Luca Angeloni – Mercurio
Mostra di Luca Angeloni cura di Carlotta Amanzi.
Comunicato stampa
TORRSO presenta la rassegna Flatness - Sulla pittura che impegnerà lo spazio pesarese da febbraio ad agosto 2026. Il calendario della prima parte dell’anno sarà strutturato in tre mostre e una residenza con lo scopo di affrontare da diverse angolature il genere pittorico. L'americano Clement Greenberg nel 1960, in Modernist Painting, andando a definire le caratteristiche intrinseche di ogni medium, estremizzò il linguaggio pittorico in Flatness, ovvero nel suo essere specificamente bidimensionale. Dall’altra parte dell’oceano, in Francia, Gilles Deleuze, nel 1981, tenne il corso Sulla Pittura con un approccio europeo e radicalmente filosofico. La traduzione dei due testi in anni così recenti, 2011 il primo e 2024 il secondo, testimonia quale sia l’enorme interesse che suscita il ritorno della pittura in questo decennio. La rassegna programmata da Spazio TORRSO vuole testare la pittura attraverso le categorie di struttura e materia, rappresentazione e presenza, processo e racconto per andare a verificare quanto la pittura odierna sia lontana o vicina o indifferente ai dibattiti teorici del secolo scorso. Mentre la residenza, quasi a contraltare, affronterà la pittura come installazione, per vedere cosa accade e come viene percepita quando è posta insolitamente lontana dalla parete.
La prima mostra, intitolata Mercurio, vede coinvolto Luca Angeloni, alla sua prima mostra personale, con un focus sul tema della materia. Il pittore di Massa - Carrara, classe 2000, vede la sua pittura come un processo industriale nel quale il materiale grezzo gettato sulla tela viene raffinato attraverso cicli di stratificazioni e cancellature. I passaggi di stato sono quei momenti di cruciale importanza in cui la materia si disgrega e le prime forme erronee attecchiscono. Questi, che l’artista definisce “malfunzionamenti”, generano un moto di ricostruzione della figura che si ricompone in pezzi senza mai riallinearsi del tutto. Per l’occasione, la pittrice Carlotta Amanzi, in veste di curatrice, dichiara che “la prima personale di Luca Angeloni comprende una serie di opere che mostrano immagini inequivocabili, perentorie, nette, la cui provenienza non si dispone a categorizzazione e dove la materia si dà imparzialmente sia nell’artificiale che nel naturale, giocando la sua partita tra queste due estremità.
Riconoscere una similitudine implicita è acconsentire all’esistenza di uno stadio intermedio tra le cose ed è il modo di una pittura materialista che non rappresenta, ma che si afferma come presenza: l’invisibile che si ricava dall’eccesso di evidenza”.
Luca Angeloni (Massa - Carrara, 2000) vive e lavora a Bologna. Si forma presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna dove consegue un diploma triennale in Pittura nel corso di Simone Pellegrini e attualmente frequenta il biennio di Pittura e Arti visive nella cattedra di Luca Caccioni. Il suo lavoro è stato recentemente esposto in mostre collettive tra cui: “Objectifiction”, Studio La Linea Verticale, Bologna (BO) IT, 2025; “Corpo, forma e paesaggio”, curata da Giuseppe Lufrano, Otto Gallery, Bologna (BO) IT, 2025; “Affectiveness”, Museo Lercaro, Bologna (BO) IT, 2025.