Luciana Matalon – Città Sole

Rozzano - 20/03/2013 : 20/03/2013

Considerando la collocazione dell’opera su una rotonda di 21 metri di diametro, non raggiungibile da marciapiedi tramite passaggi pedonali, e la cui visione pertanto non potrà essere effettuata da una distanza inferiore ai 18 o 20 metri circa, l’artista ha immaginato una scultura di grande visibilità e tale da diventare sogno inconfondibile per la città

Informazioni

Comunicato stampa

Descrizione estetica



Considerando la collocazione dell’opera su una rotonda di 21 metri di diametro, non raggiungibile da marciapiedi tramite passaggi pedonali, e la cui visione pertanto non potrà essere effettuata da una distanza inferiore ai 18 o 20 metri circa, l’artista ha immaginato una scultura di grande visibilità e tale da diventare sogno inconfondibile per la città





Titolo dell’opera: “CITTA’ SOLE” Città della luce, Città fonte di energia - Per vivere spazi stellari



L’opera è caratterizzata da un disco lenticolare, diametro m 4,80 e spessore cm 30



Il disco è sezionato e le selezioni ruotate in modo che si realizzino delle parti aggettate che ingrandiscono lateralmente l’opera conferendole volume. Nella parte superiore, è stata modellata una città su diversi piani le cui porte e finestre sono aperte, “forate” per permettere al cielo, con i suoi molteplici volti, al suono del vento e al volto delle stagioni, di entrare nella scultura per viverla e farla vivere. Come ombrello di luce il semidisco del sole. Il tutto montato su una spirale di 13 metri che partendo dalla base la sopporta e la raggiunge.



Descrizione tecnica



La spirale – la parte inferiore del disco e le sezioni aggettate verranno realizzate in acciaio cor-ten A..

La parte superiore rappresentata dal paesaggio e dal semidisco del sole sono realizzate in bronzo.



L’acciaio cor-ten A laminato a caldo, è stato tagliato al laser e saldato con arco sotto gas protettivo opportunamente centinato in modo da diventare una struttura monolitica.



Finiture: le parti in cor-ten sono state lasciate allo stato nudo in modo che possano ossidarsi, questo primo stato di ossidazione eviterà ossidazioni successive e conferirà alla scultura una patina rossiccia. Le parti in bronzo, città e saetta centrale, sono state patinate con nitrato di ferro e sfumate con parti lucide a specchio. Il semidisco è stato lucidato completamente a specchio. Le parti in bronzo lucidate sono state protette con vernici trasparenti a due componenti per ritardare il più possibile l’ossidazione.



Dimensioni: Altezza: 12,50 m; Sviluppo spirale: 21 m



Dal 2000, l’artista istituisce a Milano la Fondazione a lei intitolata, aspirando a creare uno spazio museale che sia crocevia internazionale di nuove idee e di nuovi orientamenti artistici.