I quattro giorni della sesta edizione di MalaFesta sono nel loro complesso, attraverso il teatro, il cinema, la musica e la video arte, un viaggio spettacolare tra i musei dell’entroterra riminese. Sono stati scelti i Musei perché, tra gli altri, sono il luogo per eccellenza dove s’incarna la memoria, dove il passato, nei suoi segni più tangibili e concreti, incontra un presente in divenire.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO ETNOGRAFICO
  • Indirizzo: via Montevecchi, 41 - Santarcangelo di Romagna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 30/08/2012 - al 02/09/2012
  • Vernissage: 30/08/2012 ore 18-22
  • Generi: arte contemporanea, performance – happening, serata – evento, new media, teatro
  • Biglietti: Adius Utòpia 15 € Uscio e bottega 5 € La serata di sabato 1 settembre ha un costo complessivo di 8 €. il biglietto comprende l’ingresso ai due concerti, una consumazione e un piatto di pane e porchetta. Rimane escluso l’ingresso ad Uscio e bottega. Tutti gli altri spettacoli sono ad ingresso gratuito.
  • Sito web: http://www.malafesta.it
  • Email: info@malafesta.it

Comunicato stampa

Venerdì 30 agosto e sabato 1 settembre, a Santarcangelo di Romagna va in scena per MalaFesta Uscio e Bottega, una produzione del Centro Culturale il Funaro sul tema del ricordo e della memoria, temi che sono anche il filo rosso dell’edizione 2012 del Festival, in programma dal 30 agosto al 2 settembre





uscio e bottega loca 2Venerdì 30 agosto e sabato 1 settembre, dalle ore 20 (e alle ore 21, 22 e 23) va in scena Uscio e Bottega, di Francesca Giaconi e Lorenzo Bianchi e con Francesca Giaconi e Enrico Lombardi , del Centro Culturale il Funaro di Pistoia. E’ una delle proposte di MalaFesta, in programma dal 30 agosto al 2 settembre a Santarcangelo di Romagna, Poggio Berni e Montescudo (con l’organizzazione dell’associazione Ora D’Aria e sostenuto dalla Provincia di Rimini, dal Comune di Santarcangelo, Di Poggio Berni e Montescudo), scelta più che mai azzaccata se si considera che l’edizione 2012 è dedicata al tema della memoria e che i protagonisti dello spettacolo provengono da una delle scuole che più hanno approfondito la questione: il Teatro de Los Sentidos di Enrique Vargas, artista chiave nella storia del Funaro (che qui, dal 22 al 30 settembre presenterà Fermentaciòn, sua ultima creazione, e dove è possibile frequentare l’intero ciclo di studi sulla Poetica dei sensi, di cui si terrà il primo ciclo dal 26 al 28 ottobre 2012, tutte le informazioni su www.ilfunaro.org). Francesca Giaconi, Lorenzo Bianchi e Enrico Lombardi infatti, sono cresciuti anche attraverso il percorso del Maestro colombiano, noto come drammaturgo, regista, ricercatore di antropologia teatrale e attore e per il suo teatro sensoriale e la struttura “a labirinto” di molti dei suoi lavori. Uscio e bottega, per soli otto spettatori alla volta (ma in replica quattro volte nell’arco di ciascuna delle due serate, la prenotazione è obbligatoria) rende chi guarda protagonista di un invito in una piccola modesta casa fuori dal tempo e dallo spazio che è anche bottega di due giovani sposi. I ricordi della loro lontana città escono dalla farina e dalle uova con cui, in casa, stanno preparando le tagliatelle. Le strade fatte di mais si intrecciano alle storie dei vecchi amici ormai lontani, un pizzico di origano diventa un campo di viti e tra i filari si ricorda il giorno del berlingaccio. Un fagiolo bianco si trasforma nel banco del trippaio e un guscio di uovo è la cupola della chiesa più alta della città. Il buon umore e le risa si mescolano alla malinconia del ricordo e gli antichi sapori offerti dai due abitanti regalano al pubblico un tuffo nel passato. Vista, udito, olfatto, tatto e gusto, tutti i sensi sono coinvolti in questo diario poetico che riesce a conciliare la memoria collettiva ed individuale, andando delicatamente ad aprire i cassetti dei ricordi di chi partecipa.

I quattro giorni della sesta edizione di MalaFesta sono nel loro complesso, attraverso il teatro, il cinema, la musica e la video arte, un viaggio spettacolare tra i musei dell’entroterra riminese. Sono stati scelti i Musei perché, tra gli altri, sono il luogo per eccellenza dove s’incarna la memoria, dove il passato, nei suoi segni più tangibili e concreti, incontra un presente in divenire. E’ stato tracciato un percorso lungo la via dei musei, che verranno ricondotte alla loro memoria, a ciò che la struttura era prima di diventare museo, attraverso un programma di spettacolo contemporaneo. E questa è un altro punto di contatto col Centro Culturale Funaro concepito artisticamente ed architettonicamente attraverso studi e laboratori (anche con Enrique Vargas, oltre che con Jean-Guy Lecat, storico scenografo di Peter Brook) che hanno messo in luce la funzione e le peculiarità dell’ex magazzino da cui è stato ricavato questo affascinante centro polifunzionale nel cuore di Pistoia.