Luca Zarattini – Eight Tunes/Ottoni

Portoferraio - 02/09/2012 : 10/09/2012

La Torrione Art Gallery torna a far parlare di sé con Eight-Tunes/Ottoni - la vibrante personale di Luca Zarattini - prima di riaprire il sipario di una nuova, ricca, stagione del Jazz Club Ferrara. La mostra, realizzata in esclusiva per la galleria d’arte del Torrione San Giovanni, aveva inaugurato la seconda parte della stagione 2011–2012, accompagnando il pubblico alla consueta chiusura estiva, ma ora molla gli ormeggi per approdare all’Isola d’Elba!

Informazioni

Comunicato stampa

La Torrione Art Gallery torna a far parlare di sé con Eight-Tunes/Ottoni - la vibrante personale di Luca Zarattini - prima di riaprire il sipario di una nuova, ricca, stagione del Jazz Club Ferrara

La mostra, realizzata in esclusiva per la galleria d’arte del Torrione San Giovanni, aveva inaugurato la seconda parte della stagione 2011–2012, accompagnando il pubblico alla consueta chiusura estiva, ma ora molla gli ormeggi per approdare all’Isola d’Elba!
E’, infatti, in occasione della sedicesima edizione del prestigioso Festival Internazionale Elba Isola musicale d’Europa che le cangianti e mutevoli figure del giovane artista saranno allestite presso la Sala della Gran Guardia di Portoferraio, dal 2 al 10 settembre 2012. L’esposizione sarà inaugurata domenica 2 settembre a partire dalle ore 19.
Per informazioni: elba-music.it/arte/
“Si tratta di un primo, importantissimo, traguardo” asserisce Eleonora Sole Travagli, curatrice della Torrione Art Gallery. E’ con questo progetto, inaugurato dalla visionaria Di là da Dove di Giorgio Cattani (fine gennaio 2012) e totalmente autofinanziato, che il Jazz Club Ferrara ha riaperto le porte all’arte contemporanea. Esso mira, attraverso il coinvolgimento di artisti noti ed emergenti, alla realizzazione di progetti esclusivi il cui fil rouge è rappresentato dallo stretto legame tra arte e musica. “Rendere itineranti le esposizioni ideate in esclusiva per il Torrione San Giovanni è stato uno dei nostri desideri fin da principio” – continua Eleonora Sole – “e oggi, a seguito della proclamazione della Giornata Internazionale del Jazz istituita da parte di Unesco, lo è ancor di più proprio perché crediamo che insieme alla musica jazz, l’arte possa contribuire alla diffusione di valori che non conoscono confini.”


Eight Tunes/Ottoni di LUCA ZARATTINI

Il doppio titolo risuona come una eco ai riferimenti “declamati” dalle opere: la musica (otto melodie) ed il materiale (l’ottone) scelto quale supporto alla pittura.
Doppio è anche il numero otto, simbolo dell’infinito, che ci rivela l’esatto numero dei pezzi in mostra. Due serie da otto, di diverse dimensioni, sono i toni e i semitoni di una scala musicale immaginaria che differisce dalla tradizionale per un “di più”. Una nota aggiunta, nel jazz vis d’improvvisazione, che svincola questo genere musicale dalle definizioni che si tenta di attribuirgli. Una scala musicale più vicino al fenomeno individuale di chi, suonando, improvvisa e interpreta, affidando la propria personalità alla Musica piuttosto che ai concetti che ne detengono presunta definizione. E’ per questo che “le etichette vanno bene per le marmellate ma non per il jazz.”

Ha iniziato domandandosi che cosa sia il Jazz, il giovane artista dallo sguardo felino. Tecnica e improvvisazione, la risposta è giunta puntuale. Esse sono esattamente i fattori che caratterizzano il suo modus operandi da sempre.
Il percorso di Luca Zarattini prescinde indiscutibilmente dai grandi maestri della storia dell’arte, ma è altrettanto intriso da un quid, un’essenza ironica, sfociante in una forma di “anarchia” elegante e raffinata (di richiamo all’arte povera) che ne costituisce la cifra stilistica.
Anche per Eight Tunes/Ottoni la ricerca è partita da volti. Fisionomie – giammai ritratti tout court – che attirano, ipnotiche, l’attenzione del riguardante ponendolo di fronte ad un dialogo vivo con il Tempo. Ogni individuo porta con sé il proprio bagaglio di esperienza che dal passato si riversa nel presente, gettando contemporaneamente le basi per il futuro.
Questa volta, la sperimentazione di un nuovo materiale - l’ottone - ha condotto l’iter creativo dell’artista ad una svolta tale da trasformare quella sorta di “metempsicosi materica” ad un livello ancor più profondo.
L’ottone duttile, vibrante, riflettente è un materiale dalle infinite potenzialità. Il riverbero luminoso muta le forme, la profondità. Da queste “porte” di luce, chiaro omaggio alle sonorità Jazz degli ottoni, appaiono e scompaiono le figure. I Grandi rivivono attraverso questa dimensione in cui spazio e tempo si annullano.





Luca Zarattini - Biografia

Diplomatosi presso l’Istituto Dosso Dossi di Ferrara con indirizzo in decorazione plastica, Luca Zarattini - classe ’84 - si laurea all’Accademia di Belle Arti di Bologna specializzandosi in pittura. La selezione al Premio Celeste (2007) e al Premio d’arte Zingarelli (2010), la vincita del premio Sasyr (2010), la partecipazione ad Art Off - Arte Fiera di Bologna (2011) e ad Affordable Art Fair di Milano (2011), la selezione alla tredicesima edizione del Premio Morlotti (2011) e la vincita del premio “Un’opera d’arte per il 150° dell’Unità” (2011) ne attestano, insieme a svariate mostre personali e collettive, il fervido percorso artistico, tanto da poter iscrivere Zarattini, non più tra le giovani promesse, bensì tra i protagonisti dell’arte contemporanea.