Maravee Eros. Omaggio a Tina Modotti

Pordenone - 25/07/2012 : 25/07/2012

Intitolata Maravee Eros. Omaggio a Tina Modotti fra passione e riflessione in fotografie, installazioni, video, film e performance, l’undicesima edizione della rassegna - quest’anno votata all’amore inteso come passione e dedizione, carnale e viscerale, intellettuale e sensoriale, per l’altro da sé, sia esso la persona, la natura o l’arte stessa - annuncia il varo della sua preview estiva.

Informazioni

  • Luogo: BIBLIOTECA CIVICA DI PORDENONE
  • Indirizzo: Piazzale Xx Settembre - Pordenone - Friuli-Venezia Giulia
  • Quando: dal 25/07/2012 - al 25/07/2012
  • Vernissage: 25/07/2012 ore 21.30
  • Generi: serata – evento
  • Patrocini: Ideazione e direzione artistica: Sabrina Zannier Coordinamento: Associazione Maravee Con il sostegno di: Assessorato regionale alla Cultura, Fondazione CRUP In partnership con: Gervasoni Con la collaborazione di: Cinemazero, Cineteca del Friuli Evento pordenonese: mercoledì 25 luglio, ore 21.30 Realizzato con il contributo e la collaborazione di: Comune di Pordenone / Estate in Città 2012 con la collaborazione di: Cinemazero / Visioni sonore 2012 con il contributo di: Banca Popolare Friuladria-Crédit Agricole Informazioni: AtemporaryStudio, [email protected]
  • Uffici stampa: ATEMPORARY STUDIO

Comunicato stampa

Evento ideato e diretto da
Sabrina Zannier

Realizzato con Cinemazero
nell’ambito di
Estate in città del Comune di Pordenone

Video mapping di Elisa Seravalli
Jazz Concert di The Leaping Fish Trio

Angolo Food design di Theodora Hurustiati
Light Cocktail di Vicentini Orgnani

Chiostro della Biblioteca Civica
Piazza XX Settembre – Pordenone
[anche in caso di pioggia]

Mercoledì 25 luglio, ore 21.30


Intitolata Maravee Eros

Omaggio a Tina Modotti fra passione e riflessione in fotografie, installazioni, video, film e performance, l’undicesima edizione della rassegna - quest’anno votata all’amore inteso come passione e dedizione, carnale e viscerale, intellettuale e sensoriale, per l’altro da sé, sia esso la persona, la natura o l’arte stessa - annuncia il varo della sua preview estiva, che si terrà mercoledì 25 luglio alle ore 21.30 nel Chiostro della Biblioteca Civica di Pordenone.
Dopo la preview pordenonese, che riporta la rassegna d’estate, come nelle prime edizioni, Maravee aprirà i battenti in autunno al Castello di Susans-Majano (UD), con mostre ed eventi in diverse location, fino a dicembre, quando Maravee approderà alle Obalne Galerije di Capodistria in Slovenia.
Ideata e diretta da Sabrina Zannier, gestita dall’Associazione Maravee grazie al sostegno dell’Assessorato regionale alla Cultura, della Fondazione CRUP e alla prestigiosa partnership di Gervasoni, la rassegna che anche in tempi di crisi e di tagli alla cultura continua a crescere offrendo sempre nuove proposte che dall’arte visiva sfociano nel teatro, nella musica, nel design, nella moda, da quest’anno stringe significative collaborazioni pluriennali sul fronte del cinema. Rappresentate dagli accordi siglati con Cinemazero e con la Cineteca del Friuli - che hanno concorso al rilancio della figura e dell’opera di Tina Modotti, della quale Cinemazero conserva a livello internazionale il più nutrito archivio di stampe fotografiche e documenti - si affiancano ad altre prestigiose collaborazioni istituzionali e culturali italiane ed estere.
Inserito nella programmazione comunale della rassegna Estate in città, l’evento pordenonese di Maravee - realizzato anche grazie al sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Pordenone e della Banca Popolare FriulAdria – Crédit Agricole, con la sponsorizzazione tecnica di Vicentini Orgnani, curato da Riccardo Costantini di Cinemazero e dal critico jazz Flavio Massarutto - si annuncia come una preview di questa undicesima edizione, concepita come un caloroso omaggio dell’arte contemporanea a Tina Modotti nel 70° anniversario della sua scomparsa. Donna, fotografa e rivoluzionaria, che visse e operò tra avventura e sacrificio, sangue e romanticismo, intrigo e morte, di Tinissima Maravee e Cinemazero intendono omaggiare il volto più femmineo della sua complessa identità. Quello della stella hollywoodiana del cinema muto, della modella di grandi fotografi e pittori, acclamata dai giornali dell’epoca come bellezza sensuale ed esotica, distintasi per una recitazione incentrata sull'espressività del volto che, più contenuta rispetto a quella delle divine del muto, confermò quella sua modernità artistica che trovò la massima espressione nell’arte fotografica.
Un omaggio a Tina, quello di Maravee e Cinemazero, che metterà in campo un suggestivo evento di visual e musica. Ribadendo il format della rassegna che eleva in tal caso il tema dell’amore a coralità creativa, We love Tina! muterà il chiostro della biblioteca pordenonese in una suggestiva e appassionata scenografia tesa fra immagini e sonorità, performance e virtualità. Operando sulla nuova frontiera del dialogo fra arte e tecnologia, con un video mapping (proiezione d’immagini su superfici reali per conseguire effetti visivi strabilianti) realizzato per Maravee, l’artista di base emiliana ma di origini gemonesi Elisa Seravalli (capace in performance passate di trasformare persino la nota Torre degli Asinelli bolognese in un gigantesco caleidoscopio visivo) trasformerà le pareti del chiostro nel simbolico luogo di relazione tra la figura e l’arte di Tina Modotti e la visionarietà dell’arte di oggi. Immagini e proiezioni che a loro volta dialogheranno in presa diretta con la musica jazz del The Leaping Fish Trio, l’ensemble che sonorizzerà il video mapping con Zeno De Rossi alla batteria, Enrico Terragnoli al banjo e alla chitarra elettrica, Paolo Botti alla viola, banjo, dobro, mandolino e armonica. Il loro particolare suono, vintage e futuribile insieme, accompagnerà le immagini elaborate da Elisa Seravalli mettendo a frutto la spiccata propensione per la narratività e l’amore per le colonne sonore morriconiane. “Per omaggiare Tina Modotti abbiamo pensato a qualcosa che avesse l’autenticità e il sapore delle musiche popolari e la forza dirompente della modernità. Con passione”.
















Elisa Seravalli
Classe 1982, video designer freelance, nata e cresciuta friulana, oggi trapiantata in Emilia, si è laureata in Comunicazione presso l’Università di Bologna e si è diploma in Video Design allo IED di Milano. Ama confrontarsi e cimentarsi con il video design per ambienti, nel tentativo di coniugare la spettacolarità del mapping architetturale con la trasmissione di contenuti pensanti.
Ha progettato e realizzato videoproiezioni per: Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna (“la Torre Riflette”: spettacolo di video mapping sulla torre degli Asinelli di Bologna), Festival dei Due Mondi di Spoleto 2011, Comune di Carpi (Festival della Filosofia 2008), Fondazione Corriere della Sera, IED Milano (Salone del Mobile 2008), Mediateca di Cinemazero (Pordenone), Comune di Reggio Emilia (Fotografia Europea 2007, Cinetica 2007 e OST 2009).
Dal 2008 ha maturato varie collaborazioni come freelance con gli studi: Articolture (Bologna), Studio N!03 (Compasso d’Oro 2011), Indigital Italia, Euresis eventi e Studio 45 gradi (Milano), HIC Adv e Winston Wolf (Reggio Emilia).

The Leaping Fish Trio
The Leaping Fish Trio è una nuovissima formazione che riunisce tre protagonisti del miglior avant-jazz italiano. Il batterista Zeno De Rossi è noto per essere accompagnatore di Vinicio Capossela e membro stabile delle formazioni di Francesco Bearzatti e Franco D’Andrea ovvero il meglio della tradizione e della contemporaneità del jazz italiano ed è stato votato come miglior batterista nel Top Jazz 2011. Il chitarrista Enrico Terragnoli e il polistrumentista Paolo Botti sono da anni tra i più interessanti e creativi musicisti sulla scena e hanno entrambi deciso di affiancare i loro abituali strumenti, la chitarra elettrica e la viola, con strumenti a corda come il banjo, il mandolino e il dobro. La musica di questo affascinante trio, che ha appena pubblicato per El Gallo Rojo il cd “Sankofa”, è un misto di riferimenti al folk americano del bluegrass e del blues, nostalgie alla Bill Frisell e fughe in avanti nei terreni dell’improvvisazione.