Marco Palmieri – Cinque Quinte

Informazioni Evento

Luogo
FONDAZIONE PALAZZO TE MANTOVA
Viale Te 13 , Mantova, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
23/06/2026

ore 17

Artisti
Marco Palmieri
Uffici stampa
PAOLA C. MANFREDI STUDIO
Generi
fotografia, personale

Palazzo Te a Mantova ospita la personale di Marco Palmieri Cinque Quinte. Omaggio a Palazzo Te. Nella serie fotografica allestita nella Camera delle Cariatidi l’artista presenta un lavoro site-specific ispirato all’eccezionalità del contesto storico-artistico di Palazzo Te.

Comunicato stampa

Dal 24 giugno al 13 settembre 2026 Palazzo Te a Mantova ospita la personale di Marco Palmieri Cinque Quinte. Omaggio a Palazzo Te. Nella serie fotografica allestita nella Camera delle Cariatidi l’artista presenta un lavoro site-specific ispirato all’eccezionalità del contesto storico-artistico di Palazzo Te e, in particolare, del Cortile d’Onore. La serie è parte della ricerca artistica di Palmieri condotta attraverso differenti media: il disegno, l’acquarello, la costruzione di piccoli modelli e la fotografia, che sintetizza le differenti nature della sua pratica artistica.

La tecnica della serie fotografica Cinque Quinte vede la costruzione di un vero e proprio set in scala dipinto ad acquerello, allestito e fotografato in cinque variazioni architettoniche, in cui viene esaltata la matrice teatrale del Cortile d'Onore. Un palcoscenico metafisico fatto di quinte, con una fuga prospettica centrale in cui diversi volumi architettonici colorati occupano la scena come presenze enigmatiche.

Con la mostra Cinque Quinte. Omaggio a Palazzo Te, promossa da Fondazione Palazzo Te e realizzata con in supporto di Molino Pasini SPA Società Benefit, Antonia Jannone Disegni di Architettura e Paola Sosio Contemporary Art Gallery, Palmieri torna a esporre in uno spazio istituzionale, all’indomani dell’esposizione delle sue opere della serie Passaggi all’Istituto Italiano di Cultura a Parigi.

“Palazzo Te è un teatro dell’Antico che sfonda nel Moderno – spiega il direttore di Fondazione Palazzo Te Stefano Baia Curioni –. Il Cortile d’Onore di Palazzo Te è l’esito finale del progetto, il punto di arrivo, la scenografia definitiva di un percorso che comincia nella Camera di Ovidio, si snoda nei Cavalli, in Amore e Psiche per arrivare ai Giganti.
Marco Palmieri ha letto il Te, in particolare il Cortile d’Onore, nel suo specifico di un teatro metafisico che, nelle ridondanze giocose e tragiche, regge anche le geometrie più pure: le quinte di una scena che deve popolarsi. Coglie così un punto importante: il Te è stato teatro di corte, ma oggi ospita noi, cittadini di varia umanità. Ci ospita e ci fa partecipare al suo gioco, le sue sale ci trasformano in astanti e poi in attori. Natura e dèi danzano nella stranezza e noi, dopo un po’, quasi per costrizione estetica, dobbiamo accompagnarli.”

“Il mio lavoro su Palazzo Te nasce dall’urgenza di rintracciare analogie, spunti e riferimenti speculari tra la complessità contemporanea e la stagione storico-artistica del Manierismo – racconta l’artista –. Il mondo fluido di oggi, segnato dal crollo delle grandi narrazioni, dalla perdita dei paradigmi tradizionali e da una necessaria interdisciplinarità delinea uno scenario in cui l'opera di Giulio Romano risulta essere estremamente contemporaneo ed ispirante.
A Palazzo Te la separazione tra le discipline decade. Giulio Romano, cresciuto nella bottega di Raffaello, incarna un'epoca in cui l'architettura era parte integrante del disegno. Arte, scenografia, scultura e architettura convivevano in una sintesi fluida, prima che il mondo moderno imponesse la specializzazione e la conseguente perdita di una visione d'insieme olistica”.

L’esposizione è accompagnata da un catalogo edito da Corraini Edizioni con un testo critico di Stefano Baia Curioni.