Mariangela Levita – Essential mix

Verona - 27/09/2013 : 14/12/2013

Il progetto, ideato e realizzato per FaMa Gallery, si compone di elementi formali diversi: volumi geometrici e segni che si ripetono in modo modulare ma non omogeneo, partizioni cromatiche ispirate e composte dal modello di colore “CMYK” - Cyan, Magenta, Yellow, Key (black) - che alternano differenti campi di colore. Il risultato è una sorta di loop visivo che conduce in maniera quasi ipnotica lo sguardo dello spettatore da una forma all'altra, da un modulo all'altro, da un campo all'altro, dal vuoto alla materia.

Informazioni

  • Luogo: FAMA GALLERY
  • Indirizzo: Corso Cavour 25 - Verona - Veneto
  • Quando: dal 27/09/2013 - al 14/12/2013
  • Vernissage: 27/09/2013 ore 18
  • Autori: Mariangela Levita
  • Curatori: Andrea Bruciati
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: 10.00 - 13.00 e 14.30 - 19.30 chiuso il lunedì e festivi
  • Uffici stampa: GLASS STUDIO

Comunicato stampa

FaMa Gallery torna a parlare al femminile con la personale dell'artista Mariangela Levita - già tra le protagoniste della mostra collettiva Le Figlie di Eva ospitata dalla Galleria nei primi mesi del 2013 - che inaugura venerdì 27 settembre e resterà aperta al pubblico fino al 14 dicembre 2013



ESSENTIAL MIX - questo il titolo della mostra curata Andrea Bruciati - è un progetto espressamente ideato per gli spazi di FaMa Gallery e propone un nucleo di opere sia pittoriche che installative, un percorso che - come suggerito dalle parole del curatore - è scandito da "cromie pure che assecondano gli ambienti grazie ad una geometria morbida che si dispiega per partiture musicali: una speculazione sul linguaggio inteso come codice binario da porre in discussione secondo un’esigenza innanzitutto esperienziale".

Mariangela Levita - nota per le importanti opere pubbliche permanenti realizzate sia all'estero sia nella penisola, tra cui soprattutto a Napoli si rilevano i wall-paintings per il Padiglione Palermo dell'Ospedale Cardarelli, l'installazione per il Ponte Don Bosco, e, recentemente, i progetti Flag-Down per la Casa del Cristallini e Neo-Evolution per l'Istituto Scolastico Nido - pone al centro della propria pratica artistica la pittura, procedendo ad una radicale messa in discussione dei suoi stessi codici linguistici attraverso un dialogo serrato con la tradizione: uno scambio che contribuisce a ridefinire radicalmente il ruolo che questo mezzo espressivo riveste nella società contemporanea.

Il linguaggio di Levita assume in questo modo una connotazione del tutto peculiare, capace di mediare differenti suggestioni sia classiche sia contemporanee - che tornano in maniera ricorrente nella maggior parte dei lavori - dando forma ad un affascinante quanto complesso universo compositivo, fatto di colore e pattern geometrici, definito dalla presenza di una molteplicità di elementi, secondo l'artista solo apparentemente in contraddizione: naturale ed artificiale, manuale e seriale, ma anche pittura e grafica si fondono senza soluzioni di continuità.

Il progetto ESSENTIAL MIX ideato e realizzato per FaMa Gallery si compone di elementi formali diversi: volumi geometrici e segni che si ripetono in modo modulare ma non omogeneo, partizioni cromatiche ispirate e composte dal modello di colore “CMYK” - Cyan, Magenta, Yellow, Key (black) - che alternano differenti campi di colore. Il risultato è una sorta di loop visivo che conduce in maniera quasi ipnotica lo sguardo dello spettatore da una forma all'altra, da un modulo all'altro, da un campo all'altro, dal vuoto alla materia.

Quella di Mariangela Levita - continua sempre Andrea Bruciati - è "una ricerca intransigente, che progetta per lo spazio di FaMa Gallery un vero e proprio ambiente per un’arte totalizzante, manifesto di una poetica puntuale sul dato fenomenologico e percettivo. Lucidamente condotto attraverso la modulazione e contiguità di cellule armoniche, l’intervento dell’autrice si formalizza attraverso le scansioni della quadricromia interrotte dai silenzi dei bianchi e i contrappunti del nero, che sfogliano ritmicamente i volumi, creando una scansione ininterrotta che dilata lo spazio per segmenti potenzialmente infiniti".