Mad Lillabox – Valentina Bartolotta

Latina - 24/04/2014 : 22/05/2014

L’artista, che ha già esposto i suoi disegni a china per MAD on Paper (dicembre 2012, La Feltrinelli, Latina) e MAD Donna (marzo 2013, Museo Emilio Greco, Sabaudia), si cimenta ora con l’utilizzo dei colori, e ci offre la sua personale visione dell’universo femminile.

Informazioni

  • Luogo: JOLLY BAR
  • Indirizzo: Piazza della Libertà, 49 - 04100 Latina - Latina - Lazio
  • Quando: dal 24/04/2014 - al 22/05/2014
  • Vernissage: 24/04/2014 ore 19
  • Autori: Valentina Bartolotta
  • Curatori: Fabio D’Achille
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: tutti i giorni ore 9,00 – 23,00. Chiuso domenica mattina
  • Email: eventi@madarte.it

Comunicato stampa

Dopo le mostre di Tatiana Lapteva (pittura) e di Angela Maria Antuono (fotografia), la Rassegna d’Arte Contemporanea al femminile MAD Lillabox, a cura di Fabio D’Achille, presenta la personale di Valentina Bartolotta. L’artista, che ha già esposto i suoi disegni a china per MAD on Paper (dicembre 2012, La Feltrinelli, Latina) e MAD Donna (marzo 2013, Museo Emilio Greco, Sabaudia), si cimenta ora con l’utilizzo dei colori, e ci offre la sua personale visione dell’universo femminile



Nel mondo artistico “al femminile” di Valentina Bartolotta
“Valentina Bartolotta nasce a Latina, nel fervore degli anni '80 e giusto in tempo per vivere a pieno un'adolescenza nel clamore dei '90. Terminati gli studi intraprende un percorso universitario che la proietta al di fuori della vita di provincia; Valentina vuole imparare nuove lingue che le permetteranno di viaggiare, scoprire attraverso il mondo che troverà fuori di sé, quello che conserva gelosamente dentro, e che rivela solo grazie ai suoi disegni. L'atto del disegnare si manifesta quasi spontaneamente nel periodo adolescenziale, ma solo col passare degli anni la giovane artista, perché è di arte che stiamo parlando, decide di dedicare la giusta attenzione a questa passione che diventa sempre più prepotente e preme per vedere la luce, e non quella fioca di una lampada che illumina la sua camera dove, protetta e in solitaria, dava libero sfogo alle creature che ingombravano la sua mente e, ancor più, la sua matita. A fungerle da ispirazione è immancabilmente la realtà che la circonda e quella a cui aspira: i manga che ha sempre letto, la musica, la cultura underground che l'ha sempre affascinata, la moda nelle sue mirabolanti evoluzioni; le incantate immagini delle pellicole di Miyazaki, le atmosfere bohemienne delle commedie di Woody Allen, il genio sognante di Gondry. Inizia così ad esporre i propri disegni tra Latina, Roma e dintorni. Sono donne le creature che hanno sempre affollato le opere di Valentina, donne che come lei, sono cresciute nel corso degli anni, a volte immaginate altre presenti al suo fianco. Intrappolate in lineamenti rigidi quasi castigati nelle prime esposizioni, diventano forti guerriere con la potenza del bianco e nero e, soprattutto, della china; tecnica attraverso la quale riesce a dare il meglio di sé. In quest'ultima esposizione l'artista ha deciso di mettersi nuovamente in gioco e sperimentare; così dall'assenza di colori queste moderne eroine si rivestono di colori, trasformandosi in dame con l'aiuto degli acquerelli, che popolano paesaggi urbani o mondi che portano dentro dove si possono ritrovare gli elementi sempre cari e presenti nei disegni di Valentina: gli animali e la natura”. (Mariangela Ferro)