Luce Delhove – Le rêve de Stephane Mallarmé

Roma - 11/09/2019 : 27/09/2019

L’evento è l’ultimo appuntamento di Osservazione 2019 ciclo di quattro mostre in cui gli artisti dall’Associazione culturale FUORI CENTRO, tracciano i percorsi e gli obiettivi che si vanno elaborando nei multiformi ambiti delle esperienze legate alla sperimentazione.

Informazioni

  • Luogo: STUDIO ARTE FUORI CENTRO
  • Indirizzo: Via Ercole Bombelli 22 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 11/09/2019 - al 27/09/2019
  • Vernissage: 11/09/2019 ore 18
  • Autori: Luce Delhove
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal martedì al venerdì dalle 17,00 alle 20,00, altri orari su appuntamento.

Comunicato stampa





Via Ercole Bombelli 22, 00149 Roma – 06.5578101 – 328.1353083
[email protected] - www.artefuoricentro.it



Osservazione 2019

Luce Delhove
Le rêve de Stephane Mallarmé


Mercoledì 11 settembre 2019, alle ore18,00 a Roma, presso lo Studio Arte Fuori Centro, via Ercole Bombelli 22, si inaugura la mostra di Luce Delhove “Le rêve de Stephane Mallarmé” presentazione di Gerard-Georges Lemaire.
Progetto elettroacustico di Caterina Calderoni “Cadres du vent”
L’esposizione rimarrà aperta fino al 27 settembre secondo il seguente orario: dal martedì al venerdì dalle 17,00 alle 20,00, altri orari su appuntamento



L’evento è l’ultimo appuntamento di Osservazione 2019 ciclo di quattro mostre in cui gli artisti dall’Associazione culturale FUORI CENTRO, tracciano i percorsi e gli obiettivi che si vanno elaborando nei multiformi ambiti delle esperienze legate alla sperimentazione.

I ventagli creati da Luce Delhove non sono quelli tenuti con noncuranza dalle signore che appaiono nei dipinti di Edouard Manet, o quelli che sono violentemente agitati dalle donne durante la corrida … Sono puramente metaforici. Ma tuttavia condensano i personaggi principali di questi accessori, che soddisfano sia gli scopi pratici che i capricci estetici.
…Queste opere piegate sembrano ventagli, di natura onirica, trafitte da aghi di tutte le forme e materiali. Possono essere appesi al muro o posizionati su un mobile. Condensano in essi non solo l'immagine trasposta del ventaglio reale, ma anche quella dei grandi pettini e delle sublime spille, che mantengono le acconciature architettoniche. Sono sapienti composizioni, ma altamente concettuali che ritraggono le donne fantasticate, senza mai rappresentare il corpo umano, descrivendole solo attraverso la finzione dei lori accessori.