Maria Iorio / Raphaël Cuomo

Palermo - 30/10/2020 : 21/11/2020

L’Istituto Svizzero presenta Cronache di quel tempo, la prima mostra personale a Palermo del duo Maria Iorio / Raphaël Cuomo.

Informazioni

  • Luogo: ARCHIVIO STORICO COMUNALE
  • Indirizzo: via Maqueda 157 - Palermo - Sicilia
  • Quando: dal 30/10/2020 - al 21/11/2020
  • Vernissage: 30/10/2020 ore 12
  • Autori: Maria Iorio, Raphaël Cuomo
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Apertura straordinaria: Venerdì 30 ottobre H12:00-18:00 Sabato 31 ottobre H10:00-H18:00 Domenica 1 novembre H10:00-H18:00 La registrazione è obbligatoria. Si prega di scrivere a [email protected], indicando il titolo della mostra nell’oggetto e comunicando nome e numero cellulare. Orari di apertura mostra: Dal lunedì-venerdì: H10:00-H13:30 mercoledì: H10:00-H17:30 Su registrazione

Comunicato stampa

L’Istituto Svizzero presenta Cronache di quel tempo, la prima mostra personale a Palermo del duo Maria Iorio / Raphaël Cuomo.

I lavori video e le installazioni di Maria Iorio e Raphaël Cuomo sono il risultato di un intenso processo basato sulla ricerca. Durante gli ultimi anni, il duo ha orientato le sue indagini verso i temi della migrazione, dei flussi di persone e del significato dei confini, indagando in modo specifico le storie mai ascoltate e dimenticate che i migranti portano con sé



Il loro ultimo lavoro, Cronache di quel tempo, presentato all’Archivio Storico Comunale di Palermo, si lega a questi temi, e si configura come un video della durata di un’ora e un’installazione site specific. Da un lato si concentra sulla regione del Mediterraneo, fragile area di confine tra Europa e Africa che in anni recenti è divenuta il centro europeo geopolitico per quanto riguarda i migranti. Dall’altro lato, Maria Iorio e Raphaël Cuomo ripercorrono le storie – in forme narrata e cantata – che, insieme alle persone, attraversano il Mediterraneo. Hanno utilizzato materiale video creato nell’ambito dei loro lavori precedenti ma mai pubblicato – Sudeuropa (2005/2007) e The Interpreter (2009) – combinandolo con sequenze inedite.

Cronache di quel tempo ripercorre le voci e i protagonisti del passato e trasporta gli spettatori a Porto Empedocle sulla costa siciliana, a Lampedusa e in Tunisia. Anche la dimensione temporale ricopre un ruolo importante: Cronache di quel tempo esplora in quale grado il significato del Mediterraneo sia mutato negli ultimi quindici anni, quale impatto abbia avuto il duro regime dei confini europeo sul suo sviluppo, e quanto rapidamente le storie siano state dimenticate.

Cronache di quel tempo è legato in vari modi alla Sicilia, a Palermo e allo spazio della mostra. La hall dell’Archivio Storico Comunale di Palermo offre l’ambientazione ideale per l’esibizione di questo lavoro basato sulla ricerca, nutrito esso stesso dagli archivi degli artisti. Allo stesso modo, Cronache di quel tempo è strettamente legato alla Sicilia e contribuisce, sotto forma di ricerca artistica, alla storia contemporanea dell’intera isola e della città di Palermo, che durante gli ultimi anni sono state profondamente influenzate dai flussi migratori e dall’arrivo di persone con le loro storie.

Con il supporto di:
Fonds d’art contemporains de la Ville de Genève
Pro Helvetia
République et canton de Genève, fonds cantonal d’art contemporain
Ernst e Olga Gubler-Hablützel Stiftung
Erna e Curt Burgauer Stiftung

Apertura straordinaria:
Venerdì 30 ottobre H12:00-18:00
Sabato 31 ottobre H10:00-H18:00
Domenica 1 novembre H10:00-H18:00

La registrazione è obbligatoria. Si prega di scrivere a [email protected], indicando il titolo della mostra nell’oggetto e comunicando nome e numero cellulare.



Orari di apertura mostra:
Dal lunedì-venerdì: H10:00-H13:30
mercoledì: H10:00-H17:30
Su registrazione

Maria Iorio / Raphaël Cuomo sono un duo con base a Ginevra e a Berlino. Prediligendo un approccio collaborativo e uno sviluppo a lungo termine, i progetti artistici del duo tracciano regimi di mobilità passati e presenti, manifestando le intricate storie di questi movimenti. I loro recenti lavori si focalizzano sulle condizioni nelle quali la narrazione può emergere ed essere tradotta. Spostano l’attenzione dalla voce all’ascolto, interrogandosi sulla gerarchia tra semantica e voce, o enfatizzano l’ossessiva natura del cinema e il suo potere di rianimare. Il loro lavoro include la dimensione curatoriale e comprende la rivisitazione di ampie pratiche dell’immagine in movimento e del cinema “minore” – amatoriale, femminista, decoloniale. Il loro lavoro è stato presentato in occasione della 16esima Quadriennale (Roma); di The Parliament of Bodies (Documenta 14, Atene); di Chewing the Scenery (54esima Biennale di Venezia); e di The Maghreb Connection.