Marco Andrea Magni – Briefe aus der architektur

Firenze - 19/11/2021 : 13/02/2022

La Portineria prosegue la programmazione 2021-2022 con Briefe aus der architektur di Marco Andrea Magni, terza mostra del ciclo A Solo.

Informazioni

Comunicato stampa

La ricerca di Marco Andrea Magni si concentra sulle occasioni e condizioni che rendono possibile l'esperienza corporea della scultura: il suo lavoro si articola negli anni lungo un percorso che scorre dalla filosofia morale alla riflessione artistica, trovando il proprio epicentro nell'interrogazione con l’altro, inteso quale interlocutore e misura.
Il progetto dell'artista per la Portineria assume come punto di partenza la natura del luogo e le sue specificità

Le caratteristiche architettoniche di Palazzo Poli, e in modo particolare dello spazio espositivo che per vari decenni ha avuto appunto funzione di portineria, insieme alle componenti umane, relazionali e materiali che hanno fatto la storia del luogo - e che emergono al presente ora con decisione ora in forma lieve, talvolta come traccia minima - sono alla base della riflessione, della formalizzazione e dell'allestimento di Briefe aus der architektur.
La mostra si articola come un dialogo, con continui passaggi dal testo al contesto, nutrito di intuizioni, ricordi, materie, immagini, interpretazioni; con le parole dell'artista: «Il luogo ovviamente già suggerisce un orientamento, delle attitudini e delle relazioni sia materiali che gestuali. Mi piacerebbe lavorare sull’empatia dello spazio, sull’empatia delle persone e sulla sostanza dei materiali: perché l’architettura non è solo un’astrazione concettuale bensì una pratica incarnata. Lo spazio architettonico si costruisce primariamente attraverso un’esperienza emotiva e multisensoriale».
Un dialogo che scorre nel corso del tempo, dalle origini dello spazio, alla sua vita negli anni, fino al presente della mostra stessa; come un corpus di tante lettere di autori diversi, verso destinatari diversi, il cui elemento comune resta, sempre, l'architettura.

Marco Andrea Magni (1975), vive e lavora a Milano. Mostre personali selezionate/selected solo shows: 2020 Materie, spazi, visioni, Building Gallery, Milano. 2019 Medicamenta, Palazzo Bernetti Evangelista, Fermo; Fuggisole, Galleria FuoriCampo, Siena; Touché, Il Crepaccio Instagram Show. 2017 Ho sempre agito per dispetto, Loom Gallery, Milano; Lo spazio punto, Sinagoga di Siena. 2016 Lo spazio punto, Galleria FuoriCampo, Siena. 2014 Marco Andrea Magni - Giovanni Kronenberg, Galleria FuoriCampo, Bruxelles. 2013 Poppositions, Brass, Bruxelles. 2012 Più giovani di così non si poteva, Galleria FuoriCampo, Siena.
Mostre collettive selezionate/selected group exhibition: 2021 4 Zabe / 4 Frogs, DUM Space, Lubiana, Slovenia; Premio Santa Croce Grafica, Villa Pacchiani, Santa Croce sull’Arno, Pisa. 2019 Cascina Maria, Agrate Conturbia. 2018 Anteprima a Palazzo, Fermo. 2017 L’inizio di una sedia, Museo Guido e Anna Rocca, Chiavari (GE); Lo spazio aggiunto, Base per l’arte contemporanea, Firenze; Confinis, Villa Nigra, Miasino; Biennale, Loom Gallery, Milano. 2016 Grand Hotel, Fuori Quadriennale, Temple University, Roma; Principi di aderenza, Castello Silvestri, Calco; La Pelle, Officina, Bruxelles. 2015 Families of Objects, Abrons Arts Center, New York e/and Zurich; Distances, Galerie See Studio, Parigi; 204 The Art of Living, Triennale di Milano, Milano. 2013 Un luogo aperto, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Raffaele De Grada, San Gimignano; So/stare, MAC - Museo Arte Contemporanea, Lissone.


La Portineria è uno spazio progettuale per l'arte contemporanea a Firenze, ideato e diretto da Matteo Innocenti con il sostegno del gruppo Poli e PMG Italia.
Diventa luogo attivo di cultura uno spazio che per circa quaranta anni ha avuto funzione di portineria in uno dei palazzi moderni più interessanti della città - architettura dei primi anni Settanta dell'architetto Oreste Poli.
La Portineria intende essere un centro di attività e stimolo culturale, tramite progetti e modalità espositive che cambieranno ogni anno, coinvolgendo artisti di varia provenienza e di differenti generazioni. Uno spazio di ricerca, indipendente, che si pone inoltre l'obiettivo di avviare un dialogo con il quartiere e la città.