Marco Mendeni – No name

Milano - 30/04/2015 : 13/06/2015

L’artista sviluppa una ricerca di avanguardia che fa del videogioco il medium espressivo di partenza per una riflessione critica tra reale e digitale, simulazione e dissimulazione.

Informazioni

  • Luogo: THECA GALLERY
  • Indirizzo: Via Tadino, 22 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 30/04/2015 - al 13/06/2015
  • Vernissage: 30/04/2015 ore 19
  • Autori: Marco Mendeni
  • Curatori: Roberto Borghi
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Martedì – Venerdì | 14-20 Sabato | 14-19 Mattino | su appuntamento

Comunicato stampa

Theca Gallery presenta la mostra personale di Marco Mendeni, curata da Roberto Borghi. “NO NAME” [that’s the way the cookie crumbles] è la prima personale dell’artista a Milano. Muovendosi instabilmente tra la città meneghina e Berlino, Marco Mendeni indaga il rapporto esistente tra i New Media e la società contemporanea. L’artista sviluppa una ricerca di avanguardia che fa del videogioco il medium espressivo di partenza per una riflessione critica tra reale e digitale, simulazione e dissimulazione. Due gli ambiti di ricerca esplorati: il video e la materia. La mostra è articolata in tre momenti

La prima sala ospita tre opere multimediali: un video in proiezione basato sull’hacking di slot machine online, uno schermo LCD con il video in loop “FOV02” (machinima, AVI 3.28minuti, 2012) e un iPad con l’immersivo video “r lightTweakSunlight” (machinima AVI, 32.24minuti, 2013) in cui la voce di Marshall McLuhan avvolge il visitatore trasformandolo da fruitore a componente costruttiva dell’opera. La sala adiacente presenta invece un lavoro materico prodotto appositamente per l’occasione. Si tratta di pannelli in gesso e in cemento “Memory of the clouds” lavorati con macchine laser a controllo numerico su cui sono impressi i MOD di videogame giocati online come “Day Z”. I lavori uniscono la componente digitale a quella materica in un unicum percettivo, mettendo così in relazione la parte immateriale del gaming con la degradabilità organica dei supporti su cui sono realizzate le opere. Concludono l’esposizione alcuni lavori realizzati in cemento, sia del primo ciclo "SimCity" e “GameOver", sia opere di nuova produzione come la serie “Google”. Qui l'aspetto materico enfatizza ulteriormente la caducità della società contemporanea digitale comunemente considerata come infinitamente trasmissibile e impalpabile. L’esposizione organizzata da Theca Gallery è concepita come esperienza di totale immersione che il visitatore vive all’interno dell’installazione trasmediale creata dall’artista. La mostra rimarrà aperta fino al 13 giugno.

+ Theca Gallery è galleria di arte contemporanea che attraverso le sue mostre e pubblicazioni indaga il concetto di “stratificazione”. La galleria ha organizzato mostre in Italia, Svizzera, Belgio, Lituania, USA, Ungheria. Tra gli artisti rappresentati: Federico de Leonardis, Jonathan Guaitamacchi, Mohsen Taasha Wahidi, Ohya Masaaki, Marco Mendeni, Carlo Buzzi, Orna Zahara Kazemi, Fabrizio Parachini, Aja Von Loper, Elena Modorati, Elisabeth Scherffig e Christiane Beer.

+ Marco Mendeni è un artista che lavorar con i New Media utilizzando il mezzo video come strumento di ricerca per sperimentare la contaminazione tra materia e computer animation. Focus del suo lavoro è studiare il processo che porta il medium videoludico a diventare un medium sociale. Ha ottenuto importanti esposizioni in Europa, Stati Uniti e Brasile.

Theca Gallery presents Marco Mendeni’s solo show curated by Roberto Borghi. “NO NAME” [that’s the way the cookie crumbles] is the first solo show of the artist in Milan. Marco Mendeni investigates the present relationship between New Media and the contemporary society by moving unstably between Milan and Berlin. The artist develops an avant-garde research transforming the video game into the initial expressive medium for a critical reflection about what is real and and what is digital, about simulation and dissimulation. Two areas of interest are investigated: video and substance. The show is articulated in three separate moments. The first room hosts three multimedia works: a projecting video based on the practice of online slot machines hacking; a LCD display presents the loop video “FOV02” (machinima, AVI 3.28minutes, 2012); an iPad with the all-involving video “r lightTweakSunlight” (machinima AVI, 32.24minutes, 2013) where Marshall McLuhan’s voice envelops the visitor involving him/her directly into the work. The next room presents a new material work: “Memory of the clouds”, realised precisely for the present show. It consists of plaster and concrete works realised by CNC machines. On their surface the artist represents online video games MOD as “Day Z”. All his works mix the digital component to the material one, in so creating a perceptive unicum that combines the immaterial aspect of the video gaming to the organic degradability of the supports on which the works are realised. A number of concrete works, "SimCity" and “GameOver”, belonging to the first period conclude the exposition together with new works such as the series “Google”. In these last works the material aspect further emphasises the transience of the digital contemporary society, usually considered as infinitively transmissible and imperceptible. The whole exposition is conceived as a deep immersive experience the visitor is asked to live in the middle of the trans-media installation realised by the artist. The show will be open till the 13th June.

+ Theca Gallery is a contemporary art gallery investigating the topic of “stratification” through its shows and publications. The concept of “stratification” refers to the material, conceptual and mnemonic aspect of the term. The gallery favours site-specific shows and installations. Among the artists represented by the gallery: Federico de Leonardis, Jonathan Guaitamacchi, Mohsen Taasha Wahidi, Ohya Masaaki, Marco Mendeni, Carlo Buzzi, Orna Zahara Kazemi, Fabrizio Parachini, Aja Von Loper, Christiane Beer, Elena Modorati, Elisabeth Scherffig.

+ Marco Mendeni works with New Media, conceiving the video as the research tool to experiment the contamination among substance and computer animation. The focus of his work is to investigate the process that transforms the video game into a social medium. He realised important expositions in Europe, USA and Brasil.