Magnus. Eroi e no

Informazioni Evento

Luogo
PALAZZO FAVA
Via Alessandro Manzoni 2, Bologna, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

dal martedì alla domenica, 10-19

Promossa da: Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, nell’ambito del progetto culturale Genus Bononiae

Prodotta da: Opera Laboratori

Artisti
Magnus
Curatori
Luca Baldazzi, Michele Masini, Giovanni Nahmias
Uffici stampa
OPERA LABORATORI FIORENTINI
Generi
personale, disegno e grafica, fumetti

L’esposizione dedicata a Roberto Raviola nel trentennale della morte è stata voluta dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, nell’ambito del progetto culturale Genus Bononiae, prodotta da Opera Laboratori e curata da Luca Baldazzi, Michele Masini e Giovanni Nahmias.

Comunicato stampa

Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, nell'ambito del progetto culturale Genus Bononiae, presenta la prossima mostra di Palazzo Fava: “Magnus. Eroi e no”, prodotta da Opera Laboratori e curata da Luca Baldazzi, Michele Masini e Giovanni Nahmias. L'esposizione arriva subito dopo la chiusura, il 18 ottobre, di “Banksy Archive 01 – The School of Bristol 1983-2005”, e aprirà al pubblico il 7 novembre 2026. Fondazione Carisbo celebra così Roberto Raviola (Bologna, 31 maggio 1939 – Imola, 5 febbraio 1996), in arte Magnus, nel trentennale della sua scomparsa, con un percorso di quasi 500 tavole originali dedicato agli eroi e agli antieroi che hanno reso celebre, in Italia e all’estero, uno dei più grandi fumettisti bolognesi. Le sue tavole dialogheranno con gli affreschi storici di Palazzo Fava, in un confronto ideale tra pittura antica e arte del fumetto. Il percorso espositivo – tra pagine a fumetti, vignette, copertine, illustrazioni, disegni, studi e bozzetti – presenterà una selezione dei principali cicli narrativi prodotti da Magnus, spaziando tra giallo, noir, fantascienza, western e fumetto umoristico, e si articolerà in sette sezioni tematiche. Una sezione sarà interamente dedicata ad Alan Ford, il primo grande personaggio di successo realizzato da Magnus in coppia con lo sceneggiatore Max Bunker. In esposizione numerose tavole della serie iniziata nel 1969, con un occhio particolare ai personaggi più amati come Bob Rock, Grunf e il “cattivo” Superciuk.
La seconda sezione racconterà I Briganti, storia che sviluppa tra gli anni ’70 e gli anni ’80, ambientata in un futuro dove spade e astronavi convivono nello stesso immaginario.
La terza sezione sarà dedicata a Lo Sconosciuto, iniziato nel 1975, il fumetto nel quale Magnus si cala più profondamente nel proprio tempo. La serie ebbe anche una vita autonoma sotto forma di strisce, pubblicate ogni mercoledì tra marzo 1981 e febbraio 1982 su “Strisce & Musica”, il supplemento del Resto del Carlino curato da Bonvi e Red Ronnie: fu proprio Bonvi a coinvolgere Magnus, proponendogli nuove avventure del personaggio per la rivista. Una sezione racconterà il legame di Magnus con la città e con gli altri grandi autori della scena bolognese con cui si è intrecciata la sua storia, da Bonvi ad Andrea Pazienza. Uno spazio sarà riservato alle protagoniste femminili delle sue storie, da Le femmine incantate, tra le sue ultime opere, a Le 110 pillole fino a Milady. Il momento culminante del percorso sarà rappresentato dalle 224 tavole del leggendario Tex realizzato da Magnus, noto agli appassionati come il “Texone”. Un'opera nata quando l'artista aveva già lasciato Bologna per stabilirsi a Castel del Rio, dove visse in una locanda. Il Tex di Magnus è un capolavoro di disegno, iperrealista e iperdettagliato: pur avendo cambiato più volte stile nel corso della carriera, l'autore resta qui immediatamente riconoscibile, grazie a un tratteggio fittissimo. All'opera si dedicò con una cura quasi maniacale, consegnando l'ultima tavola pochi giorni prima di morire. Infine, in mostra si potrà ammirare anche il Lunario, diario-agenda pubblicato nel 1995: storie ambientate a Castel del Rio, ispirate tanto alle leggende locali quanto a quelle cinesi, a testimonianza della vastissima cultura di questo autore, la cui erudizione traspare in ogni sua opera.
Il racconto di Magnus continuerà anche fuori da Palazzo Fava, con due incontri a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Il primo, in programma il 18 novembre alle ore 17 all’Accademia di Belle Arti di Bologna, si intitola Magnus e Luigi Bernardi: gli anni d’oro del fumetto bolognese. Lo scrittore Carlo Lucarelli, il Presidente dell’Associazione Culturale “Luigi Bernardi” Marco Bernardi, e i fumettisti Vittorio Giardino e Onofrio Catacchio ripercorreranno la stagione in cui Bologna fu una delle capitali del fumetto italiano. Lunedì 23 novembre, alle ore 18, alla Biblioteca Salaborsa, l’incontro Tex e Magnus: al servizio dell’eroe sarà invece dedicato al “Texone”, il capolavoro che chiude il percorso della mostra. Ne parleranno Graziano Frediani, scrittore, editor, giornalista e saggista per Sergio Bonelli Editore, e Giorgio Giusfredi, sceneggiatore, editor e responsabile della testata di Tex. Con loro ci saranno il critico Michele Ginevra, responsabile del Centro Fumetto Andrea Pazienza, e due disegnatori bolognesi di Tex, Michele Benevento e Andrea Venturi.
La mostra sarà accompagnata anche da una ricca proposta didattica, pensata per avvicinare all’opera di Magnus pubblici di tutte le età. Gli adulti potranno scegliere le visite guidate, mentre i più piccoli troveranno laboratori dedicati. Per le scuole è stato preparato un catalogo di attività ispirate alla mostra, e le famiglie con bambini da 0 a 5 anni potranno partecipare alle visite “a piccoli passi”. Date e modalità di prenotazione sono disponibili sul sito Genus Bononiae.
“Magnus. Eroi e no” diventerà anche occasione di incontro e inclusione grazie al progetto realizzato in collaborazione con ASP - Città di Bologna e dedicato ai Minori Stranieri Non Accompagnati, con la partecipazione degli studenti di alcuni Istituti Scolatici bolognesi coinvolti nel progetto di Formazione Scuola-Lavoro. Chi vorrà sostenere l’iniziativa potrà acquistare un “biglietto sospeso”: un biglietto di ingresso alla mostra che verrà donato ai ragazzi coinvolti nel progetto.
La mostra resterà visitabile sino al 10 gennaio 2027, con aperture straordinarie nel periodo delle Feste (date e orari su Genus Bononiae).