Marco Lombardo / Valentina Carrera

Milano - 31/01/2015 : 06/02/2015

Eden, mostra personale di Valentina Carrera a cura di Alessandro Baito. Dressing Naked (presso lo Spazio E2) mostra personale di Marco Lombardo, a cura di Valentina Carrera.

Informazioni

  • Luogo: SPAZIO E.
  • Indirizzo: Alzaia Naviglio Grande 4 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 31/01/2015 - al 06/02/2015
  • Vernissage: 31/01/2015 ore 16
  • Autori: Valentina Carrera, Marco Lombardo
  • Curatori: Valentina Carrera, Alessandro Baito
  • Generi: arte contemporanea, doppia personale
  • Orari: dal martedì al sabato dalle ore 15.00 alle ore 19.00, domenica dalle ore 11.00 alle ore 19.00
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Spazio E, Alzaia Naviglio Grande, 4 Milano, presenta:

Eden, mostra personale di Valentina Carrera a cura di Alessandro Baito.
Dressing Naked (presso lo Spazio E2) mostra personale di Marco Lombardo, a cura di Valentina Carrera.


Inaugurazione 31 gennaio ore 16. Dal 31 gennaio al 6 febbraio 2015.

Orari: dal martedì al sabato dalle ore 15.00 alle ore 19.00, domenica dalle ore 11.00 alle ore 19.00
Ingresso libero.

Appuntamento speciale: Settimana della Memoria a Piacenza. Mostra Bereshit di Valentina Carrera e Memorie visive, installazioni open-air di artisti amici dello Spazio E



VALENTINA CARRERA, curatela Alessandro Baito
La pittura informale è come la musica, con i suoi particolari suoni. Così come quando Mosé scese dal monte Sinai per scoprire che il popolo non riusciva a sentire la voce del Signore ma solo a vedere la luce, così io credo che la voce esista sempre e che per sentirla è sufficiente entrare in sintonia con lei. Esattamente così è per la pittura di Valentina, che mette la sua voce, filtrata, nei suoi lavori e filtra la voce universale mettendola nel particolare. Valentina filtra la sua inquietudine interiore, che trova una sua versione grafica nella decodificazione della parola ebraica.
Teniamo presente che se mettiamo insieme quattro rabbini non si metteranno d'accordo neppure su una parola. Eppure è possibile mettersi d'accordo su queste tele, prendendone ogni particolare e decodificando esattamente non il quadro in sé, cosa impossibile perché ogni quadro è una sinfonia, ma il particolare il tassello.
Paolo Levi

MARCO LOMBARDO, curatela Valentina Carrera
Esattamente a un anno di distanza dalla mostra del 2014 in cui Marco Lombardo si presentava allo Spazio E come vincitore della sezione fotografica del Premio Il Segno, oggi Marco torna sui Navigli lombardi con una serie di fotografie che incentrano il loro sguardo intorno al mondo del nudo femminile.
Il suo lavoro si presenta come una tela su cui dipingere, un velo che nasconde ma fa intuire le forme, si può dire una garza medica per proteggere una realtà ferita dalla freddezza di occhi che non sanno più penetrare il senso delle cose, fermandosi ad una superficie patinata che soddisfa solo criteri di un'estetica effimera.
La fotografia di Marco Lombardo viene prima della fotografia, si sviluppa nella fotografia e ne supera poi i limiti. Prima perché utilizza la tela e un evidente gusto per la rappresentazione pittorica della realtà, con una certa predilezione per inquadrature classiche; vive nella fotografia perché tale è l'immagine di partenza da cui prende il via il suo lavoro; supera i confini della macchina fotografica perché grazie al ricorso ad una tecnica semplissima e pertanto estremamente efficace concentra l'attenzione, indica un percorso di sguardo, sottolinea il nucleo dell'evento raccontato.
Alessandro Baito