Mandalaki Studio – Breath
In occasione di Milano Art Week e Design Week 2026, Volvo Studio Milano presenta “BREATH. Architecture of Lightness”, installazione immersiva site-specific di Mandalaki Studio, a cura di Rischa Paterlini, in collaborazione con Viasaterna, con una composizione sonora originale di Luca Longobardi.
Comunicato stampa
Dal 17 al 26 aprile 2026 - in occasione di Milano Art Week e Milano Design Week - Volvo Studio Milano, spazio culturale aperto e sperimentale nel cuore del quartiere Porta Nuova, ospita “BREATH. Architecture of Lightness” - installazione site-specific ideata da Mandalaki, studio di design milanese che esplora l’incontro tra arte, design e tecnologia attraverso installazioni immersive e sperimentazioni sensoriali, a cura di Rischa Paterlini, in collaborazione con Viasaterna - Arte Contemporanea.
Coerentemente con il tema curatoriale 2026 Orizzonti Sensoriali, Volvo Studio offre, per dieci giorni, un’esperienza immersiva dedicata all’aria, alla luce e al movimento. Concepita appositamente per gli spazi di Volvo Studio Milano l’installazione “BREATH” presenta una membrana sospesa e ultrasottile che reagisce ai flussi d’aria creando onde e ombre in continuo cambiamento e rendendo visibili le sfumature che normalmente sfuggono alla percezione. Nel cuore frenetico di Milano, questo progetto espositivo invita lo spettatore a un momento di sospensione temporale, ricordandoci che il movimento fluido, la luce e l'aria pura non sono solo fenomeni fisici, ma gli elementi fondanti della vita stessa.
Accompagnata da immagini del mondo naturale “BREATH” interviene in modo completo sul nostro orizzonte sensoriale. A completare l’esperienza, “In/Out”, composizione sonora di Luca Longobardi - pianista e compositore multimediale - che nasce come estensione sensibile di “BREATH”. Il suono prende forma a partire dall’aria stessa: dal respiro meccanico delle ventole che attivano il tessuto, trasformato in materia acustica e rielaborato all’interno di una struttura generativa.
"Con il tema curatoriale del 2026, Volvo Studio Milano ha scelto di porre l'accento su come il nostro orizzonte sensoriale può essere ampliato, trasformando l’innovazione tecnologica in uno strumento di osservazione e relazione tra l'essere umano e il mondo. Tutto nasce dalla profonda riflessione che Volvo dedica al Futuro: una visione che, quest’anno, ha trovato espressione nel lancio della nuova EX60, vettura a cui Volvo ha trasferito il proprio orizzonte sensoriale, affinché la tecnologia di cui è dotata si configuri come un’estensione naturale dell’esperienza umana, permettendo alle persone di percepire ciò che, attraverso il solo senso della vista, resterebbe altrimenti invisibile. Per questo crediamo che l'idea di Mandalaki Studio sia perfettamente coerente non solo con la curatela del Volvo Studio Milano, ma con l'intera visione del brand", commenta Chiara Angeli, Direttore Commerciale di Volvo Car Italia e Responsabile delle attività di Volvo Studio Milano.
Uno spazio che si trasforma: Volvo Studio Milano come ambiente percettivo
“Il progetto nasce da una domanda semplice: come rendere visibile qualcosa che normalmente non vediamo? La risposta non passa attraverso la rappresentazione ma attraverso l’esperienza” – così Rischa Paterlini - curatrice della mostra - ed Enrico De Lotto - Mandalaki Studio - introducono il processo creativo che ha portato alla nascita di “BREATH”.
Durante Milano Art Week e Milano Design Week 2026, Volvo Studio Milano diventa un ambiente immersivo dedicato a un elemento essenziale e invisibile: l’aria. In questa installazione, aria, luce e movimento creano una sorta di danza: la luce rivela la presenza dell’aria e la trasforma in materia viva mentre la membrana ultrasottile reagisce ai flussi d’aria creando onde e ombre in continuo cambiamento. Lo spazio diventa così un’esperienza percettiva in continua evoluzione: alla luce del mattino appare eterea e delicata mentre al tramonto e di sera un sistema luminoso progettato ad hoc ne rivela la struttura profonda esaltando forme e ombre e creando un paesaggio sempre diverso. Anche di notte, dalle vetrine di Volvo Studio, l’opera emergerà come una presenza luminosa nello spazio urbano di Porta Nuova.
Aria, movimento, percezione. Il progetto intreccia il tema del movimento con quello della qualità dell’aria, elementi che entrano in risonanza anche con la ricerca tecnologica di Volvo. Come racconta Enrico De Lotto, co-fondatore di Mandalaki Studio: “La prima parola è stata movimento. Stavamo lavorando con Volvo quindi, inevitabilmente, il pensiero è andato al dinamismo. Attraverso suggestioni, sensazioni, riflessioni ho infine immaginato una scultura che potesse evocare il movimento dell’aria pura. La luce interviene in un secondo momento trasformando radicalmente l’esperienza perché non illumina semplicemente, plasma il movimento.”
“BREATH” si configura come un sistema aperto in cui controllo e imprevedibilità convivono: la scultura reagisce alle condizioni ambientali generando forme sempre diverse e rendendo visibile un equilibrio sottile tra progetto e naturalezza. Oltre alla componente visiva, l’opera integra il suono: il paesaggio sonoro è stato creato appositamente per “BREATH” da Luca Longobardi amplificando la percezione dello spazio e del tempo senza sovrastare l’installazione.
Il progetto si estende anche agli spazi di lavoro di Volvo Studio dove fotografie inedite realizzate in alta quota che hanno ispirato la scultura in movimento trasformano lo Studio in un percorso unitario che collega installazione, luce e aria: paesaggi sospesi tra cielo e luce, orizzonti cromatici che dialogano con le lampade della serie Halo e modulano lo spazio in una sequenza di atmosfere luminose. Questa sezione continuerà a essere visitabile fino al 3 ottobre 2026.
Volvo Studio Milano: piattaforma per la sperimentazione. “BREATH” si inserisce nel tema curatoriale 2026 Orizzonti Sensoriali che esplora la percezione come strumento di relazione con il mondo. In questo contesto, Volvo Studio Milano conferma la propria natura di piattaforma culturale aperta e sperimentale, capace di accogliere progetti innovativi e multidisciplinari, mettendo in dialogo discipline, visioni e comunità diverse. Lo Studio non si limita a ospitare ma crea le condizioni affinché ricerca artistica e innovazione possano incontrarsi e generare nuove forme di esperienza.