Marco Natale – Grainy

Salerno - 10/11/2012 : 27/11/2012

In quest’occasione saranno esposte una selezione di opere tratte dal ciclo iconografico Una volta di Marco Natale, artista napoletano.

Informazioni

  • Luogo: PUNTO EINAUDI SALERNO
  • Indirizzo: Largo Luigi Barracano - Salerno - Campania
  • Quando: dal 10/11/2012 - al 27/11/2012
  • Vernissage: 10/11/2012 ore 18
  • Autori: Marco Natale
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal Lunedì al Sabato ore 9,30 – 13,00 / 16,30 – 20.00

Comunicato stampa

Sabato 10 novembre 2012, alle ore 18,00, presso gli spazi del Punto Einaudi di Salerno sarà inaugurata la personale Grainy di Marco Natale, nell’ambito della rassegna “Immaginare la città”, progetto ideato da Massimo Bignardi e da Claudio Bartiromo, affidato alla curatela di Marcella Ferro e Pasquale Ruocco.
In una città come Salerno oggi protagonista europea per le visibili trasformazioni urbanistiche, diventa sempre più necessario interrogarsi sull’architettura e sul ruolo dell’arte nel contesto ambientale

Necessità cui la rassegna ha risposto lungo quest’anno di attività attraverso mostre di artisti produttivi sul territorio campano, ma anche dibattiti, convegni e presentazioni di saggi utili a offrire suggestioni e suggerimenti sulla condizione dell'arte e della città.
In quest’occasione saranno esposte una selezione di opere tratte dal ciclo iconografico Una volta di Marco Natale, artista napoletano del quale Marcella Ferro scrive nel testo di presentazione: ‹‹Sostiene il mimo e attore Marcel Marceau, in una delle sue ultime interviste documentate, che se i giovani non si attaccano alla memoria avranno un futuro fragile e questa ipotesi di precarietà, di debolezza pervade la ricerca dell’artista napoletano nelle sue ultime elaborazioni, consapevole, per giunta, che la fotografia, più che la pittura può essere una degna alleata per la conservazione del ricordo in quanto mezzo che seppur soggetto all’emotività di chi scatta, riesce con minor margine di errore a documentare un attimo, un periodo e una storia. Ormai è prassi per ogni pittore contemporaneo munirsi di apparecchio fotografico, non esistendo più né la posa né l’en plein air e Natale non si allontana da quest’affermazione avendo ben in mente quello che sosteneva il canadese Jeff Wall quando sottolineava che la vera questione di oggi non sia se la fotografia è da considerarsi arte o meno ma, piuttosto quale arte sia possibile se la fotografia procede verso la perdita d’identità››.