Łukasz Huculak

Palermo - 01/03/2022 : 30/03/2022

L’artista polacco Łukasz Huculak in residenza a Palermo. Indagine sulle tradizioni esoteriche in Sicilia e le pratiche artistiche di Raniero Alliata di Pietratagliata.

Informazioni

  • Luogo: AVIGNON
  • Indirizzo: via Roma 315 - Palermo - Sicilia
  • Quando: dal 01/03/2022 - al 30/03/2022
  • Vernissage: 01/03/2022 no
  • Autori: Łukasz Huculak
  • Generi: arte contemporanea

Comunicato stampa



In residenza a Palermo, con il prezioso sostegno dell’Accademia di Belle Arti e Design Eugeniusz Geppert di Wrocław e del Consolato Onorario della Repubblica di Polonia a Palermo, l’artista Łukasz Huculak affronta un’indagine sulle tradizioni ermetiche in Sicilia, ponendo l’accento sulle pratiche artistiche ed alchemiche del principe Raniero Alliata di Pietratagliata. Indagine singolare perchè figlia di suggestioni letterarie e visive di sponda, la cui eco è giunta in Polonia grazie a sparuti testi italiani spesso mai tradotti



Avignon, centro di ricerca sull’arte moderna e contemporanea, affiancherà l’artista in un percorso attraverso luoghi ed icone di una Sicilia al centro di questioni aperte su corporeità e dissoluzione - ne sono un esempio le Catacombe dei Cappuccini (XVI secolo), nel quartiere Cuba, e l’anonimo affresco del Trionfo della Morte (1446 circa), oggi conservato presso la Galleria Regionale di Palazzo Abatellis -, abbracciando una ricerca non ortodossa sulle tracce dello spiritismo europeo e della filosofia ermetica.
A suggerirne i contorni è il clima culturale che caratterizzò il tramonto malinconico della nobiltà siciliana tra la fine dell‘800 e la metà del ‘900, in cui le esperienze medianiche divennero un fenomeno di costume o passatempo da salotto. In questo contesto differiscono per intensità le felici parentesi letterarie ed artistiche dei fratelli Casimiro e Lucio Piccolo di Calanovella affiliati alla poetica di Yates, del più noto Giuseppe Tomasi di Lampedusa e del Conte Raniero Alliata di Pietratagliata. Quest’ultimo - il principe mago - entomologo ed occultista, trascorse gli ultimi anni solitari nel gioiello neogotico ibridato di stili di Villa Alliata a Palermo, esercitando non poca influenza su più generazioni di intellettuali siciliani.

Il progetto intende quindi spingere in avanti la riflessione intorno le influenze ermetiche nelle arti del ‘900. Superando gli studi ortodossi sulle frange più spirituali del romanticismo, del surrealismo e dell’informale, e su artisti legati ai circoli teosofici (Kandinsky, Mondrian, Malewitch); Huculak sposta l’attenzione su quei processi - ai margini dei circuiti ufficiali - caratterizzati da esplorazioni extrasensoriali (Hilma af Clint, Georgiana Houghton, Austin Osman Spare, Emma Kunz), tecniche di automatismo e limitazione del controllo sulla materia pittorica; tutti quei risultati quindi, ottenuti oltre la propria volontà. Esemplare in questo senso la curiosità dell’artista per la narrazione, desunta esclusivamente da alcuni testi, del peculiare esperimento metafisico dei trachettili di Raniero Alliata, che con tutta probabilità anticipa processi Dada, del Gutai e dell’Azionismo Viennese.

Huculak, la cui pittura è il riflesso di riferimenti poetici ed iconografici alla mistica antica, araba e cristiana, attraverso correnti polacche (Tadeusz Miciński e Jan Potocki, autore del Manoscritto trovato a Saragozza) e lo spiritismo ottocentesco di matrice occidentale (Il soggiorno italiano di Aleyster Crowley nell’Abbazia di Thelema a Cefalù è ulteriore traccia sulla mappa di una Sicilia da rileggere), si propone di ampliare, in residenza a Palermo, tematiche già introdotte in alcuni cicli pittorici come il recente Psychopomp.

Il progetto di residenza è reso possibile inoltre grazie al contributo di RISO - Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo, che comprende, tra le altre sedi, il Museo d’Aumale di Terrasini; realtà che da oltre vent’anni tutela la collezione entomologica frutto del rigoroso lavoro di Raniero Alliata - acquisita nel 1986 dalla Regione Siciliana - in linea di continuità con le ricerche di Luigi Failla Tedaldi ed Enrico Ragusa, entomologi siciliani dell’ultimo Ottocento.
A marzo 2022, l’ottocentesca sede di Palazzo d’Aumale, che custodisce un ricco patrimonio archeologico, naturalistico ed etnoantropologico, ospiterà un intervento dell’artista polacco Łukasz Huculak in un rapporto di relazione poetica con gli studi naturalistici e metafisici di Alliata.
Contestualmente, una costola della ricerca sarà oggetto di una mostra - visitabile 24 ore su 24 - nella micro sede di Avignon; due vetrine nel cuore di Palermo, caratterizzate da una struttura in acciaio e vetro antisfondamento in origine appartenute ad una delle più antiche gioiellerie della città.

Łukasz Huculak
Rzeszów, PL, 1977; Vive e lavora a Wrocław, PL.
Diplomato all’Accademia di Belle Arti e Design Eugeniusz Geppert di Wrocław (2002), dal 2015 è docente dello stesso istituto. E’ membro della Wrocław Academy of Young Scholars and Artists e dell’Artistic Council of the Society for the Encouragement of Fine Arts. Ha partecipato a progetti di residenza presso: Europaische Kunstlerhaus SCHAFHOF (Monaco di Baviera), University of Tennessee (Knoxville, USA) e CROUS de Paris (Parigi). Borsista del Ministero della Cultura e del Patrimonio Nazionale della Repubblica di Polonia e del governo bavarese, è inoltre vincitore del Festival di pittura Bielska Jesień e del Festival di pittura di Szczecin. Dalla fascinazione per il primitivismo rinascimentale, la sua pittura si evolve in direzione di un registro metafisico. Nel corso degli anni ha preso parte a numerose mostre, personali e collettive, su temi come: corporeità e mortalità, mondo extrasensoriale, processi di stregoneria, contesti storici del modernismo. Ha lavorato talvolta come curatore, pubblicato testi critici e redatto diversi volumi come Excess and Lack.

Si ringraziano
Davide Farina, Console Onorario della Repubblica di Polonia a Palermo; Luigi Biondo, Dir. di RISO Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo; Verein Düsseldorf - Palermo e.V; Serena Fanara; Ania Jagiełło, Esperta Arte e Teatro, Istituto Polacco di Cultura di Roma.