Mara Fabbro – L’Acqua brucia

Conegliano - 29/11/2014 : 06/01/2015

La pittrice friulana Mara Fabbro esporrà una trentina di opere inedite dal titolo “l’Acqua brucia” nella splendida cornice di Palazzo Sarcinelli di Conegliano (TV).

Informazioni

  • Luogo: PINACOTECA COMUNALE - PALAZZO SARCINELLI
  • Indirizzo: via XX Settembre, 132 - Conegliano - Veneto
  • Quando: dal 29/11/2014 - al 06/01/2015
  • Vernissage: 29/11/2014 ore 18
  • Autori: Mara Fabbro
  • Curatori: Giovanni Granzotto
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Venerdi e Sabato 16.00 – 19.00 Domenica 10.00 – 13.00 e 15.00 – 19.00
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

La pittrice friulana Mara Fabbro esporrà una trentina di opere inedite dal titolo “l’Acqua brucia” nella splendida cornice di Palazzo Sarcinelli di Conegliano (TV), dal 29 novembre 2014 al 6 gennaio 2015. L’artista sensibile ai temi ambientali, che indaga il rapporto uomo-natura, propone il tema scottante dell’acqua collegato a quello più ampio della salvaguardia ambientale.
La mostra si avvale dei patrocini di Regione Veneto, Provincia di Treviso e Comune di Conegliano ed è curata da Giovanni Granzotto

Il catalogo disponibile in mostra, sarà avvalorato dalla prefazione del presidente del Veneto Luca Zaia, presidente della Provincia di Treviso Leonardo Muraro, dal sindaco di Conegliano Floriano Zambon e dai testi critici di Giovanni Granzotto e Alberto Pasini.
L’arte diventa un’occasione per riflettere sull’ambiente, sul territorio, uno strumento per educare, afferma il presidente Zaia. La mostra “l’Acqua brucia” di Mara Fabbro affronta vari aspetti di questo fondamentale e prezioso elemento, generatrice di vita e di morte. L’acqua è determinante per tutti gli esseri viventi. Il suo valore è immenso, vitale ma sottovalutato. C’è poca acqua sul pianeta che sia accessibile all’uomo e agli altri esseri viventi e la popolazione in continuo aumento, gli sprechi, l’inquinamento riduce il suo margine giorno dopo giorno.
Cosa esiste di più importante della natura? –dice Mara Fabbro -Essa ci fornisce tutto: dall’aria che respiriamo al cibo che ci nutre, dalla tecnologia all’energia che ci permette di svilupparci e crescere costantemente. Tutto ciò che ci circonda arriva dalla natura i suoi elementi, le sue ricchezze la sua bellezza si trasforma nel nostro quotidiano. Tra tutti l’acqua è l’elemento che più fa parlare di sé. La cronaca ormai ogni giorno ci ricorda che l’acqua è più importante e potente dell’uomo e allora perché non riconoscere la sua essenzialità?
Giovanni Granzotto, curatore della mostra, afferma che Mara Fabbro crea, con l’impeto di una adolescente, delle opere che oltre ad avere un valore in sé sono anche un tramite per sperimentare il suo rapporto con l’elemento naturale. Egli parla di scambio e di osmosi tra la realtà naturale e l’emozione individuale che sfociano in opere materiche, dense, plastiche e geometriche che sprigionano energia.
L’esposizione prevede anche due istallazioni. Una di queste intende dialogare con il pubblico proponendo uno scambio e una riflessione con i visitatori. Un impegno quindi quello dell’artista nato da una particolare sensibilità rivolta al mondo naturale che inevitabilmente si fonde con quello umano da cui dipende il futuro del nostro pianeta e il benessere dei nostri figli.