Manlio Onorato – Al modo delle stelle

Vicenza - 07/10/2011 : 06/11/2011

Il titolo della mostra, “Al modo delle stelle”, è ispirato ad un frase del filosofo Ludwig Wittgenstein tratta dalle Osservazioni sui colori in cui il pensatore medita su come “sembra che esista un concetto di colore più fondamentale che non quello del colore di una superficie” che sarebbe proprio da rappresentare “o per mezzo di un piccolo elemento colorato del campo visivo o per mezzo di punti luminosi, al modo delle stelle”.

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Comunicato stampa

Inaugura venerdì 7 ottobre alle ore 18 la personale del pittore vicentino Manlio Onorato nello spazio espositivo di Casa Gallo a Vicenza, ospitata e promossa dalla Biblioteca Internazionale La Vigna, col patrocino del Comune di Vicenza



Il titolo della mostra, “Al modo delle stelle”, è ispirato ad un frase del filosofo Ludwig Wittgenstein tratta dalle Osservazioni sui colori in cui il pensatore medita su come “sembra che esista un concetto di colore più fondamentale che non quello del colore di una superficie” che sarebbe proprio da rappresentare “o per mezzo di un piccolo elemento colorato del campo visivo o per mezzo di punti luminosi, al modo delle stelle”. Il curatore Dino Marangon ha invero identificato la poetica di Onorato come vicina ad alcune istanze della pittura analitica, che indaga i fondamenti stessi della materia del pigmento e il suo stretto rapporto con la dissolvenza e con la luce, ma anche autonoma rispetto a tale riferimento. Scrive infatti nel catalogo edito per l’occasione come per l’artista “il punto di partenza sarà sempre la pittura stessa: le sue componenti essenziali, il colore, la luce, la superficie e le forme, e ancora i suoi materiali, i suoi strumenti, le sue modalità esecutive ed espressive, la sua compiuta autonomia, ma anche, non meno fondamentale, la sua storia” e come, “memore probabilmente degli insegnamenti di Mondrian sul superamento del tragico in pittura,” “egli sembra cercare di proporre ai propri fruitori una agognata quiete e tranquillità, intessendo sempre nuove modulazioni e ritmi cromatici, come sottomessi però a un ordine che tuttavia non è mai tassativo né tanto meno costrittivo”.

Manlio Onorato, nato a Castel Morrone (Caserta) nel 1951 ma residente in provincia di Vicenza sin dalla primissima infanzia, ha allestito la sua prima mostra personale nel 1973, approdando nel 1984, dopo esordi figurativi, ad una pittura aniconica il cui carattere dominante è la ricca modulazione della luce. Ha tenuto numerosissime mostre in Italia e all'estero, tra cui si annoverano le personali alla Casa di Giorgione a Castelfranco Veneto (TV) nel 1992, alla galleria vicentina Moretto Arte nel 1993 e 2002, alla chiesa dei SS. Ambrogio e Bellino di Vicenza, all' Arte Studio Clocchiatti di Udine nel 1997 e nel 2000, alla Frankfurter Westend Galerie di Francoforte (Germania) nel 2002 e nel 2008, alla galleria Scoglio di Quarto di Milano nel 2007 e a Palazzo Chigi di Viterbo nel 2008, oltre che le collettive “Arie Italiane” alla galerie Polhammer di Steyr (Austria) nel '93, “Colloqui in forma di pittura” a Palazzo Pisani di Lonigo (VI) nel '96, “La luce oltre la forma” alla galleria civica Ai Molini di Portogruaro (VE), alle gallerie Peccolo di Livorno, Folini di Chiasso (Svizzera) e Clocchiatti di Udine e al Museo Casabianca di Malo (VI) nel 2004/2005. Hanno scritto di lui numerosi storici dell'arte e critici tra i quali anche Dino Formaggio, Roberto Sanesi, Tommaso Trini, Manlio Brusatin.

L’esposizione “Al modo delle stelle”, che presenta opere recenti in parte realizzate appositamente per l’evento e rimarrà aperta fino al 6 novembre con orario da mercoledì a domenica dalle ore 16 alle 19, è allestita negli splendidi spazi siti al secondo piano di Palazzo Brusarosco, sede della Biblioteca Internazionale La Vigna, in corso Fogazzaro contra’ Porta Santa Croce 3, nella cosiddetta Casa Gallo, che prende il nome dal precedente proprietario che convocò a restaurarlo il grande architetto Carlo Scarpa, che lo trasformò in una mirabile realizzazione dotata di luminosità e rigore.

La mostra, a ingresso libero, è anche inserita nel programma della Giornata del Contemporaneo, promossa dall'AMACI (Associazione Musei d'Arte Contemporanea Italiani) in tutta Italia nella giornata dell’8 ottobre, per promuovere la fruizione dei luoghi d’arte che si dedicano in particolare alle rassegne di quella contemporanea.