Luigi Guarino – Unnecessary Introspection

Capua - 16/05/2013 : 06/06/2013

L’artista napoletano rappresenta la complessità dell’animo umano attraverso elementi figurativi inseriti in spazi vuoti e monocromi, dai colori forti e vivaci. Figure prive di ogni riferimento materiale, poste in modo da poter contemplare se stesse e la contemporaneità, dilaniata dal vuoto interiore e dalla mancanza di spiritualità.

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Comunicato stampa

orna a splendere il sole sull’arte di Capua
Finalmente ripristinata l’elettricità al DAMA – Daphne Museum of Art dopo che la società fornitrice di energia elettrica aveva sospeso la fornitura senza fornire spiegazioni

Il 16 maggio riprendono le attività del DAMA con il vernissage della personale di Luigi Guarino, “Unnecessary Introspection”


Dopo mesi di buio torna a splendere il sole sul DAMA – Daphne Museum of Art, spazio espositivo all’interno del MAC - Museo d’Arte Contemporanea di Capua (CE), dopo che per mesi la società fornitrice di energia elettrica aveva sospeso la fornitura senza fornire alcuna spiegazione. La sospensione del servizio è arrivata a metà dicembre, proprio il giorno precedente l’inaugurazione di una nuova mostra, la personale di Luigi Guarino, per la quale erano già stati ultimati l’allestimento e le varie pratiche organizzative, attività che hanno comportato un costo per gli organizzatori.

Le attività del DAMA riprenderanno ufficialmente il 16 maggio alle 18.30, con il vernissage della personale di Luigi Guarino “Unnecessary Introspection”, nella quale l’artista napoletano rappresenta la complessità dell’animo umano attraverso elementi figurativi inseriti in spazi vuoti e monocromi, dai colori forti e vivaci. Figure prive di ogni riferimento materiale, poste in modo da poter contemplare se stesse e la contemporaneità, dilaniata dal vuoto interiore e dalla mancanza di spiritualità. L’esposizione proseguirà fino al 6 giugno 2013.

“Finalmente il DAMA potrà riprendere le sue attività artistiche e di promozione culturale ripartendo proprio dalla mostra di Luigi Guarino, un artista emergente ma già molto valido, che propone opere introspettive ed estremamente suggestive. – Ha dichiarato Ilario D’Amato, curatore artistico del DAMA, che aveva anche denunciato il fatto per mezzo di una lettera aperta volta a sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sull’accaduto. – La forzata chiusura del DAMA è stato per noi un periodo non facile, ma le nostre attività sono proseguite, sebbene con grande sforzo, presso altre strutture. Nel mese di febbraio abbiamo presentato il concorso “Un Logo per la Biennale di Napoli”, una bella iniziativa della quale siamo ideatori, e ad aprile abbiamo curato la partecipazione dell’artista Evan De Vilde ad un’esposizione a Milano. Mi auguro che simili episodi non si ripetano e, in particolar modo, di trovare in futuro maggiore collaborazione da parte delle istituzioni locali”.


Il DAMA, spazio espositivo all’interno del MAC - Museo d’Arte Contemporanea di Capua (CE), si stava affermando come luogo di condivisione e esposizione dell’arte contemporanea, ma anche come luogo di divulgazione della cultura archeologica e delle tecniche di conservazione dei reperti, in un’affascinante e suggestiva fusione tra l’arte antica e quella dei nostri giorni. Un centro polivalente all’interno del quale dare spazio ad artisti già affermati ed emergenti, luogo di concorsi e varie iniziative. Un museo auto finanziato, interamente privato, destinato a generare lavoro e valore positivo per l’intera regione.