Manuela Macco e Maya Quattropani – 02
In occasione della Torino Art Week 2026, Ottofinestre ospiterà la seconda fase dell’intervento delle artiste Manuela Macco e Maya Quattropani.
Comunicato stampa
Manuela Macco
Maya Quattropani
02 e 03
Con un testo di Carola Allemandi
Con il patrocinio di:
SABATO 31 OTTOBRE 2026 | AZIONE LIVE h.19
SABATO 19 DICEMBRE 2026 | TALK PERFORMATIVO h.19
Il 31 Ottobre, in occasione della Torino Art Week 2026, Ottofinestre ospiterà la seconda fase dell’intervento delle artiste Manuela Macco e Maya Quattropani. A partire dalla prima interazione avvenuta in fase preliminare il 19 Settembre tra le rispettive ricerche, la dinamica intima e silenziosa della prima fase lascia spazio al dialogo con lo spazio attraverso il corpo e la voce di entrambe.
I valori dei battiti cardiaci acquisiti durante la prima azione vivranno nuovamente attraverso Manuela Macco, mentre Maya Quattropani darà voce a otto testi-spartito inediti composti a partire dalla video-performance “Body Reaction Project Breath” proiettata il 19 Settembre. Una scansione verbo-numerica in ordine crescente che rifletterà a sua volta la crescita delle frequenze cardiache di Quattropani tra una lettura e l’altra.
Il 19 Dicembre avverrà la terza e ultima fase del processo a cui hanno dato avvio le artiste, e del dialogo sperimentale tra i loro lavori: attraverso un talk performativo Manuela Macco si farà presenza, voce e corpo in forma ancora più compiuta rispetto alla fase precedente, attraverso l’interazione verbale diretta con gli interventi che scaturiranno; Maya Quattropani lascerà che sia la macchina da scrivere a creare un linguaggio nuovo con cui interagire e rispondere alle parole pronunciate dai presenti.
L’accostamento delle due pratiche avviene ancora una volta seguendo un processo sperimentale, dall’esito sconosciuto. Due voci distinte che, condividendo lo stesso spazio e lo stesso tempo, si trovano intrecciate in un dialogo senza argomenti, composto dagli elementi vitali, corporei, attinti dai rispettivi percorsi. Dialogo che troverà un’altra dimensione di compimento nell’allestimento di opere, oggetti e tracce tratti dai lavori presentati dalle artiste, tra cui un video, che girerà sullo stesso schermo, che vedrà alcune immagini tratte dalla video-performance BRP Breath di Quattropani e dall’opera Untitled (2026) di Macco.
Dal testo di Carola Allemandi: “Non più il corpo in immagine, come fruizione filtrata, impalpabile, effimera, ma corpo come strada verso affermazione nel presente. Quando la fisicità è organo, l’attestazione dell’esserci non deve più avvenire attraverso il rimbombo fastidioso dell’”io pronunciato dalla propria voce, ma avviene per il patto implicito che ha stretto il nostro sangue.”
Manuela Macco
Manuela Macco è artista visiva e docente. La sua ricerca, caratterizzata da un costante intreccio tra produzione artistica e riflessione teorica, prende forma attraverso una pluralità di linguaggi: azione, fotografia, video, disegno, installazione, testo, pratiche relazionali e partecipative. Utilizza segni, gesti, parole e oggetti provenienti dalla vita quotidiana come strumenti per interrogare il confine tra la sfera privata e quella pubblica. Considera il partire da sé non soltanto un metodo di lavoro, ma una pratica politica capace di connettere esperienza e pensiero, corpo e mente. Negli ultimi anni la sua ricerca si concentra sulla relazione tra personale e politico, con particolare attenzione alle dinamiche di potere che agiscono sul corpo, ai processi di costruzione dell’identità e ai meccanismi attraverso cui si strutturano i legami sociali.
Maya Quattropani
Maya Quattropani (1983, Ragusa, Italia). Artista visiva, ricercatrice indipendente, insegnante d'arte per MIM. La sua ricerca artistica si concentra su avanguardie storiche, processi fotografici ottico-chimici, psicoanalisi tradizionale, pedagogia sperimentale, psicogeografia e sistemi di gioco non-competitivo. Lavora in Italia e all'estero coniugando fotografia analogica con collage, performance, video-installazioni, poesia sonora e pratiche ludiche alternative.
Nel suo lavoro, Quattropani intende mettere in luce le interazioni e le trasformazioni tra corpi umani e oggetti, parole e gesti, ambienti urbani e naturali, icone e simboli del passato e del presente. I suoi progetti a lungo termine si articolano in serie, capitoli, workshop, sessioni di gioco, camere oscure itineranti, lezioni, pubblicazioni, archivi ed esposizioni aperte a tutti. Dal 2007 collabora con antropologi, psicologi, artisti, archivisti, scienziati, musicisti, insegnanti e studenti provenienti da ambiti diversi, con l'obiettivo di costruire un'idea condivisa di comunità creativa. Dal 2015 è membro attivo della Flux Factory Community di New York (USA).
Ottofinestre
Ottofinestre è uno spazio espositivo e associazione culturale che si distingue per la sua vocazione a promuovere la ricerca artistica e culturale attraverso mostre, eventi e progetti interdisciplinari. Situato in un ambiente dinamico e accogliente, il suo obiettivo è quello di stimolare la riflessione sul rapporto tra arte e società, offrendo una piattaforma per artisti emergenti e affermati che operano in ambito contemporaneo. Una delle peculiarità di Ottofinestre è la fruibilità continua delle mostre, grazie alle otto grandi finestre che caratterizzano lo spazio espositivo, in cui molte delle opere sono visibili in qualsiasi momento, rendendo l’arte accessibile in modo permanente, giorno e notte. L’associazione annoverà tra le sue attività anche sessioni di critica (crit) per gli artisti, oltre a quelle formative e ai laboratori, creando così un punto di riferimento per l’arte e la cultura. Con un forte impegno verso l’innovazione e l’inclusività, Ottofinestre si configura come un laboratorio di sperimentazione creativa, in grado di coinvolgere il pubblico in un dialogo continuo e stimolante.