Marco Fantini – Coi Nor

Torino - 07/04/2016 : 03/05/2016

Per questa mostra dedicata al disegno, allo sguardo ed ai principi che lo sostengono, Marco Fantini, che attualmente vive tra l'Italia ed il Vietnam, si misura con la semantica della matita in un gioco costante di depistaggio atto a minare i cardini desueti della percezione.

Informazioni

  • Luogo: RICCARDO COSTANTINI CONTEMPORARY
  • Indirizzo: via Giolitti, 51 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 07/04/2016 - al 03/05/2016
  • Vernissage: 07/04/2016 ore 18
  • Autori: Marco Fantini
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da martedì a sabato ore 11.00 – 19.30. Lunedì e domenica chiuso.

Comunicato stampa

Giovedì 7 aprile, inaugura a Torino, negli spazi della galleria Riccardo Costantini Contemporary la personale di Marco Fantini dal titolo COI NOR.
Per questa mostra dedicata al disegno, allo sguardo ed ai principi che lo sostengono, Marco Fantini, che attualmente vive tra l'Italia ed il Vietnam, si misura con la semantica della matita in un gioco costante di depistaggio atto a minare i cardini desueti della percezione. Nelle opere pittoriche, scultoree, e nei disegni realizzati dall'artista, la matita, è sempre presente, sotto forma di citazione diretta o rimando implicito

"Disegnare è per me un urgenza - scrive Marco Fantini - dettata dall’indolenza; uno sgranchirsi del pensiero irrigidito dalle ripercussioni di un prolungato stato di tensione e, soprattutto, un gioco puramente arbitrario di finzione ed immedesimazione "
Il titolo della mostra è un fonema creato dall’artista che rende omaggio alla storica matita Koh-i noor, e un gioco di parole atto a rimarcare l'importanza di questi ultimi anni di vita Vietnamita. COI, tradotto dal vietnamita significa guardare. Nor, in inglese, nemmeno. Un titolo criptico e critico, per una mostra che nelle intenzioni di Marco Fantini dovrebbe "ricordare, e ricordarmi, che guardare non significa subire passivamente la realtà, ma agire con essa per trasformarla e per trasformare noi stessi."


Marco Fantini è nato a Vicenza nel 1965. Nel 1983 si icrive alla Facoltà di Architettura di Venezia dove segue , fra gli altri, i corsi di Storia e Tecnica della fotografia tenuti da Italo Zannier. Influenzato dalle immagini di Diane Arbus, inizia un lavoro di ricerca fotografica centrato sui temi della diversità e l’alienazione. Nel 1989 viaggia in Messico ove risiede per due anni lavorando presso lo studio di Architettura di Enrique Norten e studiando la pittura muralista messicana. Dal 2004 in parallelo alla pittura si dedica alla realizzazione di progetti video ed alla scultura. Dal 1999 ha esposto presso: Palazzo Giacomelli, “Dante e L’Arte Contemporanea”, Treviso, a cura di Mario Dal Re; The Promenade Gallery, “Personal Issues”, Vlore, Albania, a cura di Fani Zguru; MarcoMaria Deanesi Arte contemporanea, "Italian Contemporary Painting(s)- ACT 1", Rovereto, a cura di Alberto Zanchetta; Tirana National Gallery, “Neomigjeniane”,Tirana (Albany)curated by Krenar Zejno;Songzhuang Art Museum, Beijing (China)”The Vernacular Terrain”, a cura di Steven Danzig; Queensland University of Technology Creative Industries Block Space, IDAP; "The Vernacular Terrain" Brisbane, (Australia), a cura di Stephen Danzig; 54. Biennale di Venezia - Veneto Pavilon; Museo di Castel Sant'Elmo, Napoli, "Antilogia", a cura di Marco Vallora, con testi di Massimo Recalcati, Angela Tecce, Stephen Danzig; The Promenade Gallery, Vlore , (Albania); "The Berlin Wall", a cura di Artan Shabani; Yokohama International New Media Festival - ZAIM Art Centre (Japan), Courtesy, of IDA projects; Andrea Arte, “Lapsus”, Vicenza, a cura di Alberto Zanchetta; MART, Rovereto,”Auguri ad Arte”; MACI, Museo Arte Contemporanea Isernia, “L’Arte In testa”, a cura di Luca Beatrice; Basilica Palladiana, Vicenza, “Borsa Valori”, a cura di Stefania Portinari; Galleria Poggiali e Forconi, Firenze, “Genesi di un quadro”, a cura di Alberto Fiz, Galleria Il Castello, “Marco Fantini”, Trento, a cura di Ivan Quaroni, Collezione Palazzo Forti, “L’infinito dentro lo sguardo” Verona, a cura di Giorgio Cortenova;; Teatro India, Roma ,“India” a cura di Luca Beatrice; Galerie Beukers, Rotterdam, (Netherlands)"Acqua", a cura di Marco Vallora; Fondazione Querini Stampalia, Venezia, “Giovane Fotografia Nel Veneto”, a cura di Italo Zannier; Fondazione Cassamarca, Casa dei Carraresi, Treviso, “Pitture, Il sentimento e la forma”, a cura di Marco Goldin; Amedeo Porro arte contemporanea, Vicenza, “Opere recenti”, testi di Emilio Tadini e Marco Vallora; Mother Jones institute of S. Francisco, (USA) "Grant For Social Photography". Vive e lavora tra Milano e HOI AN (Vietnam)