Maddalena Rossetti – Anime in scatola
Gli spazi sconsacrati della Chiesa San Vittore e Quaranta Martiri a Milano ospitano la personale di Maddalena Rossetti “Anime in scatola”, con un testo critico di Vera Agosti.
Comunicato stampa
Gli spazi sconsacrati della Chiesa San Vittore e Quaranta Martiri a Milano ospitano la personale di Maddalena Rossetti "Anime in scatola", con un testo critico di Vera Agosti, che presenterà l'esposizione durante la serata di inaugurazione, prevista mercoledì 8 aprile alle 18:30. La mostra, resa possibile dal supporto di Aksai news e Uniesse Novachem, continuerà fino al 14 aprile.
Maddalena Rossetti, dopo anni dedicati alla pittura materica, comincia nel 2009 una nuova ricerca artistica e poetica, esposta nella rassegna. Ecco allora cento scatole in legno che contengono le fotografie di opere d'arte con segni grafici e visivi, volti a catturare l'anima degli esseri umani, la loro essenza, il loro spirito e sé più autentico. Le box della Rossetti, realizzate a mano, rappresentano il corpo, ma anche la costrizione mentale autolimitante. Sono inoltre un simbolo di protezione. Il segno viene recuperato, in particolare quello altrui, intervenendo artisticamente su ritagli di carta, foglietti dimenticati, liste della spesa, lettere dei primi del Novecento, formule algebriche e chimiche, disegni dell'infanzia. Sono carte buttate, rubate, nascoste, regalate, che diventano la base sulla quale lavorare con tutti i mezzi possibili: matita, penna, pennarello, pastello, olio, acquerello, smalto e acrilico, perché ogni anima è diversa dalle altre. Queste carte vengono fotografate e poi incollate nelle scatole perché la fotografia permette un'ulteriore visione differente. Anche ogni scatola è unica: più grande, più piccola, immensa o minuscola. È possibile avvicinarle e assemblarle in installazioni. È la serie de "Il difficile mestiere di stare insieme", il cui titolo sembra echeggiare il celebre "Il mestiere di vivere" di Cesare Pavese, suo sofferto diario intimo. Dalla totalità di una scatola possono esistere più pezzi ridotti, frammenti di quel tutto. È il ciclo de "Il difficile mestiere di lasciare andare", come avviene talvolta nella vita.
Come scrive Vera Agosti: "Il lavoro della Rossetti, squisitamente personale e universale al contempo, abbraccia tanti campi, toccando anche la filosofia (esistenzialista), la psicologia, l'arte terapia e la poesia. Le scatole sono le sue "bambine", conosciute compagne di viaggio, interlocutrici del suo tempo."
Biografia:
Maddalena Rossetti è nata a Milano nel 1967. Nel 1990 si è diplomata in pittura all'Accademia di Belle Arti di Brera e in illustrazione presso la Civica Scuola del Castello Sforzesco di Milano. Da una pittura di matrice informale prima, astratta e più minimale in seguito, l’artista è attualmente approdata ad una ricerca stilistica più personale e originale che sperimenta l’interazione di pittura e fotografia su supporti prevalentemente tridimensionali. Con "L'anima in scatola" da qualche anno prosegue il progetto che ha come intento di protrarsi nel tempo, che vede ogni singola opera vivere di vita propria, ma essere anche frammento integrante di una installazione in continuo divenire: solitarie o raccolte, appese, appoggiate, impilate, ambientate nei "non luoghi", trasportando frammenti del nostro vissuto, singolarmente o in coro, ci esortano a continue, profonde riflessioni. (www.filosofiadellaria.it)