna, una
matura coscienza d’artista sono l’humus della produzione di Marina Mancuso, che
consegue risultati altrettanto brillanti e convincenti nei “paesaggi”, negli ambienti,
negli angoli urbani, nelle decorazioni, nelle scenografie, in una nobile
cartellonistica.

La somma finale è la testimonianza di un impegno artistico, culturale, filosofico,
etico e una inventiva saggia e misurata che onorano i nostri tempi spesso aridi,
calcolatori, equivoci e cervellotici.”