Lungofiume luogo d’anime – Lungofiume project

Treviso - 12/03/2016 : 31/03/2016

Un progetto di ricerca e un progetto editoriale realizzati sui territori della Valle del Fiume Marecchia situato nella provincia di Rimini, Italia, in una enclave geografica che si incunea nella regione Toscana.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA SP3
  • Indirizzo: vicolo San Pancrazio 3 - Treviso - Veneto
  • Quando: dal 12/03/2016 - al 31/03/2016
  • Vernissage: 12/03/2016 ore 18
  • Generi: arte contemporanea, collettiva

Comunicato stampa

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Lungofiume, luogo d'anime - Lungofiume project
Piero Delucca
Daniele Lisi
Flavio Marchetti
12 marzo – 31 marzo
Inaugurazione sabato 12 marzo 2016
ore 18,00

Sabato 12 marzo, alla Galleria Sp3 di Treviso, Palazzo Bevacqua – Panigai, Vicolo San Pancrazio 3, Treviso, diretta da Marco Zanta, si inaugura la mostra del Progetto Lungofiume, luogo d'anime. Un progetto di ricerca e un progetto editoriale realizzati sui territori della Valle del Fiume Marecchia situato nella provincia di Rimini, Italia, in una enclave geografica che si incunea nella regione Toscana


Progetto, che a livello narrativo, oltre ogni apparente evidenza, privilegia in misura minore il "documentario", o meglio ancora, il “documentaristico”, in favore dell'aspetto evocativo e diacronico, attraverso il libero e personale pensiero associativo degli autori; i quali hanno messo in atto strumenti linguistici e linee narrative diverse e per certi versi complementari, spezzando unità di tempo e spazio.

Flavio Marchetti apparentemente ripercorre le trame e lo strutturarsi di un’arcaicità del paesaggio, abbandonandosi ancora una volta alla ripetitività di un bianco e nero mimetico.

Daniele Lisi si occupa del “sistema fiume” nell’intrecciarsi tra opera e natura. Sottolineando le lievi differenze nei profili della vegetazione. Registrando le mutazioni nei materiali, annotandone le caratteristiche tipologiche.

Piero Delucca sintetizza il suo lavoro come un ripensamento sui concetti di dare e ricevere. Il suo interesse per la miniera oscilla tra il senso della nostalgia per un tempo a lui sconosciuto e la metafora interno/esterno e fuoco/aria che la caverna/miniera evoca.

(...) Queste fotografie sono come detriti della visione, di visioni avvenute, frammenti sparsi e perduti, collegati tra loro solo dal filo progettuale che ogni autore ha inteso tessere. Così, Piero Delucca costruisce un insieme di figure libere ma tra loro in dialogo grazie a riferimenti di tipo iconografico, compiendo salti nello spazio ma soprattutto nel tempo, come reinventando storie mai esistite, scandite dai momenti di un diario immaginario. Flavio Marchetti ripercorre quella valle nella quale è stato bambino, ragazzo, trovandovi e come vedendo per la prima volta i fitti segni della natura, come texture del luogo ma soprattutto del pensiero. Daniele Lisi indaga le materie, la pietra, la terra, tutti gli elementi della natura, va in cerca dello spazio passando in rassegna le cose fisiche nella loro concreta esistenza.
Non vi è, infatti, in questo progetto, alcuna intenzione di “documentare” il territorio, nonostante gli autori scelgano per la realizzazione delle loro fotografie una modalità descrittiva. Vi sono invece molte tracce, che si mescolano a storie di persone, figure, pensieri, tracce che suggeriscono la memoria della miniera di zolfo la cui presenza segnò questo territorio, che ripetono le materie delle quali il paesaggio è formato. E vi sono soprattutto percorsi della mente che individuano nella sembianze delle cose del mondo delle corrispondenze, dei legami che la fotografia può porre in evidenza. Talvolta secondo un procedere di tipo rizomatico. (...) Roberta Valtorta

In occasione della mostra di Treviso sarà presentato il libro curato da Silverbook Produzioni e progettato da Tandemstudio (Daniele Lisi, Ilaria Montanari) con un testo di Roberta Valtorta.
Per la presentazione interverrà Giorgio Conti (Pensatore libero, Archivi della modernità, Venezia).

www.silverbooks.it