Maria Grazia Carriero – Il rito della combustione

Corato - 15/11/2015 : 05/12/2015

Il progetto nasce da un’esperienza a Marrakech, dove l’artista pugliese si è ritrovata a voler rappresentare con la pasta la sua “Italianità”, in un laboratorio didattico con i bambini marocchini.

Informazioni

  • Luogo: COART GALLERY
  • Indirizzo: Vico San Francesco 4/6 - Corato - Puglia
  • Quando: dal 15/11/2015 - al 05/12/2015
  • Vernissage: 15/11/2015 ore 19,30
  • Autori: Maria Grazia Carriero
  • Curatori: Isabella Battista
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Dal lunedì al sabato ore 10.00 - 12.00 | 18.00 - 21.00

Comunicato stampa

La presenza della pasta nella vita quotidiana è in mostra con “Il rito della combustione”, personale di Maria Grazia Carriero, negli spazi di CoArt gallery di Corato (Bari). L’esposizione sarà visitabile a partire da domenica 15 novembre 2015, alle ore 19:30.

Il progetto nasce da un’esperienza a Marrakech, dove l’artista pugliese si è ritrovata a voler rappresentare con la pasta la sua “Italianità”, in un laboratorio didattico con i bambini marocchini

I lavori, prodotti al suo rientro in Puglia, sono realizzati con pasta di grano duro bruciata e fissata su forex con la resina e rappresentano la conclusione di un percorso di riflessione e produzione che inizia nel 2005, ripreso a fasi alterne fino al 2013 e attualmente ancora parte della sua ricerca.

“Maria Grazia Carriero utilizza la pasta rifiutandone il carattere puramente eidetico, attraverso la combustione, la materia acquisisce valori formali e risonanze simboliche, al di là della realtà quotidiana, nel regno del simbolo e del mito” – commenta il curatore, Alexander Larrarte – “Nella circolarità della rappresentazione, composta e rigorosa, l’artista indaga memorie fatti o vissuti, nella serie Nature è difficile stabilire un “alto” o un “basso”, l’opera richiede che gli si giri attorno, in un’esperienza di tipo comportamentale piuttosto che ottico”.

Instancabile sperimentatrice, la Carriero utilizza diversi registri espressivi, a seconda del mezzo che possa meglio rivelare la sua poetica, come spiega Isabella Battista, curatrice della mostra: “La serie Nature fa parte di una tappa del percorso di ricerca che l’artista ha alternato a pittura, fotografia, video e installazioni, indagando costantemente sul concetto di trascendenza non solo sotto l’aspetto dialettico ma anche della tradizione, per scrutare nelle pieghe nascoste dell’antropologia e della superstizione popolare”.