Luigi Spina – The Buchner Boxes

Napoli - 12/12/2014 : 06/01/2015

Le cassette di Giorgio Buchner sono il filo conduttore di una storia di uomini e donne che inizia tremila anni fa. I resti raccolti meticolosamente dall’archeologo appartengono ai primi colonizzatori greci d’Occidente. Gli Eubei avevano un sogno, viaggiare e andare oltre!

Informazioni

Comunicato stampa

Il 12 dicembre alle ore 18.00 verrà inaugurata, presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, la mostra "The Buchner Boxes" del fotografo Luigi Spina.
Con il Soprintendente Teresa Elena Cinquantaquattro, Costanza Gialanella, Giovanni Fiorentino e Davide Vargas illustreranno la ricerca fotografica di Luigi Spina e racconteranno di Giorgio Buchner.

Il progetto prevede l’esposizione di 28 fotografie bianconero, stampate dall’autore e allestite su strutture essenziali in ferro. Le opere di Spina saranno illuminate da lampadine che metaforicamente rappresentano la luce della conoscenza che, da sempre, caratterizza l’essere umano mosso dal desiderio di spingere il suo sguardo oltre



Le cassette di Giorgio Buchner sono il filo conduttore di una storia di uomini e donne che inizia tremila anni fa. I resti raccolti meticolosamente dall’archeologo appartengono ai primi colonizzatori greci d’Occidente. Gli Eubei avevano un sogno, viaggiare e andare oltre!

Ischia divenne la prima colonia greca d’Occidente. L’inizio di una nuova civiltà.

Quel sogno, come un testimone, è stato raccolto da Giorgio Buchner e dalla numerosa comunità di archeologi italiani, tedeschi, inglesi e francesi che hanno lavorato con passione nell'indifferenza e nel silenzio. Per cinquant’anni, scavando sull’isola d’Ischia, hanno ritrovato le loro tracce, le loro ossa e i loro oggetti personali.

Queste cassette hanno attraversato il tempo.
Buchner e i suoi, a loro volta, le hanno contaminate con gli oggetti d’uso quotidiano, i giornali d’ogni epoca e di ogni lingua. In qualche modo le hanno rianimate. Hanno acceso la luce nuovamente su questi antichi colonizzatori. Ma tutto è sembrato tornare nel buio. Nel silenzio.

Quel testimone oggi, vent’anni dopo, è passato a Luigi Spina!
Fotografando queste scatole, ancora una volta ha rigenerato quell’antico sogno di conoscenza. La stratificazione di dati è incredibile. In queste cassette ormai convivono più tempi. I sogni degli uomini e delle donne di tremila anni fa s’intrecciano con i desideri, i progetti, le storie e le vite di quelli del nostro novecento.
Queste cassette sono divenute veri oggetti della creatività umana.
Nelle boxes il filo conduttore è il tempo. Una casualità generata dall’azione dell'uomo. Una Pop Art del caso!