Maria Teresa González Ramirez – La mia luce

Milano - 15/05/2014 : 30/06/2014

Come la pioggia e la neve scendono giù dal cielo e non vi ritornano senza irrigare e far germogliare la terra, cosi’ vorrei che anche ogni mia singola opera potesse scendere giù nel profondo dell’anima per poi risalirne e far germogliare i cuori di emozione feconda e commozione profonda.

Informazioni

Comunicato stampa

Alla inuaugurazione GIOVEDI 15 Maggio 2014 alle ore 17.30 sarà presente l’Artista
e il Console titolare del Messico a Milano Sig.ra MARISELA MORALES.

Come la pioggia e la neve scendono giù dal cielo e non vi ritornano senza irrigare e far germogliare la terra, cosi’ vorrei che anche ogni mia singola opera potesse scendere giù nel profondo dell’anima per poi risalirne e far germogliare i cuori di emozione feconda e commozione profonda.
Suscitare sentimenti significa in primo luogo favorire l’affermazione di un sistema di valori spirituali e morali nel quale la società possa riconoscersi


Fornire, insomma, una bussola di civiltà e “Luce” ad ognuno di noi.
L’Arte, che è “Luce” di sapere, ci salverà…
É nel mistero di questa verità che si trova la vera “Luce”.
É in questa LUCE che, secondo me, si realizza e si svela il vero mistero dell’uomo.
mategr ©

Con il patrocinio I Con la collaborazione I Mostra a cura di



BIOGRAFIA


MARIA TERESA GONZALEZ RAMIREZ è nata a Città del Messico nel 1967. Attualmente vive e lavora a Varese, Italia.
Ha partecipato a diverse mostre nazionali ed internazionali in musei e gallerie private.
Nel 2008 è stata premiata nella categoria ARTE Y CULTURA con il prestigioso riconoscimento “EL LATINO DE ORO 2008” dal comune di Milano presso il Teatro Dal Verme.
Si è Laureata in Scienze della Comunicazione e Pubbliche Relazioni presso l’università Latinoamericana (ULA) di Città del Messico (1992).
Nel 1996 nasce la sua vera passione e inizia a frequentare LA ESCUELA NACIONAL DE ARTES PLASTICAS (ACADEMIA DE SAN CARLOS -Città del Messico) questo passo così importante la motiva a frequentare numerosi corsi che le hanno permesso di avere una maggiore formazione sul disegno, composizione e tecniche varie.
Nel 1998 lascia tutto per abbracciare l’Arte. In Italia si diploma presso LA SCUOLA SUPERIORE DEGLI ARTEFICI, ANNESSA ALL’ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BRERA DI MILANO, Italia.
Compie diversi viaggi in Stati Uniti, Sud America ed Europa che la mettono a contatto con le esperienze artistiche più innovative permettendole di sviluppare un suo personalissimo percorso artistico considerato dai critici e dai giornalisti di grande forza espressiva e di grande impatto emotivo, ma anche di piccole tenerezze femminili.
Adotta fin dall’inizio della sua molteplice ricerca più forme espressive. La peculiarità del suo linguaggio poetico degli ultimi anni è incentrata sull’idea della “LUCE”.
Cambia la materia, cambia il profilo, la forma, ma il tema permane a sottolineare la forte valenza che la LUCE ha nel pensiero di quest’Artista. Utilizza come strumento vere e proprie lampadine dove il concetto LUCE/VITA ha più forza e non mancano i riferimenti del suo pensiero poetico del tutto personale sulla forma di vedere il mondo e sulle situazioni attuali in cui viviamo attraverso brevi messaggi.
E’ nelle sue istallazioni, e nelle sue sculture, che l’artista realizza con maggiore forza quel linguaggio espresso con morfologie biomorfiche che contraddistinguono l’ultima sua produzione. Dimostra ancora una volta la sua grande capacità di manipolare in modo sempre diverso i materiali e lo spazio. Ferro, ceramica, Luce e colori intensi e vivi sono la materia cromatica che trasforma l’opera, dilatandola nello spazio.
L’artista continua a scandagliare l’animo umano alla ricerca di quella “Luce” interiore profonda che tutti noi possediamo, ma che molto spesso nascondiamo dietro alle più svariate personali povertà. È un invito quindi a ritrovare dentro di noi quella lampadina spunto per evadere dall’oscurità e dal silenzio in cui si è spesso confinati.
Questo è un discorso di speranza e di fiducia che non spegne mai la “Luce” sulla gioia e l’importanza di vivere pienamente la vita.
Le sue opere sono l’essenza di quello che vede il suo occhio, di ciò che sente il suo cuore e degli odori che cattura l’olfatto. Il suo lavoro non può stare quindi dentro a misure PRESTABILITE, ma rompe gli argini come un fiume in piena e si spande ovunque nutrendosi di tutto ciò che incontra per trasformarlo in arte.

Come diceva sempre Gianfranco Ferrè: “Voglio proporre la bellezza”
È come dice Maria Teresa Gonzàlez Ramirez nel suo linguaggio poètico:
“ Io voglio proporre la bellezza della LUCE ”.