Malisa Catalani – Unhuman
UNHUMAN di Malisa Catalani indaga il corpo femminile come luogo di trasformazione e superamento dell’identità codificata.
Comunicato stampa
UNHUMAN di Malisa Catalani indaga il corpo femminile come luogo di trasformazione e superamento dell’identità codificata. Le sculture in bronzo nascono da una matrice classica ma infrangono il modello armonico greco attraverso fratture, assenze e tensioni luminose. Il corpo, tradizionalmente pensato come forma completa e chiusa, diventa superficie instabile, vulnerabile e in continua metamorfosi, segnato da energie interne che ne modificano la presenza.
Il progetto si inserisce nel dibattito postumano, dove il soggetto non è più definito da un’essenza fissa ma da relazioni, processi e aperture verso l’altro. Catalani propone corpi che non rappresentano identità ma possibilità: organismi sensibili che oscillano tra memoria, perdita e rigenerazione, attraversati da segni che diventano nuove geografie emotive.
In UNHUMAN, la scultura si fa agente politico e poetico, invitando a ripensare l’umano come spazio dinamico di divenire, un territorio in cui la materia stessa diventa strumento di resistenza e rinnovamento