Marie Denis / Michele Spanghero

Venezia - 26/09/2020 : 28/11/2020

Imprese è un’esposizione a due voci, quelle degli artisti visuali Marie Denis e Michele Spanghero.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA ALBERTA PANE
  • Indirizzo: Dorsoduro 2403/H, Calle dei Guardiani, 30123 - Venezia - Veneto
  • Quando: dal 26/09/2020 - al 28/11/2020
  • Vernissage: 26/09/2020
  • Autori: Michele Spanghero, Marie Denis
  • Generi: arte contemporanea, doppia personale

Comunicato stampa

Imprese è un’esposizione a due voci, quelle degli artisti visuali Marie Denis e Michele Spanghero. Imprese è il territorio d’accoglienza di installazioni che abitano lo spazio della Galleria Alberta Pane in dialogo, silente e incrociato nel caso di Denis, sussurrato e orizzontale nel caso di Spanghero.

Imprese è il punto di incontro tra realtà aziendali, Giovanardi e Lunardelli, che hanno prestato e prestano all’Arte il muscolo produttivo del fare e del realizzare l’Opera, splendida potente e indipendente impresa di genio e talento.

Marie Denis presenta una natura sensibile, mutata e mutevole, suscettibile d’interpretazioni e nuovi significati


La “politica del bello” di aristotelica memoria trova nella prima seducente installazione, Nel Wunderkammer, poggiata su risme di carta da imballo e realizzata in collaborazione con Giovanardi, l’incanto e l’annientamento delle barriere destati dal naturale e dall’artificiale. Si tratta di entrare, con questi lavori intensi e mutevoli, nel territorio magico di un erbario organico e fantastico, che sfugge al destino entropico grazie a idea, talento e sapienza manifatturiera coniugata con la competenza tecnica e tecnologica.
Marie Denis presenta una natura sensibile, mutata e mutevole, suscettibile d’interpretazioni e nuovi significati.
La “politica del bello” di aristotelica memoria trova nella prima seducente installazione, Nel Wunderkammer, poggiata su risme di carta da imballo e realizzata in collaborazione con Giovanardi, l’incanto e l’annientamento delle barriere destati dal naturale e dall’artificiale. Si tratta di entrare, con questi lavori intensi e mutevoli, nel territorio magico di un erbario organico e fantastico, che sfugge al destino entropico grazie a idea, talento e sapienza manifatturiera coniugata con la competenza tecnica e tecnologica.