Magma/4 Volcanoes

Bologna - 30/01/2016 : 30/01/2016

Il progetto artistico nasce dalla possibilità dell’arte di rivelare la profondità interiore del singolo tramite una forma fisica – materiale per le arti plastiche, immateriale per la musica – e di poterla condividere e confrontare con la diversità dell’altra disciplina, quella della musica.

Informazioni

  • Luogo: ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BOLOGNA
  • Indirizzo: Via Delle Belle Arti 54 - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 30/01/2016 - al 30/01/2016
  • Vernissage: 30/01/2016 ore 22
  • Generi: performance – happening

Comunicato stampa

La Fondazione Zucchelli
presenta il Premio Speciale 2015
MAGMA / 4 VOLCANOES
Spettacolo per 4 performer, 4 strumentisti, luci, attore ed elettronica

una performance di arte e spettacolo dedicata ai suoi due allievi,
Eva Markiš e Raffaele Sargenti, vincitori del Premio Speciale,
presso l’Accademia delle Belle Arti di Bologna
in occasione della Art City White Night 2016 di Bologna, 30 Gennaio alle h. 22.00



Per la prima volta, a partire da quest’anno, la Fondazione Zucchelli ha voluto istituire una borsa di studio speciale “ per un progetto di spettacolo/performance a tema libero”, il Premio Speciale Zucchelli, che favorisse la collaborazione fra studenti dell’Accademia di Belle Arti e quelli del Conservatorio Giovan Battisti Martini, di Bologna. La Fondazione Zucchelli fedele alla sua vocazione di coltivare talenti nel campo dell’arte e della musica , ha voluto unire discipline diverse al fine di esplorare uno stesso nodo espressivo, confermandosi trait d’union tra l’esperienza artistica e quella musicale.
Il Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, Enrico Fornaroli, definisce così il Premio Speciale:‘..nel segno di una dimensione plurale dei saperi, di un ampliamento dei confini dell’immaginazione creativa, che sono certo rimanga nel solco di “quell’esperienza dell’arte” cara alla Famiglia Zucchelli.’ Il progetto artistico nasce dalla possibilità dell’arte di rivelare la profondità interiore del singolo tramite una forma fisica – materiale per le arti plastiche, immateriale per la musica – e di poterla condividere e confrontare con la diversità dell’altra disciplina, quella della musica.
Al centro dello spettacolo vi è l’atto della creazione libera di un vulcano di argilla da parte di quattro performer, istruiti preventivamente dall’artista Eva Markiš, un attore e quattro strumentisti, che hanno il compito di elaborare in modo aleatorio una parte musicale, precomposta da Raffaele Sargenti che dirigerà il suono.
Il pubblico si troverà all’interno di una stanza con luci soffuse e se vorrà potrà farsi coinvolgere e assistere in maniera libera alla realizzazione del vulcano attraverso l’argilla, così come i musicisti che saranno liberi di esplorare una materia sonora viva e “ribollente”, continuamente cangiante nelle combinazioni strumentali.
Per costruire il vulcano ogni momento è ritenuto importante. Ogni pensiero individuale, che si trova in quello spazio, passa da una persona all'altra, costruendo cosi una coscienza collettiva. Entrambe le forme artistiche perseguono un ideale di liberazione della creatività del singolo, in quanto ampio margine è riservato agli interpreti, tuttavia il terreno comune è predisposto dai due autori in modo da fondere le diverse esigenze espressive in un tutto omogeneo, grazie al percorso formale musicale e ai tempi scenici stabiliti.