Marco Neri – I giardini di Marco

Città Sant Angelo - 23/05/2015 : 04/07/2015

Marco Neri, dedito da ormai trent’anni al ripensamento e al rinnovamento degli elementi formali e concettuali della pittura, proporrà qui un ulteriore declinazione di questo antico linguaggio, attraverso 22 rappresentazioni – in duct-tape su carta – estremamente sintetiche delle facciate dei padiglioni nazionali presenti ai Giardini della Biennale di Venezia.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO LABORATORIO - EX MANIFATTURA TABACCHI
  • Indirizzo: vico Lupinato 1 - 65013 - Città Sant Angelo - Abruzzo
  • Quando: dal 23/05/2015 - al 04/07/2015
  • Vernissage: 23/05/2015 ore 19,30
  • Autori: Marco Neri
  • Curatori: Enzo De Leonibus
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Tutti i giorni dalle ore 18.00 alle 21:00 o su appuntamento; chiuso lunedì e martedì.

Comunicato stampa

Sabato 23 maggio 2015, dalle 19e30, presso il MuseoLaboratorio di Città Sant’Angelo (PE) si inaugurerà la mostra di Marco Neri “I giardini di marco” a cura di Enzo De Leonibus.

Non è la prima volta che l’artista espone in questi spazi. Già a metà anni ’90 infatti le sue opere apparvero all’interno di quelle collettive che seppero riunire e presentare al pubblico diversi giovani autori diventati poi noti anche a livello internazionale


Ora è la volta di una sua personale, in cui presenterà un’inedita e completa serie di opere accompagnata da un catalogo realizzato per l’occasione, curato da Michele Lombardelli.

Marco Neri, dedito da ormai trent’anni al ripensamento e al rinnovamento degli elementi formali e concettuali della pittura, proporrà qui un ulteriore declinazione di questo antico linguaggio, attraverso 22 rappresentazioni – in duct-tape su carta – estremamente sintetiche delle facciate dei padiglioni nazionali presenti ai Giardini della Biennale di Venezia. Da qui il titolo “I giardini di marco”, rivisti a distanza di tempo e ironicamente accostati per assonanza nel titolo al celebre brano di Battisti/Mogol.

La serie, realizzata nel 2011, prese forma infatti a dieci anni esatti dalla sua partecipazione, su invito di Harald Szeemann, alla kermesse veneziana del 2001, anno in cui espose sulla facciata dell’allora Padiglione Italia – che apriva e ospitava la mostra internazionale ai Giardini – “Quadro mondiale” (2000), ovvero tutte le bandiere del mondo, 192 tele dipinte a tempera a formare un’unica grande istallazione a parete.
Le facciate dei vari Padiglioni per poter essere riconoscibili – come nel ritratto o nella bandiera appunto – richiedevano massima aderenza al soggetto, qualità garantita in questo caso – e ancora ironicamente –
proprio dal nastro adesivo più forte in commercio, quello “americano” per intenderci, grigio, leggermente cangiante e telato.
Una soluzione espressiva non tradizionale dunque, eppure perfettamente aderente alla tradizione della pittura sia in chiave formale che concettuale, libera dalle divisioni categoriche del passato, per un “adesione” al soggetto e al linguaggio utilizzato anche in senso letterale oltre che fisico, che diventa metafora portante dell’intero progetto e binario percorribile dallo spettatore nel percorso offerto nella successione delle sale del MuseoLaboratorio.


biografia

Marco Neri
(Forlì,1968)

Diplomato all’Istituto d’Arte di Forlì e all’Accademia di Belle Arti di Bologna nel 1992, inizia ad esporre alla fine degli anni ’80. Fin dagli esordi l’atteggiamento dell’artista è marcatamente improntato al recupero della pittura.

Nel 1987, superate le selezioni mentre ancora frequenta l’Istituto d’Arte, debutta tra i giovani artisti italiani di “Indagine ’87″(*) a Palazzo Re Enzo, Bologna. Partecipa successivamente a numerose esposizioni in Italia e all’estero, tra le quali “Intercity Uno”(*) alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia (1990), “Cambio di guardia”(*) allo Studio d’Arte Cannaviello di Milano (1995), “Martiri e Santi”(*) alla Galleria L’Attico di Roma (1996) e “Pittura”(*) al Castello di Rivara di Torino (1997). Seguono “Figuration”(*) al Rupertinum Museum di Salisburgo e al Museion di Bolzano (1999/2000), “Futurama”(*) al Centro per l’Arte Contemporanea L.Pecci di Prato (2000) e “Premio Michetti – Differenti prospettive in Pittura”(*) al Museo F.P.Michetti di Francavilla (2000).

Nel 2001 tiene una personale (con A.Salvino) allo “Spazio Aperto”(*) della Galleria d’Arte Moderna di Bologna e nello stesso anno, su invito di Harald Szeemann, partecipa alla 49° Edizione della Biennale di Venezia “Platea dell’Umanità”(*).

Dal 2001 unisce all’attività artistica quella di docente di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Ravenna e dal 2014 di Cromatologia e Tecniche e Tecnologie della Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia. Vive e lavora a Torriana (Rimini), Italia.

Tra le principali mostre personali si ricordano:
“Rinverdire il classico”(*) e “Sostenere lo sguardo”(*) alla Galleria Fabjbasaglia di Rimini (rispettivamente nel 1995 e 1998); “Skyline”(*) alla Galleria Haus-Schneider di Karlsruhe (1998); “Windows 99″ alla Galleria dell’Immagine dei Musei Comunali di Rimini (1999); “Come into my room” alla Galleria Hilger/Artlab di Vienna (2000); “Io spazio” alla Galleria Alberto Peola di Torino (2002); “Malerei”(*) al DiözesanMuseum di Monaco di Baviera (2002); “Mirabilandia + Biblioteca Persiana”(*) al Museo dell’Arredo Contemporaneo di Russi, Ravenna (2003); “Nessun Dogma”(*) alla Galleria Emilio Mazzoli di Modena (2004); “Mars Black” alla Lucas Schoormans Gallery di New York (2006); “Omissis”(*) al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato (2006); “Homelife”(*) alla Galleria Fabjbasaglia di Rimini (2008); “Underworld” alla Galleria Alfonso Artiaco di Napoli (2010); “Giardini” alla Galleria Pack di Milano (2011); “Passante incrociato”(*) al Centro Arti Visive della Fondazione Pescheria di Pesaro (2012); “Marcobaleno” alla Galleria Alfonso Artiaco di Napoli (2014).

(*) catalogo