Marco Pesaresi – Il tempo di un viaggio

Savignano sul Rubicone - 08/09/2017 : 24/09/2017

Le fotografie presentate nella mostra inedita Il tempo di un viaggio sono il risultato di un viaggio, appunto, raccontato da Marco Pesaresi anche attraverso i suoi diari, che molti esploratori dell’immagine conoscono come esperienza seminale: la lunga via ferroviaria della Transiberiana.

Informazioni

Comunicato stampa

Marco Pesaresi (Rimini, 1964) si forma all’Istituto Europeo di Design a Milano, dove inizia la sua carriera di fotografo professionista. Nel 1990 entra a far parte dell’agenzia Contrasto e, dopo aver trascorso molti anni tra Milano e Roma, si stabilisce a Rimini. Documenta la vita notturna in Italia e all’estero raccontando momenti intimi e situazioni estreme, affrontando difficili e complessi temi sociali: l’immigrazione, la droga, l’emarginazione e il fenomeno della prostituzione. Underground, pubblicato nel 1998 in Italia da Contrasto e negli Stati Uniti da Aperture, è una ricognizione, in dieci città del mondo, sulla vita delle metropolitane

Di simile respiro è il progetto Megastores, realizzato tra Giappone, Stati Uniti e Russia per documentare le nuove abitudini consumistiche dei grandi paesi. L’ultimo lavoro di Pesaresi è un reportage in bianco e nero su Rimini, un ritratto struggente e malinconico della sua città natale. Sue foto vengono pubblicate dalle principali testate internazionali, tra cui Panorama, L’Espresso, Geo, El País, Sette, The Independent, The Observer. Espone al Rencontres Internationales de la Photo di Arles e a Perpignan, nell’edizione 1996 del Festival Visa pour l’Image. Nel 1994 vince il Premio Linea d’Ombra.
Il 22 dicembre 2001, Marco Pesaresi muore nella sua Rimini.

Le fotografie presentate nella mostra inedita Il tempo di un viaggio sono il risultato di un viaggio, appunto, raccontato da Marco Pesaresi anche attraverso i suoi diari, che molti esploratori dell’immagine conoscono come esperienza seminale: la lunga via ferroviaria della Transiberiana. Tra questi, Davide Monteleone, fotografo e qui curatore della mostra, ha anch’egli percorso quello stesso tragitto, con stesse modalità ma con risultati esperienziali differenti. Attraverso il lungo viaggio compiuto sulla celeberrima Transiberiana, Marco Pesaresi ci colpisce attraverso immagini proiettate in un’unica traiettoria ma che si sdoppiano esistenzialmente in due parti: una vita divisa tra il dentro e il fuori dal treno, fino al ricongiungimento finale con l’arrivo a Vladivostok.