Maria Mulas – Sospetto

Milano - 18/05/2015 : 30/07/2015

Una serie di lavori inediti che mettono alla prova. Fasci di luce che tagliano tende e finestre, paesaggi metropolitani in giro per l’europa e scorci isolani catturati mediati dal riflesso. Maria Mulas da vita ad una serie di “osservazioni” del naturale, del quotidiano attraverso una doppia lente: quella della sua Lumix e quella del suo unico spirito d’osservazione, creando uno spazio lirico contando sulle risorse del riflesso.

Informazioni

  • Luogo: TWENTY14CONTEMPORARY
  • Indirizzo: Via Luigi Mangiagalli 5 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 18/05/2015 - al 30/07/2015
  • Vernissage: 18/05/2015 ore 18,30
  • Autori: Maria Mulas
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

Una serie di lavori inediti che mettono alla prova. Fasci di luce che tagliano tende e finestre, paesaggi metropolitani in giro per l’europa e scorci isolani catturati

mediati dal riflesso. Maria Mulas da vita ad una serie di “osservazioni” del naturale, del quotidiano attraverso una doppia lente: quella della sua Lumix e quella del suo unico spirito d’osservazione, creando uno spazio lirico contando sulle risorse

del riflesso. Quanti di noi si accorgono delle nuvole riflesse? Quanti di noi guardano solo ma non osservano? Un artista deve osservare


Lei ci regala la sua visione da attenta osservatrice e scopritrice della realtà che ci circonda, ci mette alla prova, genera in noi “sospetto” e ci chiede di scrutare con attenzione. Ancora un lavoro sulla luce. Lo studio che porta avanti da più

di quarant’anni, il chiaro-scuro volutamente evidenziato sul volto dei migliaia di artisti che ha ritratto e adesso l’immagine riflessa restituita da tutto ciò che ci circonda. Siamo circondati. Ci invita ad una visione del mondo intorno non solo a 360 gradi,

ma oltre: il guardare si distacca dalla superficialità e dal parziale per entrare nelle sfere del complesso.
Un invito all’attenzione di chi si sente immerso totalmente nella vita, proprio come l’artista stessa, tanto da scorgere i riflessi della luce sui muri di Stromboli all’ora del tramonto e l’incombenza di un cielo che si scontra in una pozzanghera.

Il mondo che si riflette nel mondo e dentro di esso spesso l’immagine di un Uomo, le sue mani, quasi come un autografo dell’autrice. Lo specchio è solo uno, eppure,

per la fisica dei riflessi, specchia entrambi, nello stesso istante. E fa uno di due. Presenti in mostra due opere di Lorenzo Barbieri Hermitte.

testo di Antonella Scaramuzzino