Marco Saviozzi – Pop up

Pietrasanta - 04/07/2015 : 19/07/2015

La mostra di Marco Saviozzi, “Pop Up” ospitata a Palazzo Panichi, Pietrasanta, ci offre attraverso un percorso scandito da oltre 30 opere, una personalissima visione del concetto di pop.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO PANICHI
  • Indirizzo: Via Marzocco 2 - Pietrasanta - Toscana
  • Quando: dal 04/07/2015 - al 19/07/2015
  • Vernissage: 04/07/2015
  • Autori: Marco Saviozzi
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da martedì a domenica 18,30 - 23,30 (lunedi chiuso)
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

La mostra di Marco Saviozzi, “Pop Up” ospitata a Palazzo Panichi, Pietrasanta, ci offre attraverso un percorso scandito da oltre 30 opere, una personalissima visione del concetto di pop. Il termine Pop è indissolubilmen- te legato al movimento artistico che ha preso avvio prima in Gran Bretagna alla metà degli anni 50’ e negli Stati Uniti sul finire dello stesso decennio. Ma anche alla deriva musicale rock degli anni 50’ Popular Music. In genere si associa a una produzione culturale destinata alla larga diffusione e pertanto dai codici espressivi non troppo elaborati, destinati alla larga diffusione

Ma il titolo Pop Up significa anche apparire e allora l’at- tenzione si sposta, come avviene sin dagli inizi della carriera artistica di Saviozzi, sulle varie declinazioni che l’immagine assume nel contesto della nostra “società dello spettacolo”. Il complesso delle opere assume la forma di una wunderkammer, un compendio di immagini che si sono depositate nella memoria collettiva, che ha il potere di “livellare”, porre su uno stesso piano, cultura alta e rotocalco, storia e cronaca, letteratura e cinema d’intrattenimento, prosa e poesia, all’insegna della divulgazione e commercializzazione. In questo contesto prende avvio il personale pantheon di Saviozzi, nel quale convivono le sue varie passioni “visive” e “culturali”, colte in una dimensione orizzontale iconica, iper cromatica. Cinema, fumetto, simboli architettonici, opere d’arte e artisti, pubblicità e televisione diventano ciascuno il fornitore allo stesso tempo di personaggi, icone, topoi ma anche di stilemi espressivi. La sintassi del cinema scandita nei primissimi piani e “piani americani” in cui sono ritratti i personaggi dei suoi dipinti, l’ipercromia della pubblicità e del videoclip, il collage legato alle avanguardie storiche di inizio XX secolo e alla grafica editoriale fashion di inizio XXI secolo,, gli scorci e le visioni disancorate dell’iconografia rock, la stesura pittorica modello Bad Painting, gli inserti delle icone del design, tutto convive in un flusso visivo omogeneo che disperde le origini dei singoli elementi a beneficio di una nuova koinè espressiva. Saviozzi opera anche una saldatura fra la dimensione mainstream delle molteplici forme della visione contemporanea e le forme espressive e iconografiche dell’underground, storico e degli anni Zero. L’artista struttura anche una strategia temporale, comprimendo in un’eterna “presentificazione” alline- ata ai parametri del web, le varie figure, sospese in una sorta di tempo imperfetto, adatto ad accogliere sogni e ricordi. Le opere sono disposte in un percorso tematico scandito dai volumi di Palazzo Panichi, che vede accogliere lo spettatore da 3 enormi dipinti all’ingresso, che rappresentano un compendio delle figure e delle forme espressive elaborate in oltre 20 anni di pittura. Il susseguirsi delle stanze vede raccolti personaggi della storia della cultura (da Collodi a Puccini passando per Dante), alle icone rock per culminare in una sorta di pantheon hollywodyano, costituiti quasi in wall drawing parcellizzato in primi piani su tela dei protagonisti della storia del cinema di oggi e di ieri.